Strumenti finanziari LIFE

La Commissione europea d’intesa con la BEI hanno lanciato due strumenti finanziari volti ad attrarre investimenti a favore di interventi nei settori della biodiversità, dell’adattamento ai cambiamenti climatici e dell’efficienza energetica. La fase pilota iniziale durerà dal 2014 al 2017 e la fase operativa dal 2017 al 2020. La gestione dello strumento finanziario è affidata alla BEI.

 

 Strumento di finanziamento del capitale naturale - NCFF 

Lo Strumento di finanziamento del capitale naturale (NCFF) è un nuovo strumento finanziario, utilizzabile nell’ambito di entrambi i sottoprogrammi LIFE, al fine di sperimentare e dimostrare approcci innovativi in materia di finanziamento di progetti che promuovano la conservazione e il rafforzamento del capitale naturale nei settori Natura e biodiversità e Adattamento ai cambiamenti climatici, finanziando i costi di investimento iniziali e di esercizio di progetti pilota che generano entrate o riducano i costi e promuovono la conservazione, il ripristino, la gestione e la valorizzazione del capitale naturale a beneficio della biodiversità e dell’adattamento ai cambiamenti climatici. Sono incluse le soluzioni ecosistemiche alle sfide connesse al territorio, al suolo, alle foreste, all’agricoltura, all’acqua e ai rifiuti.

Poiché i progetti in questo ambito sono complessi o troppo modesti o percepiti come intrinsecamente troppo rischiosi (i primi risultati potrebbero essere raggiunti entro 20 anni), lo strumento finanziario comprende un meccanismo di condivisione del rischio con la BEI in grado di assorbire le prime perdite in caso di fallimento del progetto.  

In linea con gli obiettivi sopra indicati, verranno finanziati progetti che:

  • Siano in grado di generare ricavi e/o risparmi
  • Siano in grado di ripagare il prestito o l’investimento (in 10 anni che decorrono dalla realizzazione delle strutture es. infrastrutture verdi)
  • Possono rappresentare un modello per affrontare le barriere esistenti al finanziamento di tali progetti

Quattro sono le tipologie di progetti potenzialmente bancabili:

  • Infrastruttura Verde: si tratta di una rete di aree naturali e seminaturali pianificata a livello strategico con altri elementi ambientali, progettata e gestita in maniera da fornire un un ampio spettro di servizi ecosistemici. Ne fanno parte gli spazi verdi (o blu, nel caso degli ecosistemi acquatici) e altri elementi fisici nelle aree sulla terraferma (comprese le zone costiere) e marine. Sulla terraferma l’infrastruttura verde è presente negli insediamenti urbani e rurali. Tali progetti possono generare entrate o realizzare risparmi di costi in base all’offerta di prodotti o servizi, comprese la gestione delle acque, la qualità dell’aria, le foreste, le attività ricreative, il controllo delle inondazioni/erosioni/incendi, l’impollinazione e la maggiore resilienza alle conseguenze dei cambiamenti climatici.
  • Pagamento dei servizi ecosistemici : progetti che comportano pagamenti per i flussi di benefici derivanti dal capitale naturale, solitamente si tratta di un’operazione bilaterale che vede un acquirente e un venditore di un servizio ecosistemico ben identificati, ove i pagamenti sono effettuati per garantire servizi ecosistemici essenziali:  proteggere e valorizzare le risorse forestali, la biodiversità al fine di ridurre l’inquinamento dell’acqua e del suolo, ecc.
  • Compensazione della biodiversità: si tratta di interventi di conservazione finalizzati a compensare i danni residuali e inevitabili arrecati alla biodiversità dai progetti di sviluppo. E’ richiesto che le attività di conservazione proposte con il progetto forniscano benefici misurabili ideati per compensare i danni derivanti dallo sviluppo. Si basano sul principio “chi inquina paga” secondo il quale le compensazioni sono effettuate per motivi di conformità o per attenuare i danni per l’immagine del soggetto che ha realizzato il danno. I progetti volti a compensare i danni arrecati ai siti Natura 2000, secondo l’art. 6, paragrafo 4 della Direttiva Habitat non sono ammessi a beneficiare di finanziamenti a titolo dello strumento NCFF.
  • Investimenti innovativi a sostegno della biodiversità e dell’adattamento ai cambiamenti climatici: sono progetti riguardanti l’offerta di prodotti o servizi, principalmente da parte delle PMI, che mirano a proteggere la biodiversità o ad accrescere la resilienza delle comunità e di altri settori economici. Le imprese che nel fornire beni e servizi contribuiscono anche alla conservazione degli ecosistemi e dei loro servizi. Possibili esempi: progetti di agricoltura/acquacoltura sostenibile, ecoturismo, prodotti e servizi certificati, tecnologie ambientali, gestione forestale sostenibile.

Lo strumento NCFF fornirà principalmente titoli di debito (prestiti) per finanziare i costi di investimento iniziali e di esercizio dei progetti. I prestiti saranno rimborsati con le entrate generate dal progetto e/o dall’attività economica generale del beneficiario. Il capitale proprio sarà utilizzato in casi specifici, principalmente per gli investimenti nei fondi.

Le operazioni indirette saranno effettuate con intermediari quali banche o fondi di investimento che finanzieranno poi un portafoglio di progetti.

I progetti di gestione del capitale naturale ammissibili dovranno essere giustificati da una valutazione economica basata su una classica analisi dei costi-benefici da cui risulti che il costo netto attuale del progetto per la sua intera durata è inferiore al valore netto attuale dei benefici attesi, comprese le esternalità. Oltre ai normali criteri imposti dalla BEI per tutte le operazioni, saranno applicati criteri supplementari che definiscono il tipo di progetti e di settori coperti. Come minimo, i beneficiari finali dello strumento finanziario devono essere persone giuridiche e/o fisiche che investono in progetti di gestione del capitale naturale in grado di:

  • dimostrare di esercitare un impatto positivo sulla condizione e sulla resilienza dell’ecosistema e sulla fornitura dei servizi ecosistemici mediante una valutazione mirata dell’impatto ambientale;
  • avviare nuovi modelli aziendali per la gestione del capitale naturale, tra le tipologie suindicate, cioè l’infrastruttura verde, il pagamento dei servizi ecosistemici, le compensazioni della biodiversità o le attività o imprese innovative a favore della biodiversità o dell’adattamento ai cambiamenti climatici;

Devono altresì soddisfare uno dei criteri seguenti:

  • promuovere la conservazione, il ripristino, la gestione e il miglioramento degli ecosistemi, anche tramite soluzioni ecosistemiche applicate ai settori del territorio, del suolo, delle foreste, dell’agricoltura, dell’acquacoltura, dell’acqua e dei rifiuti;
  • promuovere approcci ecosistemici che consentano alle imprese e alle comunità di affrontare i rischi identificati e associati agli impatti attuali e previsti dei cambiamenti climatici, anche tramite progetti riguardanti l’infrastruttura verde urbana, rurale e costiera.

Per essere ammissibili, i progetti devono essere realizzati almeno in uno Stato membro dell’Unione.

Per approfondimenti il sito della Commissione europea:   http://ec.europa.eu/environment/life/funding/financial_instruments/index.htm

Per approfondimenti il sito della BEI: www.eib.org/ncff

Gli sviluppatori di potenziali progetti possono contattare: NCF_Instrument@eib.org

 

Strumento per il finanziamento privato dell’efficienza energetica - PF4EE

Lo Strumento per il finanziamento privato dell’efficienza energetica (PF4EE) è un nuovo strumento finanziario che erogherà prestiti per investimenti in progetti volti a promuovere l’efficienza energetica così come definiti in via prioritaria nei Piani d’azione nazionali per l’efficienza energetica. Tale strumento contribuisce al conseguimento degli obiettivi generali del regolamento LIFE di cui all’articolo 3, specificati nell’ambito del settore prioritario Adattamento ai cambiamenti climatici, in particolare offrire la possibilità di integrare l’iniziativa nei Piani di Azione Nazionali per l’Efficientamento Energetico – NEEAP).

Lo strumento PF4EE perseguirà due obiettivi fondamentali:

  • rendere il prestito a favore dell’efficienza energetica un’attività più sostenibile nelle istituzioni finanziarie europee, incentivando le banche commerciali private e altri istituti finanziari a rivolgersi al settore dell’efficienza energetica come segmento di mercato distinto;
  • accrescere la disponibilità di finanziamento del debito per i progetti che sostengono le priorità degli Stati membri in materia di efficienza energetica, definite nei piani d’azione nazionali per l’efficienza energetica.

Lo strumento PF4EE prevede:

i) un meccanismo di partecipazione al rischio (strumento di condivisione del rischio) per gli istituti finanziari del settore privato,

ii) l’assistenza di esperti per gli intermediari finanziari (strumento di sostegno specialistico), associati a

iii) finanziamenti a lungo termine della BEI (prestiti della BEI per l’efficienza energetica).

Lo strumento PF4EE è uno strumento finanziario di condivisione del rischio, con meccanismi di funzionamento analoghi a una garanzia limitata, finalizzato a ripartire il rischio tra la Commissione (in veste di finanziatore) e gli intermediari finanziari (in veste di prestatori). Lo strumento di condivisione del rischio è concepito per ridurre il rischio di credito cui si espongono gli intermediari finanziari quando erogano prestiti in favore del settore dell’efficienza energetica e per incoraggiarne la partecipazione. L’impatto dipenderà dalle condizioni di mercato e dalle caratteristiche specifiche dei progetti. Lo strumento dovrebbe intensificare l’attività di prestito, migliorare l’accesso ai finanziamenti e/o le condizioni di finanziamento per i beneficiari finali, tra cui prezzi più bassi, scadenze più lunghe, garanzie meno onerose e altre agevolazioni.

Per mobilitare il contributo del programma LIFE, i prestiti della BEI saranno offerti agli intermediari finanziari a tassi preferenziali per l’assunzione di prestiti. I tassi preferenziali saranno trasferiti ai beneficiari finali per incoraggiare la diffusione dello strumento. Si prevede che anche i beneficiari contribuiscano ai costi del progetto, aumentando così l’effetto leva calcolato sui costi dell’investimento.

La protezione contro il rischio di credito è fornita agli intermediari finanziari perché l’obiettivo dello strumento PF4EE è aumentare il numero di intermediari che erogano prestiti per investimenti nell’efficienza energetica.

Beneficiari dello strumento finanziario saranno PMI e imprese di maggiori dimensioni a media capitalizzazione e persone fisiche, ma possono includere anche piccoli comuni, proprietari di piccoli hotel o altri enti pubblici che effettuano piccoli investimenti nell’efficienza energetica, in grado di utilizzare i risparmi energetici per rimborsare i prestiti iniziali.

L’entità dei prestiti per l’efficienza energetica erogati ai beneficiari varia da 40.000 Euro, cifra che può essere ridotta per consentire investimenti modesti nel settore residenziale, a 5 milioni di EUR e, in casi eccezionali, fino a 15 milioni di Euro.

Per ulteriori informazioni si veda il sito della BEI: http://www.eib.org/products/blending/pf4ee/index.htm.