Il Fondo Europeo per gli Investimenti

Gli strumenti finanziari rappresentano un modo efficiente di impiegare le risorse della politica di coesione al fine di raggiungere gli obiettivi dell’Accordo di Partenariato e della strategia Europa 2020, fornendo un sostegno mirato agli investimenti destinati a progetti economicamente sostenibili tramite prestiti, garanzie, capitale azionario e altri meccanismi di assunzione del rischio.

Oltre agli evidenti vantaggi legati al riutilizzo dei fondi nel lungo termine, questi strumenti (la cui importanza relativa è cresciuta nel corso del periodo di programmazione 2007-2013, fino a rappresentare circa il 5% delle risorse complessive del Fondo europeo di sviluppo regionale) contribuiscono a rendere disponibili ulteriori investimenti congiunti pubblico - privato al fine di far fronte alle carenze del mercato.

Al fine di incoraggiarne e incrementarne ulteriormente l’utilizzo, il nuovo quadro politico e giuridico definito dal Regolamento “Disposizioni comuni” (UE) N. 1303/2013 (articoli da 37 a 46) ha previsto:

  1. una maggiore flessibilità per gli Stati membri e le regioni dell’UE in termini di settori obiettivo e strutture di attuazione;
  2. un quadro di esecuzione stabile, chiaro e dettagliato, sugli orientamenti esistenti e le esperienze acquisite;
  3. sinergie tra strumenti finanziari e altre forme di sostegno;
  4. la compatibilità con altri strumenti finanziari, istituiti e utilizzati a livello UE, nell’ambito delle norme in materia di gestione indiretta.

In particolare, le Autorità di gestione dei Programmi Operativi possono fornire un contributo finanziario a favore dei seguenti strumenti finanziari:

1. Strumenti finanziari istituiti a livello UE e gestiti dalla Commissione conformemente al regolamento finanziario (gestione diretta o indiretta). Per i contributi a favore di strumenti finanziari dell’UE gestiti dalla Commissione, occorre prevedere un asse prioritario distinto nell’ambito del Programma operativo il cui tasso di cofinanziamento sarà pari al 100 % dell’importo.

2. Strumenti finanziari istituiti a livello nazionale/regionale, transnazionale o transfrontaliero  gestiti dall’Autorità di Gestione o sotto la responsabilità di quest’ultima. La quota comunitaria di cofinanziamento sarà incrementata di dieci punti percentuali nel caso in cui l’asse prioritario sia pienamente realizzato attraverso gli strumenti finanziari. Per tali strumenti le autorità di gestione hanno la possibilità di destinare le risorse del programma a:

  1. strumenti già esistenti o di recente creazione, mirati a soddisfare condizioni ed esigenze specifiche;
  2. strumenti standardizzati, pronti per un utilizzo immediato, i cui termini e condizioni sono predefiniti e indicati in un atto di esecuzione della Commissione.

Per i contributi agli strumenti finanziari nazionali, regionali, transnazionali o transfrontalieri, invece, la normativa si basa sui recenti orientamenti per gli Stati membri emanati dal Comitato di coordinamento dei fondi (COCOF) e garantisce continuità e certezza riguardo alla gestione finanziaria dei contributi UE destinati agli strumenti finanziari. Il nuovo quadro di riferimento dispone norme chiare riguardo alla definizione dei flussi economici ai differenti livelli degli strumenti finanziari e dei corrispondenti requisiti in materia di ammissibilità o di risorse ancora disponibili. l regolamento UE n. 1303/2013  prevede le seguenti disposizioni:

  • i contributi dell’UE a favore degli strumenti finanziari devono essere versati in conti presso gli Stati membri e temporaneamente investiti conformemente ai principi di una sana gestione finanziaria;
  • interessi o altre plusvalenze generati a livello dello strumento finanziario prima dell’investimento a favore dei beneficiari finali devono essere utilizzati per gli stessi scopi previsti dal contributo iniziale dell’UE nel periodo di ammissibilità;
  • la quota di risorse in conto capitale rimborsate agli strumenti finanziari a fronte degli investimenti dei profitti, delle plusvalenze o dei rendimenti generati dagli investimenti deve essere reimpiegata fino al termine del periodo di ammissibilità per:
  1. ulteriori investimenti attraverso lo stesso strumento finanziario o altri strumenti finanziari, conformemente alle finalità specifiche stabilite in base a una priorità;
  2. remunerazione preferenziale degli investitori operanti secondo il principio dell’investitore in un’economia di mercato, che forniscono coinvestimenti a livello dei beneficiari finali; e/o costi/spese di gestione;
  3. le plusvalenze, le risorse in conto capitale e gli altri rendimenti imputabili ai contributi dell’UE a sostegno degli strumenti finanziari devono essere utilizzati conformemente alle finalità del programma operativo per un periodo di almeno otto anni dopo la fine del periodo di ammissibilità.

3. strumenti finanziari unicamente consistenti in prestiti o garanzie che possono essere attuati direttamente dalle Autorità di Gestione. In tali casi queste ultime saranno rimborsate in base ai prestiti effettivamente erogati o agli importi delle garanzie realmente impegnate per i nuovi prestiti, senza la possibilità di applicare commissioni o costi di gestione nell’operazione degli strumenti finanziari.

Si evidenzia che i contributi del Programma operativo destinati agli strumenti finanziari saranno limitati agli investimenti nelle regioni e alle azioni previste dal Programma operativo da cui sono state attinte le risorse.

Gli Stati membri e le Autorità di Gestione, dunque, possono utilizzare gli strumenti finanziari in relazione a tutti gli obiettivi tematici previsti dai programmi operativi (PO) e a tutti i fondi, abbinandoli ad altre forme di supporto, e pertanto, incentivando ulteriormente l’elaborazione di meccanismi di assistenza mirati e specifici. Per tale motivo i programmi operativi prevedono una disposizione in base alla quale gli strumenti finanziari devono essere progettati sulla base di una valutazione ex ante che individui:

  1. le lacune del mercato e i contesti in cui gli investimenti non sono effettuati in maniera ottimale;
  2. le relative esigenze di investimento;
  3. la possibile partecipazione del settore privato e il conseguente valore aggiunto apportato dallo strumento finanziario in questione.

Tale valutazione ex ante aiuterà, inoltre, a evitare sovrapposizioni e incoerenze tra gli strumenti di finanziamento adottati da differenti attori a vari livelli.

Qualora gli strumenti finanziari sostengano il finanziamento delle imprese, incluse le PMI, tale sostegno è finalizzato alla creazione di nuove imprese, alla messa a disposizione di capitale nella fase iniziale, vale a dire capitale di costituzione e capitale di avviamento, di capitale di espansione, di capitale per il rafforzamento delle attività generali di un'impresa o per la realizzazione di nuovi progetti, la penetrazione di nuovi mercati o nuovi sviluppi da parte di imprese esistenti, fatte salve le norme dell'Unione applicabili in materia di aiuti di Stato e conformemente alle norme specifiche di ciascun fondo. Tale sostegno può assumere la forma di investimenti materiali e immateriali nonché di capitale circolante nei limiti delle norme dell'Unione applicabili in materia di aiuti di Stato e al fine di incentivare il settore privato a fornire finanziamenti alle imprese. Può anche includere i costi del trasferimento di diritti di proprietà in imprese, a condizione che tale trasferimento avvenga tra investitori indipendenti.

Se gli strumenti finanziari forniscono sostegno a destinatari finali per quanto riguarda gli investimenti in infrastrutture destinate a sostenere lo sviluppo urbano o il risanamento urbano o investimenti analoghi in infrastrutture allo scopo di diversificare attività non agricole in zone rurali, il sostegno può comprendere l'importo necessario a riorganizzare il portafoglio di debiti relativo a infrastrutture che rientrano nel nuovo investimento, fino a un massimo del 20 % dell'importo totale del sostegno di programma dallo strumento finanziario all'investimento.

Gli strumenti finanziari possono essere associati a sovvenzioni. I destinatari finali di un sostegno fornito mediante uno strumento finanziario dei fondi SIE possono anche ricevere assistenza a titolo di un'altra priorità o un altro programma o da un altro strumento finanziato dal bilancio dell'Unione conformemente alle norme dell'Unione applicabili in materia di aiuti di Stato. La combinazione del sostegno fornito attraverso sovvenzioni e strumenti finanziari può, alle condizioni di cui alle norme dell'Unione applicabili in materia di aiuti di Stato, riguardare la stessa voce di spesa purché la somma di tutte le forme di sostegno combinate non superi l'importo totale della voce di spesa considerata. Le sovvenzioni non sono usate per rimborsare sostegni ricevuti da strumenti finanziari.

Gli strumenti finanziari non sono usati per prefinanziare sovvenzioni.

I contributi in natura non costituiscono spese ammissibili nell'ambito degli strumenti finanziari, fatta eccezione per i terreni o gli immobili che rientrano in investimenti finalizzati a sostenere lo sviluppo rurale, lo sviluppo urbano o la rivitalizzazione urbana, nel caso in cui il terreno o l'immobile faccia parte dell'investimento.

Per maggior informazioni sugli strumenti finanziari nei Fondi SIE: http://ec.europa.eu/regional_policy/it/funding/financial-instruments/

Al fine di supportare le Autorità di Gestione dei Fondi Strutturali Europei e di Investimento (ESIF) nella definizione ed utilizzo degli strumenti finanziari è stata istituita la piattaforma unica Fi-compass gestita dalla Commissione europea in partenariato con la Banca Europea per gli Investimenti. La piattaforma supporterà le Autorità di Gestione dei Fondi SEI, nonché tutte le parti interessate, attraverso strumenti di formazione e informazione pubblicati anche sul sito - quali manuali, linee guida, moduli e-learning, seminari ed eventi di networking - relativi a tutto il ciclo di vita degli strumenti finanziari. Per maggior informazioni sulla piattaforma Fi-compass: https://www.fi-compass.eu/home