Energia Intelligente Europa (EIE)

Energia Intelligente Europa (EIE)

Il Programma Energia Intelligente Europa (EIE), istituito con la Decisione n. 1639/2006/CE, prevedeva tra i suoi obiettivi di favorire l’efficienza energetica, le fonti di energia rinnovabili e la diversificazione energetica, ha contribuito ad assicurare un’energia sicura e sostenibile per l’Europa supportando gli stati dell’UE impegnati a raggiungere gli obiettivi della strategia europea 2020 (-20% emissioni gas serra; +20% efficienza energetica; +20% energie rinnovabili), rafforzando la competitività attraverso misure dirette a:

  • incoraggiare l’efficienza energetica e l’uso razionale delle risorse energetiche (sottoprogramma SAVE, Specific Actions for Vigorous Energy Efficiency);
  • promuovere le fonti d’energia nuove e rinnovabili e incoraggiare la diversificazione energetica (sotto­programma ALTENER, Promotion of renewable energy sources in the Community);
  • promuovere l’efficienza energetica e l’uso di fonti d’energia nuove e rinnovabili nei trasporti (sottopro­gramma STEER, Transport strand of the Intelligent Energy Europe Programme).

Questi gli obiettivi operativi del programma EIE:
a) fornire gli elementi necessari per migliorare la sostenibilità, per sviluppare il potenziale delle città e delle regioni e per preparare le misure legislative grazie alle quali potranno essere raggiunti i relativi obiettivi strategici; mettere a punto mezzi e strumenti che consentano di seguire, monitorare e valutare l’incidenza delle misure adottate dalla Comunità e dagli Stati membri nei settori d’azione del programma;
b) sostenere, in tutti gli Stati membri, gli investimenti in tecnologie nuove e altamente redditizie in termini di efficienza energetica, uso di fonti d’energia rinnovabili e diversificazione energetica, anche nel settore dei trasporti, colmando la lacuna esistente tra la dimostrazione riuscita di tecnologie innovative e la loro effettiva commercializzazione su vasta scala al fine di stimolare gli investimenti pubblici e privati, promuovere tecnologie strategiche chiave, diminuire i costi, aumentare l’esperienza di mercato, ridurre i rischi finanziari e di altro tipo ed eliminare gli ostacoli che frenano gli investimenti in queste tecnologie;
c) eliminare gli ostacoli non tecnologici che frenano l’adozione di modelli efficienti e intelligenti di produzione e consumo di energia, incoraggiando il miglioramento delle capacità delle istituzioni, anche a livello locale e regionale, sensibilizzando il pubblico, in particolare attraverso il sistema educativo, favorendo gli scambi di esperienze e di know-how tra i principali soggetti interessati, le imprese ed i cittadini in generale e stimolando la diffusione delle migliori pratiche e delle migliori tecnologie disponibili, in particolare mediante loro campagne promozionali a livello comunitario.

Le azioni a favore dell’efficienza energetica e dell’uso razionale delle risorse energetiche (SAVE) erano dirette a:

  • migliorare l’efficienza energetica e l’uso razionale dell’energia, in particolare nei settori industriale ed edilizio, ad eccezione delle azioni di cui alla strategia STEER;
  • sostenere l’elaborazione e l’attuazione di provvedimenti legislativi.

Le azioni a favore delle fonti d’energia nuove e rinnovabili (ALTENER) erano  dirette a:

  • promuovere le fonti d’energia nuove e rinnovabili per la produzione centralizzata e decentrata di elet­tricità, di calore e di freddo, e a sostenere così la diversificazione delle fonti d’energia, a eccezione delle azioni di cui alla strategia STEER;
  • integrare le fonti d’energia nuove e rinnovabili nel contesto locale e nei sistemi energetici;
  • sostenere l’elaborazione e l’attuazione di provvedimenti legislativi.

Le azioni a favore dell’efficienza energetica e dell’uso di fonti d’energia nuove e rinnovabili nei trasporti (STEER) erano dirette a:

  • sostenere iniziative riguardanti tutti gli aspetti energetici dei trasporti e la diversificazione dei carbu­ranti;
  • promuovere i carburanti rinnovabili e l’efficienza energetica nei trasporti;
  • sostenere l’elaborazione e l’attuazione di provvedimenti legislativi.

La CE ha inoltre previsto strutture di finanziamento per supportare gli enti pubblici nello sviluppo di progetti ambiziosi finanziabili (PDA, Project Development Assistance).
Le strutture PDA mirano a colmare il divario tra piani energetici sostenibili e investimenti reali attraverso il sostegno di tutte le attività necessarie a preparare e mobilitare gli investimenti in progetti di energia sostenibile. Queste attività  includevano la redazione di studi di fattibilità, la mobilitazione degli stakeholders e della comunità, l’elaborazione di business plan, specifiche tecniche e procedure di appalto.
Le strutture PDA erano gestite da enti diversi con obiettivi e criteri specifici: quattro gestite da banche pubbliche (EIB-ELENA, KfW-ELENA, CEB-ELENA, EBRD-ELENA), una direttamente dall’Agenzia Esecutiva per la Competitività e l’Innovazione (EACI ora EASME) ed autorità di riferimento del Programma CIP (MLEI-PDA).
Tutte le strutture PDA richiedevano un fattore di leva finanziaria, ovvero ogni euro di finanziamento concesso dall’UE deve portare ad un livello minimo di investimenti nel campo dell’energia sostenibile. Le strutture PDA non finanziavano direttamente investimenti.
L’attuazione del programma prevedeva la pubblicazione di “inviti a presentare proposte” (Calls for proposals) annuali che contenevano i criteri e le indicazioni per la stesura del progetto in relazione alle priorità individuate, nonché le condizioni di partecipazione, la più rilevante era la costituzione di un consorzio internazionale di almeno 3 partner di diversi paesi .

Le azioni ammissibili dal programma sono di seguito sintetizzate:

  • studi strategici basati su analisi condivise e sul monitoraggio regolare dell’evoluzione del mercato e delle tendenze in materia energetica, al fine di preparare provvedimenti legislativi nuovi o modificare la normativa esistente per quanto riguarda in particolare il funzionamento del mercato interno dell’energia, al fine di attuare la strategia energetica di medio e lungo periodo a favore dello sviluppo sostenibile, porre le basi per impegni volontari a lungo termine da parte dell’industria e di altri soggetti interessati, nonché per sviluppare norme e sistemi di etichettatura e di certificazione, se del caso anche in cooperazione con i paesi terzi e le organizzazioni internazionali;
  • creazione, estensione o riorganizzazione di strutture e di strumenti per lo sviluppo energetico sostenibile, compresa la gestione energetica locale e regionale e lo sviluppo di prodotti finanziari e di strumenti di mercato adeguati, facendo tesoro dell’esperienza delle reti che hanno operato in passato e che operano attualmente;
  • iniziative promozionali volte ad accelerare ulteriormente la penetrazione sul mercato di sistemi e at­trezzature energetiche sostenibili e a stimolare investimenti che agevolino la transizione dalla dimo­strazione alla commercializzazione di tecnologie più efficienti, campagne di sensibilizzazione e il mi­glioramento delle capacità delle istituzioni;
  • sviluppo di strutture di informazione, istruzione e formazione, uso dei risultati, promozione e diffusione del know-how e delle migliori pratiche, anche presso i consumatori; divulgazione dei risultati delle azioni e dei progetti nonché cooperazione con gli Stati membri attraverso reti operative;
  • monitoraggio dell’attuazione e dell’incidenza dei provvedimenti legislativi e di sostegno comunitari.

L’UE prevedeva attraverso il CIP EIE di fornire sostegno ai progetti riguardanti la prima applicazione commerciale di tecniche, processi, prodotti o prassi innovativi d’interesse comunitario, la cui dimostrazione era stata già conclusa con successo. Si tratta di progetti mirati a diffondere l’uso di tali tecniche, processi, prodotti o prassi nei paesi partecipanti e a fa­cilitarne l’assorbimento da parte del mercato.
In generale, hanno giocato nel corso dell’attuazione del CIP EIE un ruolo importante in questo programma, le agenzie per l’energia e l’ambiente, ed, inoltre, altri enti pubblici quali enti gestori di aree protette ed amministrazioni regionali, provinciali e comunali.
I progetti di attuazione della strategia ALTENER erano volti anche alla produzione di energia rinnovabile da biomasse, alla promozione di processi sostenibili di produzione di biodiesel (ed es: recupero dell’olio da cucina esausto), alla diffusione del solare termico in contesti ove la sua applicazione attualmente è limitata.
I progetti di attuazione della strategia STEER erano diretti maggiormente alla definizione di procedure e servizi per l’incremento dell’efficienza energetica nel settore dei trasporti e, in generale, alla promozione della mobilità sostenibile.

In tema di incremento dell’efficienza energetica e di fonti energetiche rinnovabili, la Commissione europea ha avviato una serie di iniziative speciali per creare slancio ed accelerare i progressi in settori particolari. Le seguenti iniziative sono quindi tutte parte integrante del Programma “Energia Intelligente per l’Europa” (IEE).

BUILD UP Skills

BUILD UP Skills è un'iniziativa strategica in ambito IEE per accrescere l’istruzione e la formazione degli artigiani e di altri lavoratori del settore dell'edilizia. L'obiettivo finale è quello di aumentare in Europa il numero di lavoratori qualificati che possano fornire lavori di ristrutturazione ad elevato rendimento energetico, nonché che siano in grado di costruire nuovi edifici quasi a “zero utilizzo di energia”. L'iniziativa riguarda competenze in materia di efficienza energetica ed energie rinnovabili per tutte le tipologie di edifici.

Covenant of Mayors (Patto dei Sindaci

Il “Pacchetto UE per il clima e l'energia 2020” impegna gli Stati membri a ridurre le proprie emissioni di CO2 di almeno il 20% (rispetto ai livelli del 1990) entro il 2020. I firmatari del “Patto dei Sindaci” hanno preso l’impegno formale di andare al di là di questo obiettivo. Oltre 6.600 autorità locali europee hanno già aderito a questa iniziativa. Un’iniziativa particolarmente significativa per i Comuni italiani che risultano essere più di 3.000 sul totale. Con i Piani di azione per l’energia sostenibile (SEAP) si individuano azioni riferite all’energia su scala comunale, con evidenti correlazioni con i progetti finanziabili attraverso gli strumenti previsti nell’ambito di EIE. Dal 2015 il Patto dei Sindaci è stato integrato con gli obiettivi riferiti anche al clima, definendo i tre pilastri del Patto rafforzato: mitigazione, adattamento ed energia sicura e sostenibile. Gli obiettivi dei firmatari sono stati estesi al 2030, portando la riduzione minima al 40%.

Settimana europea dell'Energia Sostenibile

La “Settimana europea dell'Energia Sostenibile” è un’iniziativa finalizzata ad informare e sensibilizzare sui temi del risparmio energetico, dell’efficienza energetica e dell’impiego di fonti rinnovabili. Sono centinaia gli eventi organizzati ogni anno in molte città d'Europa per mostrare, promuovere, discutere e celebrare l'efficienza energetica e l'energia rinnovabile.

U4Energy

U4energy è un concorso lanciato dalla Commissione europea e promosso da European Schoolnet, volto a sensibilizzare sul tema del risparmio energetico. Il concorso è riservato a insegnanti e studenti di tutta Europa ed è finalizzato a premiare le migliori pratiche di efficienza energetica nelle scuole.

DESCRIZIONE Il progetto BIOEUPARKS nell’ambito dell’attuale dibattito sullo sfruttamento sostenibile della biomassa solida a fini bioenergetici ha proposto un modello innovativo per la costituzione di filiere brevi e sostenibili all’interno delle aree naturali protette. Tali filiere devono conciliare i principi della Gestione Forestale Sostenibile con l’attivazione di un processo di sviluppo virtuoso basato sulla creazione di distretti bio-energetici. Per far questo il progetto si è basato...
DESCRIZIONE Il progetto ERASME nasce quasi contemporaneamente con la direttiva europea 2012-27-UE sull’efficienza energetica, che, al comma 4 dell’articolo 8, impone agli Stati membri di organizzare energy audit obbligatori per le imprese di grandi dimensioni, mentre al comma 2 impone di elaborare programmi tesi a incoraggiare le PMI a sottoporsi ad audit energetici e favorire la successiva attuazione delle raccomandazioni risultanti da tali audit. L’analisi della situazione nei paesi della...
DESCRIZIONE Attualmente, in molti paesi europei, la tutela e lo sviluppo dell’idroelettrico sono spesso osteggiati da Enti Pubblici e associazioni ambientaliste, preoccupati dal rischio di effetti controproducenti sul “buono stato” dei corpi idrici. Questa legittima preoccupazione è legata alla mancanza di criteri di valutazione chiari e condivisi che possano bilanciare l’esigenza di produrre energia da una fonte rinnovabile e quella di mantenere la fonte stessa, il fiume, in condizioni...