Progetto

WASTE-LESS in Chianti - Waste less in Chianti, Prevenzione e riduzione dei rifiuti nel Chianti Fiorentino

WASTE-LESS in Chianti - Waste less in Chianti, Prevenzione e riduzione dei rifiuti nel Chianti Fiorentino

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WASTE-LESS in Chianti - Waste less in Chianti, Prevenzione e riduzione dei rifiuti nel Chianti Fiorentino

DESCRIZIONE

La provincia di Firenze, con una media pro-capite di 669 kg di rifiuti per abitante all'anno (dati 2007) ha fatto registrare fra le più alte produzioni in Europa. Nello stesso periodo la media UE-27 era pari a 546 kg / abitante.
Il progetto WASTE LESS IN CHIANTI si è posto l’obiettivo di contribuire all’attuazione delle politiche comunitarie e nazionali di prevenzione dei rifiuti attraverso l’implementazione e il monitoraggio di un programma integrato di azioni di riduzione dei rifiuti e di ottimizzazione dei sistemi di raccolta unite a campagne di informazione mirate per i cittadini e alla mobilitazione degli attori locali. 
L’area target è stata quella del Chianti Fiorentino, un territorio di circa 400Km2 che comprende i comuni di Barberino Val d’Elsa, Greve in Chianti, San Casciano Val di Pesa e Tavarnelle Val di Pesa.
L’obiettivo progettuale di riduzione è stato fissato a 100 kg di rifiuti/abitante/anno ( circa il 15% rispetto al 2007) entro il 2020. Gli step previsti verso questo traguardo e, in ultima analisi, per l’abbattimento di CO2 nel Chianti, sono stati:

  • riduzione della quantità di rifiuti avviati a smaltimento finale del 15% in 5 anni;
  • riduzione della quantità di rifiuti prodotti di 30 kg/abitante/anno in 2 anni (il 5% di riduzione nel corso dell’attuazione del progetto entro la fine del 2013) e di ulteriori 30 kg/abitante/anno in 5 anni, fino a conseguire, entro il 2020, ad una riduzione totale di 100 kg/abitante/anno.

Per il raggiungimento degli obiettivi prefissati il progetto si è mosso su due fronti. Da una parte creando una nuova “cultura dei rifiuti” promuovendo tra i cittadini comportamenti maggiormente improntati al riciclo e, dall’altro, modificando l’organizzazione del sistema di raccolta in linea con il principio comunitario di gerarchia dei rifiuti che pone in cima alla piramide la prevenzione seguita, nell’ordine, dal riutilizzo, riciclaggio e smaltimento.
Gli interventi messi in campo hanno risposto alle aspettative del progetto rivelandosi un valido strumento per favorire la prevenzione e la riduzione dei rifiuti.

 

LE FASI DEL PROGETTO

Per incidere in modo significativo sul contenimento della produzione di rifiuti a livello locale è stato necessario intervenire su più piani. Da una parte sui comportamenti dei cittadini e sulla offerta di servizi e, dall’altro, sul sistema di raccolta dei rifiuti. Diverse, quindi, le tipologie di azioni messe in campo:

Azioni di prevenzione e riduzione dei rifiuti:

  • Sviluppo del marchio “Waste-less” attribuito a soggetti pubblici e privati (negozi, strutture ricettive, bar e ristoranti, uffici, scuole e sagre) che si sono impegnati a realizzare una serie di azioni per ridurre la quantità dei rifiuti prodotti (come borse riutilizzabili, minori imballaggi, acqua in caraffa al posto della bottiglia, ecc.) e a distribuire, presso la propria struttura, gli strumenti e i messaggi di comunicazione messi a punto nell’ambito del progetto, ottenendo uno sconto sulla tariffa proporzionale all’efficacia delle azioni realizzate. A partire dal novembre 2011, il marchio è stato applicato progressivamente a tutte le categorie di operatori previste nell’area pilota;
  • promozione del consumo di acqua di rete per ridurre l’utilizzo di quella nelle bottiglie di plastica con installazione di 13 fontanelle pubbliche ed erogatori di acqua di rete in tutte le scuole e presso molte delle strutture aderenti al marchio “Waste-less” nonché attraverso la distribuzione di borracce agli alunni delle scuole;
  • promozione del compostaggio domestico e dell’utilizzo del compost attraverso la fornitura ai cittadini di compostiere, il riconoscimento di uno sconto sulla tariffa rifiuti e la realizzazione di incontri periodici e stand informativi con distribuzione gratuita di compost di qualità;
  • promozione dell’utilizzo di pannolini lavabili con distribuzione di kit gratuiti alle famiglie;
  • mercatini “svuota la soffitta”, iniziative periodiche di libero scambio dell’usato tra i cittadini residenti nei comuni dell’area pilota allestite nelle piazze dei paesi;
  • allestimento di un centro del riuso presso il centro comunale di raccolta dei rifiuti di Canciulle, nel Comune di San Casciano Val di Pesa;
  • promozione degli acquisti verdi da parte dei comuni;
  • iniziative di educazione ambientale nelle scuole.

Azioni di ottimizzazione dei sistemi di raccolta

  • progressiva estensione di sistemi di raccolta “porta a porta” per le frazioni riciclabili;
  • introduzione di nuovi sistemi di raccolta a controllo volumetrico per il residui riciclabili, dotando i coperchi dei contenitori di una calotta apribile grazie a una chiavetta elettronica personalizzata  che sblocca il dispositivo e consente il conferimento del rifiuto che viene in tal modo controllato.  Complessivamente la sperimentazione ha interessato circa 19mila abitanti (quasi il 50% della popolazione totale dell’area pilota). Per le componenti differenziate il conferimento è invece rimasto libero;
  • revisione dei regolamenti per l’assimilazione dei rifiuti.

Azioni di comunicazione e coinvolgimento degli attori locali

  • incontri informativi per attori locali e cittadini, stand informativi periodici presso i mercati settimanali, seminari di scambio di buone pratiche, campagne di comunicazione.

 

RISULTATI RAGGIUNTI

Il confronto tra la situazione osservata al termine del progetto e la situazione attesa, prevista in fase progettuale con obiettivi al 2013, al 2016 e al 2020, ha evidenziato il superamento dei target in anticipo rispetto ai tempi stabiliti.
Rispetto al 2007, anno di riferimento per la valutazione dei risultati raggiunti, a fine 2013 si è osservata complessivamente una riduzione della produzione di rifiuti municipali del 17% pari a 121 kg/abitante/anno, molto superiore al traguardo dei 100 chili fissato al 2020. Ponendo come riferimento il 2010, anno di avvio del progetto, la produzione totale dei rifiuti è diminuita del 9%.
In questo contesto si inseriscono anche risultati della sperimentazione dei nuovi sistemi di raccolta dei rifiuti iniziata a Greve in Chianti a maggio 2013, a San Casciano Val di Pesa a giugno 2013 e a Tavarnelle Val di Pesa ad agosto 2013, che evidenziano un consistente incremento della quota di raccolta differenziata in tutti i comuni.

I maggiori risultati riferiti alle singole azioni messe in campo sono stati:

  • adesione al marchio “Waste-Less” di 28 negozi, 21 strutture ricettive, 20 bar e ristoranti, 21 uffici, 38 scuole, 10 sagre;
  • pubblicazione delle linee guida per l’attuazione del Piano d’Azione per la prevenzione e riduzione dei rifiuti nel Chianti fiorentino
  • pubblicazione dello Schema finanziario per la tariffazione puntuale in base ai volumi conferiti
  • Linee guida per la prevenzione e riduzione dei rifiuti negli eventi quali sagre e manifestazioni
  • aumento del consumo di acqua di rete con quasi 3,5 milioni di litri l’anno erogata dai fontanelli pubblici nei quattro comuni coinvolti nel progetto corrispondenti ad una stima di 469 t/anno di rifiuti di plastica e vetro evitati);
  • emanazione del 50% di bandi verdi nei comuni pilota;
  • compostaggio domestico,  praticato dal 16,7% della popolazione a Greve in Chianti, dal 14,4% a San Casciano Val di Pesa, dal 18,5% a Tavarnelle Val di Pesa, dal 7,9% a Barberino Val d’Elsa, con una riduzione dei rifiuti organici stimabile intorno a 600 t/anno;
  • mercatini del riuso con 10 edizioni dell’iniziativa Svuota la soffitta. Circa 400 cittadini dell’area pilota hanno partecipato agli eventi portando i loro oggetti usati e realizzazione del Centro del Riuso; 
  • Pannolini riutilizzabili, 58 kit di pannolini la valibili distribuiti alle famiglie nel 2013 che si stima a  136,9 t/anno di rifiuto indifferenziato evitato;
  • iniziative di educazione ambientale con la partecipazione di 57 scuole e circa 1.300 alunni complessivamente coinvolti;

Per monitorare l’efficacia delle azioni realizzate è stato messo a punto un sistema di rilevazione e valutazione dei risultati conseguiti. L’acquisizione e la rielaborazione dei dati è stata effettuata attraverso uno specifico portale on-line che da un lato consente agli utenti registrati (partner di progetto e soggetti aderenti al marchio) di caricare i dati di input necessari per il calcolo dei parametri di monitoraggio, dall’altro permette al pubblico di visualizzare i risultati.

Il progetto è stato premiato come Best LIFE Environment.

 

 

 

Tema 
Beneficiario coordinatore 
Provincia di Firenze (Città Metropolitana di Firenze)
Contatti 
Lorella Lentucci e Adriana Sgolastra
Budget 
1.088.218,00
Contributo EU 
504.671,00
Anno Call 
2009
Anno di inizio 
2010
Anno di chiusura 
2013