Progetto

LACRe - Alleanza locale per la responsabilità  climatica

LACRe - Alleanza locale per la responsabilità climatica

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LACRe - Alleanza locale per la responsabilità climatica

DESCRIZIONE

Il progetto LACRe (Local Alliance for Climate Responsability) ha avuto lo scopo di contribuire a livello locale alla lotta ai cambiamenti climatici attraverso la realizzazione di partnership pubblico-privato che, facendo leva sulla Responsabilità Sociale di Impresa (RSI), sono state in grado di promuovere strategie efficaci per la riduzione delle emissioni di gas serra. Il modello di riferimento adottato è stato quello delle “New Social Partnership” definite dal Copenhagen Centre (istituto indipendente di studi sociali) come “persone e organizzazioni provenienti dal settore pubblico, privato e dalla società civile, che si impegnano volontariamente e reciprocamente in relazioni innovative per perseguire obiettivi comuni attraverso la condivisione delle loro risorse e competenze”.

Obiettivi chiave del progetto sono stati:

  • il coinvolgimento delle imprese locali in un percorso condiviso di riduzione delle emissioni di gas climalteranti che ha preso forma con la sottoscrizione di un accordo che impegna tutti i soggetti a misurare le proprie emissioni e a definire un piano di interventi per la loro riduzione;
  • la misurazione dei risultati ottenuti attraverso una metodologia comune;
  • la definizione di un percorso di accountability e trasparenza in grado di comunicare alle comunità locali gli impegni assunti, i risultati ottenuti e i benefici ambientali prodotti da coloro che hanno sottoscritto l’“Alleanza climatica locale”.

Il progetto ha voluto dimostrare che attraverso la cooperazione e la condivisione di responsabilità tra il settore pubblico e quello privato è possibile creare un effetto positivo a cascata sia a livello territoriale, nel caso specifico a Livorno e Ferrara, favorendo la conversione del sistema produttivo locale verso un’economia a basse emissioni (low carbon economy), sia a livello globale, apportando un contributo alla politica europea nel contrastare i cambiamenti climatici.

 

LE FASI DEL PROGETTO

Le azioni principali del progetto sono state:

  • capacity building e definizione di strumenti per diffondere le conoscenze sui cambiamenti climatici e i mezzi per contrastarli. In particolare, sono state realizzate attività di formazione; un’analisi dei principali temi legati alle partnership pubblico-private per il clima (International review); nonché definiti gli strumenti per costruire l’“Alleanza climatica locale”.
  • costruzione dell’“Alleanza climatica locale” nei territori di Livorno e Ferrara. Le Province si sono impegnate a coinvolgere le imprese attive sul territorio e le comunità locali in una partnership pubblico-privato. Il percorso di adesione ha previsto tre step:
    • la compilazione di un questionario per mappare le principali fonti di emissione delle aziende e la condizione di partenza rispetto alle tematiche legate ai cambiamenti climatici e all’efficienza energetica;
    • il calcolo della carbon footprint dell’azienda;
    • la realizzazione del Piano di azione volontario per la riduzione delle emissioni, nel quale sono state indicate una serie di azioni che le imprese devono implementare per ottenere la riduzione della propria impronta di carbonio;
  • valutazione e Linee guida. Sono stati valutati i risultati raggiunti dalle sperimentazioni locali ed elaborato un “manuale operativo” (composto da linee guida e un tool di strumenti ) che potrà servire come supporto ad altre comunità locali che vorranno sviluppare lo stesso percorso;
  • disseminazione dei risultati e comunicazione per dare visibilità ai risultati del progetto, agli impegni presi, alle imprese che si sono impegnate volontariamente ad investire in azioni di mitigazione dei cambiamenti climatici.

 

RISULTATI RAGGIUNTI

La sperimentazione della partnership pubblico-privato in un ambito assolutamente innovativo come quello della tutela ambientale, e in particolare in quello della riduzione dei gas climalteranti, ha dimostrato che questo tipo di collaborazione può rappresentare uno strumento che meglio di altri consente a soggetti diversi di mettere in campo e condividere risorse per contribuire localmente al raggiungimento di obiettivi ambiziosi. LACRe ha attestato che tramite la partnership pubblico-privato per il clima, oltre ad ottenere benefici per l’ambiente, è possibile dare impulso all’economia locale ed orientare il mercato verso l’innovazione “verde” attraverso azioni concrete da parte delle imprese. Il modello sperimentato è stato utilizzato all’interno di altri progetti europei. In particolare, il comune di Bologna ha utilizzato  LACRe come punto di partenza per la costruzione del modello LIFE+GAIA (Green Areas Inner-city Agreements); mentre l’ARPA Emilia Romagna e la Regione hanno selezionato il modello nell’ambito del progetto LIFE AQUA (Adopting Quality water Use in the Agro-industry sector) come strumento metodologico per coinvolgere il settore privato nella riduzione del loro consumo d’acqua.

I principali risultati del progetto sono stati:

  • realizzazione di partnership pubblico-private promosse dalle province di Livorno e Ferrara, basate su un accordo su due livelli:
    • la firma del protocollo d’intesa. A Livorno il protocollo è stato firmato da: Provincia, Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa  (CNA), Comitato Territoriale Livorno Lega Nazionale Cooperative e Mutue (Legacoop), Confesercenti, Associazione Piccole e Medie Imprese (API), Confindustria. Accanto ai soggetti promotori della partnership, un ruolo chiave di supporto e facilitazione è stato svolto dall’Agenzia per l’energia della provincia di Livorno. Mentre a Ferrara il  documento è stato sottoscritto oltre che dalla Provincia, dalla Camera di Commercio,  Legacoop, Unindustria, la Confederazione Italiana Agricoltori (CIA), Confagricoltura; dall’Agenzia di sviluppo territoriale (Sipro), il Consorzio HTS (formato da imprese operanti in diversi settori: meccanico, tessile-abbigliamento, servizi, chimica), dalla CNA;
    • la sottoscrizione della “carta degli impegni” a cui hanno aderito le singole aziende per attivare percorsi di contabilizzazione e riduzione delle proprie emissioni:
  • definizione dei piani di azione contenenti gli obiettivi di riduzione delle emissioni climalteranti di ciascun aderente. I piani sono stati elaborati sulla base di impegni specifici, realistici e quantificabili. La definizione dei target di riduzione delle emissioni è stata fatta partendo dal calcolo della carbon footprint o “impronta di carbonio”, ossia la quantità di emissioni di gas climalteranti che un’azienda, un prodotto o un servizio emette durante il suo funzionamento o nel suo ciclo di vita. Il calcolo è stato elaborato utilizzando il  Greenhouse Gas protocol ,lo standard di riferimento più diffuso a livello internazionale, che considera tutte le fonti di emissione dell’azienda, dai combustibili usati, all’energia elettrica, ai mezzi di trasporto. Ciò ha consentito di mappare tutte le fonti dirette ed indirette di emissioni di gas climalteranti e di misurare quelle attribuibili ad un singolo prodotto, servizio o organizzazione. Questo strumento è stato utile alle aziende per monitorare la quantità di gas serra derivante dal proprio processo produttivo ed ha rappresentato il punto di partenza per attuare azioni di riduzione che, oltre a benefici in termini ambientali, hanno determinato un consistente risparmio economico.
  • pubblicazione delle linee guida “Partnership locale per la protezione del clima” destinate agli enti pubblici territoriali (dal livello comunale a quello regionale) che vorranno replicare questo tipo di collaborazione sul loro territorio;
  • creazione di un Tool di strumenti operativi rivolti sia alle imprese che agli enti, come supporto nella realizzazione delle attività. Tra questi, linee guida per il calcolo della carbon footprint, schede di calcolo ufficiali GHG protocol per il calcolo dell’impronta di carbonio, struttura standard di report aziendale per il clima, raccolta di interventi tipo per la riduzione delle emissioni climalteranti, struttura tipo di un audit energetico, check list per realizzazione audit energetico. Sono inclusi, inoltre, documenti di approfondimento come un report sulla normativa ambientale ed energetica di riferimento e uno sulle etichette ecologiche.

I risultati in cifre:

  • 13 aziende “pilota” coinvolte nella partnership pubblico-privato per la Provincia di Livorno;
  • 17 imprese pioniere coinvolte nella partnership pubblico-privato per la Provincia di Ferrara;
  • coinvolgimento diretto di  5 associazioni di categoria a Livorno e 7 a Ferrara;
  • circa 170.000 T di CO2 è la quantità calcolata dell’impatto delle imprese, in termini di gas climalteranti, nei due territori (circa 134.500 tonnellate di CO2 a Livorno e 25.500 tonnellate a Ferrara);
  • definizione di un piano d’azione per ogni partnership locale, che include gli impegni specifici di ogni azienda (procedure di spegnimento delle luci, frigoriferi, installazione di temporizzatori, ecc.), volto a una riduzione generale del 7,12% di CO2 a Ferrara e del 7,53%  a Livorno
Tema 
Beneficiario coordinatore 
Provincia di Livorno
Contatti 
Giovanna Rossi
Budget 
593.992,00
Contributo EU 
296.996,00
Anno Call 
2007
Anno di inizio 
2009
Anno di chiusura 
2010