Progetto

GPP-infonet - La rete informativa sugli Acquisti Pubblici Verdi

GPP-infonet - La rete informativa sugli Acquisti Pubblici Verdi

Logo GPP-infonet

GPP-infonet - La rete informativa sugli Acquisti Pubblici Verdi

DESCRIZIONE

I potenziali benefici del Green Public Procurement (GPP)  sono stati stimati nell’ambito del progetto europeo RELIEF (Research of green purchasing), progetto di ricerca cofinanziato dalla Commissione europea, concluso nel 2003, per valutare i potenziali benefici ambientali che deriverebbero se tutti i paesi europei attuassero gli appalti verdi. Il manuale redatto dalla Commissione Ue “Acquistare Verde!” riporta, invece, approcci e modalità efficaci per implementare il GPP nei bandi definiti dalle Autorità pubbliche, oltre a rappresentare diversi esempi concreti di amministrazioni che hanno ottenuto benefici significativi introducendo gli acquisti verdi. Tuttavia persistono ancora degli ostacoli alla diffusione del GPP. Si tratta in particolare della scarsa consapevolezza del ruolo che gli acquisti verdi possono giocare come strumento per il raggiungimento di obiettivi di sostenibilità e di protezione ambientale e della mancanza di informazione degli acquirenti pubblici sulle possibilità di inserire i criteri ecologici nelle procedure d’acquisto. A questi ostacoli si aggiungono alcune barriere di tipo operativo, quali:

  • le scelte basate unicamente sul prezzo d’acquisto
  • la mancanza di dialogo e coordinamento tra settori diversi all’interno della PA
  • la scarsa pianificazione delle strategie d’acquisto
  • le difficoltà nella valutazione delle offerte
  • la carenza di informazione chiara sugli impatti ambientali di prodotti e servizi.

Il progetto GPP InfoNET si è posto alcuni obiettivi specifici che derivano dalla necessità di affrontare le problematiche sopra elencate. Si tratta di accrescere la consapevolezza del ruolo del GPP per l’implementazione di strategie per il consumo e la produzione sostenibili, inclusa la promozione delle tecnologie ambientali. In pratica colmare i vuoti di informazione che ostacolano l’attuazione del GPP.
Il progetto GPP infoNet ha puntato a realizzare una rete composta da 9 amministrazioni pubbliche, italiane ed europee, per facilitare la promozione e diffusione degli acquisti verdi nella PA (GPP). L’attivazione parallela di reti regionali ha rafforzato la convinzione per cui la condivisione di metodi, buone pratiche e criticità consente di superare gli ostacoli nell’applicazione delle strategie di Green Public Procurement e di replicare le esperienze.
Il progetto ha anche implementato e valorizzato precedenti esperienze di GPP. Nelle amministrazioni pubbliche dove la pratica degli acquisti verdi era scarsamente utilizzata è stata promossa una cultura condivisa a supporto di questa nuova strategia di approvvigionamento pubblico e parallelamente sono stati diffusi strumenti e conoscenze adeguati. Questi i principali obiettivi del progetto:

  • ridurre il consumo di risorse e gli impatti ambientali associati all’utilizzo dei beni e servizi degli enti locali;
  • preparare il terreno per l’introduzione e l’implementazione di Piani Nazionali per il GPP;
  • promuovere l’implementazione del GPP a livello nazionale ed europeo.

Per centrarli il progetto si è posto di:

  • accrescere la consapevolezza del ruolo del GPP per promuovere strategie di consumo e produzione sostenibili;
  • colmare i vuoti di informazione che ostacolano l'attuazione del GPP.

 

LE FASI DEL PROGETTO

Il progetto è stato gestito da una cabina di regia coordinata dalla Provincia di Cremona e formata da un rappresentante tecnico di ciascun partner (Regione Liguria, Regione Sardegna, Coordinamento Agende 21 Locali ed Ecosistemi S.r.l.). Ruolo della struttura è stato quello di uniformare le iniziative messe in campo e rispettare complessivamente le diverse scadenze fissate. Sono state realizzate delle reti territoriali attraverso la promozione di una o più istituzioni locali supportate da una segreteria tecnica.
Il sito web del progetto e la newsletter sono stati strumenti fondamentali per presentare e comunicare le buone pratiche sviluppate da ogni rete.
Il percorso di lavoro delle reti è stato avviato in occasione dei seminari regionali di lancio. Gli argomenti trattati dai network sono stati :

  • come utilizzare il GPP per raggiungere gli obiettivi di riduzione dei rifiuti e più in generale quelli previsti dalle specifiche strategie;
  • il ruolo del GPP per centrare gli obiettivi di riduzione dei gas climalteranti e di promozione dell’efficienza energetica e delle energie rinnovabili;
  • definizione dei criteri per elaborare bandi e capitolati di gara “verdi” utilizzando riferimenti alle eco-etichette e ai sistemi di gestione ambientale nel rispetto delle norme che regolano gli appalti pubblici;
  • l’introduzione del Life cycle costing (LCC) nelle procedure d’acquisto per cogliere le opportunità di ottenere benefici economici oltre che ambientali.

GPP infoNet è stato articolato nelle seguenti azioni principali:

  • azioni preparatorie, per l’individuazione delle regioni target, la creazione delle mailing list, l’aggiornamento e la traduzione in inglese del Manuale GPP e del CD-Rom Libro Aperto che contiene le Linee Guida prodotte sui temi principali del Green Public Procurement con l’obiettivo di far emergere i dubbi e gli ostacoli e di segnalare le tecniche, le buone pratiche, le possibili soluzioni utili a quanti vogliano intraprendere la strada degli acquisti verdi. Il CD ROM, scaricabile in formato.zip, contiene i principali documenti ufficiali di riferimento per coloro che intendono avere maggiori informazioni sul GPP.
    Sono state stampate numerose copie sia del Libro Aperto (in italiano e in inglese) sia del Manuale GPP;
  • organizzazione di 6 seminari regionali, in Lombardia (19 maggio 2009), Liguria (5 giugno 2009), Sardegna (7 luglio), Lazio (26 novembre 2009), Sicilia (6 novembre 2009) e Campania (27 novembre 2009).
  • creazione di 6 reti regionali (Lombardia, Liguria, Sardegna, Campania, Lazio, Sicilia) supportate da una segreteria tecnica a cui hanno preso parte rappresentanti delle amministrazioni locali.  Il loro obiettivo è stato  quello di rafforzare la condivisione di metodi, buone pratiche al fine di superare gli ostacoli nell’applicazione delle strategie di Green Public Procurement e replicare le esperienze.
  • organizzazione di 2 giornate nazionali sul GPP animate da seminari, conferenze, momenti di formazione. I GPP day sono stati anticipati da eventi locali minori a cui hanno partecipato attivamente tutti gli aderenti alla rete;
  • incontri interregionali per lo scambio di buone pratiche, uno a Comiso e Cremona, il secondo a Cagliari ed il terzo a Genova  che hanno permesso il confronto con altre regioni italiane ed europee per condividere i risultati e sviluppare nuove idee per la diffusione del GPP.
  • creazione di reti regionali per il GPP nelle regioni europee. Sono state create 3 reti regionali europee sulla base dell’esperienza dei network regionali italiani, sia per quanto riguarda la struttura sia per le modalità e metodologie di lavoro adottate. Le regioni coinvolte sono state: Catalogna (Spagna); Lodzkie (Polonia); Prahova (Romania). Il modello adottato è stato quello del Gruppo di Lavoro “Acquisti Verdi” del Coordinamento Agende 21 locali Italiane.

 

RISULTATI RAGGIUNTI

E’ stato svolto un intenso lavoro per superare i vuoti informativi che impediscono l’attuazione del GPP oltre che di networking  tra i soggetti interessati.
La definizione di un modello organizzativo e di lavoro comune ha portato al miglioramento del funzionamento di reti in territori molto differenti tra loro e con alle spalle esperienza diverse.
I documenti prodotti dai gruppi di lavoro delle reti regionali possono essere presi come riferimento per l’avvio di percorsi e politiche di acquisti verdi anche da parte di enti pubblici di altre regioni.
In sintesi i più importanti risultati ottenuti sono stati: 

  • redazione del manuale GPP dedicato alle amministrazioni locali e finalizzato a mettere a disposizione dei responsabili d’acquisto delle province e dei comuni uno strumento di facile applicazione per redigere “bandi verdi” in molti settori, ma anche di guidare i decisori nell’attuazione di un Piano d’Azione per il GPP;
  • predisposizione di 85 capitolati tecnici “verdi” redatti e pubblicati;
  • adesione alle Reti GPP infoNET di 437 utenti;
  • organizzazione di 2 conferenze europee
  • realizzazione di 215 buone pratiche;
  • organizzazione di 59 incontri di lavoro con 26 gruppi tematici di discussione.
  • partecipazione al Forum CompraVerde - BuyGreen. Il Forum internazionale degli acquisti verdi nasce dall’esperienza del progetto e viene organizzato annualmente a Roma. Un risultato questo molto importante in termini di replicabilità delle metodologie e della diffusione delle buone pratiche poiché ha consentito di ampliare la platea degli stakeholder e di moltiplicare la notorietà delle reti.
  • valorizzazione dei risultati ottenuti. In alcune regioni target (Liguria e Sardegna) sono state realizzate delle attività di rafforzamento dei risultati ottenuti, in particolare attraverso la creazione di sinergie con altre iniziative e programmi territoriali (es. progetto LIFE PROMISE in Liguria e nel Lazio; azioni finanziate dal PO FESR in Sardegna; bandi di finanziamento per gli enti locali in Campania; definizione di azioni di supporto in Sicilia).
Acronimo 
GPP infonet
Protocollo 
LIFE07 INF/IT/000410
Programma di riferimento 
Tema 
Beneficiario coordinatore 
Provincia di Cremona
Contatti 
Andrea Azzoni, Project Manager
Budget 
2.120.500,00
Contributo EU 
1.041.250,00
Anno Call 
2007
Anno di inizio 
2009
Anno di chiusura 
2012