Progetto

GESTIRE - Sviluppo di una strategia per gestire la Rete Natura 2000 in Lombardia

GESTIRE - Sviluppo di una strategia per gestire la Rete Natura 2000 in Lombardia

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GESTIRE - Sviluppo di una strategia per gestire la Rete Natura 2000 in Lombardia

DESCRIZIONE

Il progetto LIFE GESTIRE è nato dall’esigenza di sviluppare una strategia integrata per la gestione della Rete Natura 2000 in Lombardia, contribuendo, in linea con la Strategia Europea per la Biodiversità fino al 2020, al ripristino ed al mantenimento di uno stato di conservazione soddisfacente di siti, habitat e specie in una regione, come quella lombarda, particolarmente soggetta a forti pressioni di tipo insediativo e produttivo, ma caratterizzata anche da una grande ricchezza di paesaggi naturali e dalla presenza di diversi habitat e specie, molte delle quali di interesse comunitario. All’interno dei 242 siti Natura 2000 della Lombardia - distinti in 193 Siti di Importanza Comunitaria (SIC) e 67 Zone di Protezione Speciale (ZPS), talvolta sovrapposti - sono state censite, infatti, 61 specie di interesse comunitario inserite nell’Allegato II della Direttiva “Habitat” e 87 specie di uccelli inseriti nell’Allegato I della Direttiva “Uccelli”, nonché 13 habitat “prioritari” (di cui all’Allegato I della Direttiva 92/43/CEE) riferiti alle regioni biogeografiche Alpina e Continentale.
GESTIRE fa parte dei 9 progetti europei, 3 dei quali italiani, che il Programma LIFE ha finanziato per la prima volta nel 2011 per formulare programmi di gestione e di ripristino della Rete Natura 2000 ed elaborare un “Quadro delle Azioni Prioritarie” (PAF - Prioritisez Actions Framework) a livello nazionale o regionale.
L’obiettivo generale del progetto è stato quello di contribuire ad arrestare la perdita di biodiversità ed il degrado dei servizi ecosistemici (SE) mediante il raggiungimento di tre obiettivi specifici:

  1. creare un sistema allargato e partecipato per gestire la Rete Natura 2000 della Lombardia e provvedere al mantenimento e al ripristino di uno stato di conservazione ottimale di siti, specie e habitat;
  2. realizzare un piano strategico nel lungo termine per la gestione e il ripristino di siti, specie e habitat per portarli a uno stato di conservazione favorevole prendendo in considerazione tutte le potenziali fonti di finanziamento a livello regionale, nazionale ed europeo e stabilendo una lista di azioni per il periodo fino al 2020;
  3. aumentare il livello di attenzione e consapevolezza dei cittadini nei confronti delle aree Natura 2000.

Il progetto si è proposto come volano per un nuovo approccio culturale e gestionale alla Rete Natura 2000, che può servire da modello a molte regioni italiane e non solo: si tratta di un progetto pilota che si pone per la prima volta come obiettivo quello di affrontare un alto livello di complessità, coniugando il bene non trattabile della conservazione di habitat e specie di interesse comunitario con la sfida posta dei temi occupazionali ed economici. Infatti, oltre a svolgere un ruolo cruciale nella protezione della biodiversità in Europa, i siti Natura 2000 forniscono una vasta gamma di altri vantaggi e SE per la società e per le comunità territoriali. Il progetto è stato definito in maniera tale da assicurare anche la funzionalità e la coerenza della Rete Natura 2000, compresa la connettività ecologica tra i siti Natura 2000 o misure più ampie a supporto dei siti come parte della Rete Ecologica Regionale (RER).

 

LE FASI DEL PROGETTO

La definizione di una strategia a lungo termine per la gestione e la conservazione di siti, habitat e specie presenti nella Rete Natura 2000 in Lombardia ha previsto diverse tipologie di azioni, tra le quali azioni di carattere preparatorio e di approfondimento analitico e scientifico, azioni strettamente legate agli obiettivi principali del progetto ed al monitoraggio, azioni di comunicazione e sensibilizzazione del pubblico. Alla realizzazione di tali attività hanno contribuito, oltre alla Direzione Generale (DG) “Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile” della Regione Lombardia, diversi soggetti pubblici e privati con esperienza sui temi della biodiversità, tra i quali l’Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste (ERSAF) la Fondazione Lombardia per l’Ambiente (FLA), la Lega Italiana Protezione Uccelli (Lipu), il Centro Turistico Studentesco e Giovanile (CTS), Comunità Ambiente e Fondazione Cariplo (in qualità di cofinanziatore).
Nell’ambito del progetto GESTIRE sono state realizzate, in particolare, le seguenti attività:

  • La raccolta di tutti i documenti già esistenti per la gestione dei siti Natura 2000 in Lombardia e la loro analisi;
  • La creazione di un “Gruppo Natura 2000” - composto dai rappresentanti delle diverse DG regionali con competenze sui siti della Rete Natura 2000 (agricoltura, cultura, turismo, servizi, infrastrutture e mobilità, ecc.) e da esperti Natura 2000 - per garantire la coerenza della programmazione per la gestione della Rete Natura 2000 in Lombardia con le varie politiche regionali;
  • Lo studio di misure e best practice nella gestione di habitat e siti in altre regioni europee;
  • L’analisi e la stima del valore socio-economico della Rete Natura 2000 lombarda, considerando anche l’aspetto dei green job legati a Natura 2000 in Lombardia e le proposte per incentivarli;
  • L’analisi delle misure regolamentari vigenti ed eventuali ipotesi di aggiornamento;
  • Una capillare consultazione dei diversi stakeholder nel territorio lombardo, cui è stato richiesto di contribuire alla stesura della strategia integrata per la gestione della Rete Natura 2000 in Lombardia;
  • Una campagna di informazione e comunicazione a livello regionale per far conoscere la Rete Natura 2000 della Lombardia e l’importanza che questa riveste per la conservazione della biodiversità;
  • La definizione di linee guida per la conservazione della biodiversità nella Rete Natura 2000 da parte dei cittadini e delle imprese;
  • La formulazione delle misure di gestione per i siti senza un Piano di Gestione (PdG) e delle misure necessarie alla interconnessione dei siti della Rete;
  • La stesura del Documento Programmatico per la gestione della Rete Natura 2000 in Lombardia;
  • La redazione del PAF della Regione Lombardia.

 

RISULTATI RAGGIUNTI

L’elaborazione del Rapporto sull’analisi di documenti per la gestione dei siti Natura 2000 lombardi (analizzati 422 documenti relativi alla gestione di Natura 2000 a livello europeo, nazionale e regionale ed altri documenti di interesse trasversale, in particolare sui cambiamenti climatici) e la Raccolta di casi studio su misure e buone pratiche nella gestione di habitat e siti in altre regioni europee (a seguito di una approfondita ricerca bibliografica, sono stati individuati ed approfonditi diversi casi studio come il progetto Catchment Sensitive Farming per gli ambienti acquatici; il progetto LIFE ECO-RICE (LIFE09 NAT/IT/000093) per gli ambienti agricoli; il progetto Econnect, finanziato dal Programma ECT “Spazio Alpino”, per gli ambienti forestali) hanno consentito di avere a disposizione utili strumenti per la stesura della strategia di gestione della Rete natura 2000 regionale, nonché esempi di soluzioni a problematiche ampiamente diffuse in Lombardia.

L’analisi dei costi per la gestione della Rete Natura 2000 nella Regione Lombardia nel periodo 2008-2011 (comprensiva di una stima dei costi necessari per il 2014-2020), uno studio sui finanziamenti utilizzati dalla Rete nel periodo 2007-2013 (finanziamenti comunitari, nazionali e regionali concessi per interventi e progetti con ricadute positive sulle aree Natura 2000 del valore complessivo di 60,6 M€) ed un piano finanziario per la gestione della Rete nel periodo 2014-2020 (consistente essenzialmente in una previsione basata sull’estrapolazione dei costi e dei ricavi passati ed in una stima ipotetica delle entrate e delle uscite in relazione a tre diversi scenari: pessimistico, intermedio ed ottimistico) hanno permesso di conoscere le forze economiche ed umane in campo e le necessità future per una migliore implementazione del network Natura 2000. Il lavoro svolto per elaborare il piano finanziario è stato la base per la creazione di un sito web dedicato (www.finanziamenti-naturachevale.it) che permette in modo semplice ed intuitivo di individuare tutti i finanziamenti disponibili, nel periodo di programmazione 2014-2020, per interventi specifici nei siti Natura 2000. Il portale ha lo scopo di aumentare la capacità di tutti gli attori coinvolti nella gestione della Rete Natura 2000, e in particolare degli Enti gestori, di attrarre finanziamenti pubblici e privati, e di aumentare così la sostenibilità economico-finanziaria della Rete stessa.

Nell’ambito del progetto GESTIRE è stata prodotta anche una stima del valore socio-economico della Rete Natura 2000 lombarda mediante la valutazione economica dei servizi erogati dai siti. Questo studio rappresenta la prima valutazione monetaria dei principali Servizi Ecosistemici (SE) forniti dai siti della Rete Natura 2000, con riferimento al territorio della Lombardia, e propone per la prima volta nel contesto italiano un approccio metodologico organico per la stima di tali servizi su scala regionale, funzionale allo sviluppo di un sistema di contabilità delle risorse naturali compatibile con i sistemi in uso a livello internazionale ed in linea con quanto disposto dalle misure recentemente introdotte dal Collegato Ambientale alla Legge di stabilità. La rigorosa e complessa metodologia utilizzata ha permesso di giungere, anche tramite la tecnica del benefit transfer, sia a stime di “disponibilità a pagare” per i servizi definiti “senza mercato” (es. valore ricreativo) che a stime di valore dei servizi “con mercato” (produzione di legname, prodotti forestali non legnosi,  foraggio, fissazione del carbonio). La stima dei SE “con mercato” ha evidenziato come una porzione importante del valore economico della Rete regionale Natura 2000, compresa tra 130 e 177 M€, sia già collocata di fatto o potenzialmente collocabile sul mercato. Il Rapporto sui green jobs nei siti della Rete Natura 2000 della Regione Lombardia ha poi consentito di approfondire il rapporto tra valorizzazione socio-economica dei siti e sviluppi in termini occupazionali, offrendo una stima quali-quantitativa dei posti di lavoro legati alla conservazione della natura in Lombardia (oltre 36.000 le unità che lavorano nelle aree Nature 2000, di cui circa 700 attive nella gestione diretta dei siti). Entrambi gli studi hanno fornito quindi utili indicazioni per delineare azioni strategiche mirate alla valorizzazione dei SE ai fini di una gestione efficace dei siti Natura 2000, per promuovere l’attivazione di fondi alternativi per l’attuazione delle misure di conservazione dei siti, nonché per incentivare attività lavorative per uno sviluppo sostenibile nelle aree Natura 2000. I risultati del Rapporto sui green jobs sono stati utilizzati anche per dare indicazioni all’Autorità di Gestione del Programma Operativo Regionale (POR) FSE 2014-2020 della Lombardia sui corsi di formazione che andrebbero finanziati per sviluppare alcune delle nuove professionalità necessarie alla gestione ed alla valorizzazione dei siti Natura 2000.

Un’accurata analisi delle norme che gravitano intorno alla gestione della Rete 2000 - affrontata ai diversi livelli di normazione: comunitario, nazionale e regionale - ha invece messo in evidenza  le criticità nella loro applicazione (in particolare, i punti di conflitto e/o incoerenza tra le disposizioni normative che regolano la Rete e quelle che regolamentano altre aree tematiche), rappresentando, quindi, un utile strumento di riferimento per rafforzare l’azione regolamentare, aumentare la trasparenza del processo decisionale ed aprire ad una serie di possibilità per una revisione della legislazione regionale in materia di Rete Natura 2000. È stato inoltre predisposto ed attuato un Piano di comunicazione per sensibilizzare i cittadini verso i temi della biodiversità, con la consapevolezza della scarsa conoscenza su cosa sia la Rete Natura 2000. Il Piano è stato indirizzato a tre diverse macro-categorie: la “Comunità Rete Natura 2000” (circa 300 comuni lombardi), l’opinione pubblica regionale ed il mondo dell’impresa; tra i tool di comunicazione realizzati, che hanno avuto come concept “Lombardia patrimonio naturale di biodiversità”, le “Z-card”, del formato di una carta di credito, costituiscono un materiale informativo di alto livello che offre una piantina dettagliata per ciascuna provincia compresa nelle aree Natura 2000 della Lombardia (per ciascuna provincia sono state messe in evidenza le aree SIC e ZPS, le loro peculiarità e la loro precisa localizzazione geografica; cfr. un esempio per la provincia di Como). Sempre nell’ambito delle attività di sensibilizzazione del pubblico sono state elaborate delle linee guida specifiche per cittadini e imprese che descrivono alcuni degli ambienti naturali presenti nei siti Natura 2000 lombardi e, per ciascuno di essi, illustrano cosa si può fare per contribuire alla salvaguardia della ricchezza naturale della Regione.

La partecipazione di funzionari della Regione Lombardia e degli enti locali, personale di Enti gestori, organi di vigilanza, liberi professionisti, università, associazioni ambientaliste, operatori del turismo, agricoltori ed allevatori  ai numerosi incontri organizzati nell’ambito del progetto su diversi temi di interesse (valutazione di incidenza, risorse idriche, capacity building, legislazione, aspetti finanziari, sanzioni e controlli, “gestione dei conflitti”, ecc.) ha permesso di raccogliere preziosi spunti e suggerimenti per arrivare a definire una strategia per una piena ed efficace gestione delle aree Natura 2000, capace di raggiungere l’obiettivo di conservazione della biodiversità. Il processo di consultazione pubblica e di coinvolgimento dei diversi portatori di interesse ha consentito anche la realizzazione del documento “Gestire la Valutazione di Incidenza in Lombardia - Punti chiave per i tecnici”, che offre a chi redige Studi di incidenza o si occupa della loro valutazione una serie di indicazioni di carattere specialistico, utili ad orientarsi nella gestione di una procedura il più delle volte complessa.

Attraverso poi un processo di condivisione e di accompagnamento partecipato e diversificato con gli Enti gestori dei siti privi di PdG - che ha comportato il coinvolgimento, in primis, del “Gruppo Natura 2000”  (organo di consultazione per tutte le attività progettuali e mezzo attraverso il quale le diverse DG della Regione Lombardia a vario titolo interessate alla gestione di Natura 2000 hanno interagito e collaborato) ed ha risposto alla necessità del completamento della designazione delle Zone Speciali di Conservazione (ZSC) - è stato possibile arrivare all’approvazione, con atto della Giunta Regionale della Lombardia (Dgr. n. 4429 del 30/11/2015), del Documento Unico di Pianificazione (DUP). Questo importante strumento, unitamente alle misure di conservazione dei restanti siti già dotati di PdG, completa il quadro strategico delle misure di conservazione degli habitat e delle specie di interesse comunitario presenti nella Rete Natura 2000 in Lombardia, in ottemperanza alle indicazioni dell’art. 6 della direttiva “Habitat” e dell’art. 4 della direttiva “Uccelli”. Il DUP, risultato delle attività progettuali di LIFE GESTIRE, individua pure nuove misure per migliorare la connessione ecologica tra i siti Natura 2000 e contiene le norme per la salvaguardia dell’intera Rete Ecologica Regionale (RER).

Grazie al progetto GESTIRE, inoltre, la Regione Lombardia si è dotata anche di un Programma di monitoraggio Scientifico della Rete Natura 2000, relativo sia alla fauna che alle specie vegetali ed agli habitat. Tale Programma è stato calibrato sull’attuale consistenza del patrimonio naturalistico regionale e risulta in grado di dialogare con i dati disponibili a livello di regione biogeografica, così da assolvere le necessità di conoscenza richieste in applicazione dell’art. 17 della Direttiva “Habitat”.

Sulla base dei risultati delle diverse azioni progettuali sopra riportati e dell’esperienza acquisita nel corso di LIFE GESTIRE, si è potuto finalmente elaborare il Documento Programmatico (a disposizione dei funzionari regionali ed anche dei “non addetti ai lavori”) che individua gli obiettivi gestionali della Rete Natura 2000  della Lombardia e le strategie prioritarie per attuarli. Il documento contiene, in allegato, anche una valutazione dei possibili effetti dei cambiamenti climatici su specie di interesse comunitario e/o specie indicatrici, utilizzate come modello per approssimare la risposta delle comunità biologiche degli habitat da esse occupati. Tale valutazione è fondamentale per una corretta pianificazione delle strategie di conservazione

Le strategie prioritarie identificate nel Documento Programmatico troveranno applicazione, per il periodo 2015-2020, con il PAF regionale, il piano di riferimento nel quale, grazie al progetto GESTIRE, sono state individuate le azioni prioritarie (urgenti) per la gestione della Rete Natura 2000 della Lombardia e le risorse potenziali per poterle realizzare, con una visione di integrazione delle diverse fonti finanziarie disponibili: finanziamenti dei Programmi comunitari LIFE ed Horizon 2020, finanziamenti di cui ai Fondi unionali  FEASR, FEAMP, FESR ed FSE, finanziamenti relativi a fondi nazionali, regionali o privati. Al fine di descrivere in maniera sintetica all’interno del PAF le varie azioni prioritarie per specie/habitat/siti target, queste sono state raggruppate in tipologie d’intervento afferenti a 25 diverse tipologie di attività.

Dal prezioso lavoro preparatorio di LIFE+ GESTIRE è scaturito un nuovo progetto LIFE, il progetto integrato  GESTIRE 2020 (LIFE14 IPE/IT/000018), con il quale la Regione Lombardia intende dare attuazione concreta alla strategia integrata di gestione per l’intera Rete Natura 2000. In particolare, LIFE Gestire 2020 - che avrà una durata di 8 anni (2016 -2023) - vuole garantire il raggiungimento degli obiettivi di conservazione della biodiversità di cui alle Direttive “Habitat” e “Uccelli” sulla base dei contenuti del PAF regionale, contribuendo così in modo sostanziale a migliorare la capacità di gestione della Rete Natura 2000 puntando sull’integrazione dei diversi fondi e delle politiche regionali.

La Regione Lombardia ha già iniziato ad implementare l’After-LIFE Conservation Plan di LIFE GESTIRE, grazie ai contributi finanziari garantiti dal progetto integrato. Tale documento ha lo scopo di mettere in relazione in modo sistematico i risultati delle azioni di LIFE GESTIRE con le azioni del progetto integrato GESTIRE 2020, al fine di comprendere le modalità con cui si è programmato di affrontare la gestione della Rete Natura 2000 lombarda e le fonti di finanziamento a cui attingere per realizzarla.

Grazie, infine, al lavoro di coordinamento tra le diverse DG della Regione Lombardia, è stato ottenuto un ulteriore importante risultato per il progetto GESTIRE: l’inserimento della sottomisura 12.1 “Pagamenti compensativi per le aree agricole Natura 2000”(dedicata specificatamente al finanziamento di Natura 2000) nel Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2014-2020 della Lombardia.

Beneficiario coordinatore 
Regione Lombardia
Contatti 
Giorgio Bonalume (Responsabile di progetto)
Budget 
3.259.700,00
Contributo EU 
1.626.916,00
Anno Call 
2011
Anno di inizio 
2012
Anno di chiusura 
2015