Progetto

ECORICE - Le risaie del Vercellese: programma integrato per la riqualificazione ambientale e la gestione sostenibile dell’agroecosistema risicolo

ECORICE - Le risaie del Vercellese: programma integrato per la riqualificazione ambientale e la gestione sostenibile dell’agroecosistema risicolo

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ECORICE - Le risaie del Vercellese: programma integrato per la riqualificazione ambientale e la gestione sostenibile dell’agroecosistema risicolo

DESCRIZIONE

Il progetto ECORICE nasce con l’obiettivo di tutelare specie ed ambienti naturali della pianura risicola vercellese e in particolare gli habitat pressati dalla pratica della monocultura. L’agrosistema risicolo vercellese si sviluppa per la maggior parte della sua superficie su aree risicole private non soggette a specifica tutela o gestione ambientale,  pertanto la sopravvivenza delle sue componenti naturali, nonché delle specie animali e vegetali che da essa dipendono, è spesso influenzata dalle scelte decisionali dei singoli proprietari. Con questo obiettivo il progetto ECORICE ha dato ampio spazio a processi partecipativi attivando una rete sociale ed ha realizzato prodotti divulgativi rivolti ai differenti gestori, fruitori e decisori politici del territorio parallelamente alle azioni di conservazione dirette dell’agro ambiente risicolo.
Il territorio oggetto delle attività di ECORICE si situa nel settore occidentale della Pianura Padana ed ha interessato 6 siti della Rete Natura 2000: il Fiume Po – tratto vercellese ed alessandrino (ZPS IT 1 180028), il Bosco della Partecipanza di Trino (SIC/ZPS IT 1 12002), le Paludi di San Genuario e San Silvestro (SIC IT 1 12007 e ZPS IT 1 120029), l’Isolotto del Ritano (ZPS IT 1 120013) e le Risaie del Vercellese (ZPS IT 1 120021). Istituiti dalla Commissione Europea, questi siti rappresentano ciascuno una sezione caratteristica dell’agrosistema risicolo e del suo paesaggio, come l’ambiente fluviale planiziale, i querco-carpineti, i boschi alluvionali relitti e le zone umide paludose. La ZPS “Risaie Vercellesi” è l’unica fra le aree citate, a non essere compresa all’interno del Sistema delle Aree Protette regionali, ed è in prevalenza di proprietà privata, inoltre il 95% della superficie è coltivata a riso. L’area riveste una grande importanza a livello nazionale ed europeo per l’elevata presenza di avifauna acquatica attratta dalle risaie allagate in primavera-estate.
Gli obiettivi del progetto sono stati: conservare e migliorare le più importanti aree forestali e i corridoi ecologici di ambiente ripario; identificare e realizzare nuove aree naturali di connessione della rete ecologica (stepping stones); valutare tecniche di gestione selvicolturali in grado di migliorare gli habitat delle garzaie di Ardeidi e di altre specie (Botaurus stellaris, Circus aeruginosus, Ixobrycus minutus, Egretta garzetta e Nycticorax) nella bassa pianura vercellese; adottare un Piano di azione integrato di gestione ambientale e agricolo attraverso metodi partecipativi.

 

LE FASI DEL PROGETTO

Lungo il tratto vercellese del fiume Po la sopravvivenza degli habitat e delle specie dipendenti da questo importante corridoio ecologico è strettamente legata al mantenimento della sua funzionalità, pertanto il progetto ha individuato aree idonee al ripristino (habitat 91F0 D.H.*1) di tali connessioni su un’area di 12,4 ha con l’acquisto di terreni e ricostituendo la vegetazione ripariale originaria. Nel SIC Palude di San Genuario è stato acquistato 1 ha di risaia attiva al fine di ricostruire i lembi di bosco maturo, bosco basso ed orlo boschivo eliofilo (habitat 9160, D.H.). Il Bosco della Partecipanza di Trino è il polmone verde della bassa pianura vercellese con 500 ha di querco-carpineti e boschi alluvionali preservati nel corso dei secoli da una rigida gestione forestale. Il Bosco è stato interessato da azioni di recupero degli ambienti di ecotono (91 E0* e 9160 D.H.) con imboschimenti di camere di risaia, rinfoltimenti e miglioramenti di superficie boscate degradate. Sull’Isolotto del Ritano è stata valorizzata la biodiversità vegetale dell’area delimitando le praterie xeriche e i saliceti ripariali (3240 D.H.) intervenendo sulle aree di maggiore diffusione delle specie esotiche infestanti (alianto, robinia) e ricostruendo le fasce arboree e arbustive autoctone (91 EO, prioritario e 9160 D.H.).
Sono state inoltre individuate diverse aree all’interno del Bosco della Partecipanza e nelle ZPS Paludi di San Genuario e San Silvestro nonché nelle ZPS Risaie Vercellesi ove sono state realizzate le azioni di riqualificazione e creazione di stepping stones nell’agrosistema risicolo vercellese in quanto gli elementi naturali che maggiormente la diversificavano erano quasi del tutto scomparsi: fontanili, siepi, filari e piccole macchie boscate. Per la prima volta le azioni di recupero di questi ambienti sono state decise e realizzate insieme alle aziende agricole proprietarie.
All’interno della Palude di San Genuario e del Bosco della Partecipanza sono state applicate tecniche di gestione selvicolturale volte a mantenere i siti ottimali di nidificazione degli Ardeidi, mentre nella garzaia di Montarolo sono state applicate complesse tecniche sperimentali attraverso la ceduazione graduale del robineto per favorire la rinnovazione e i fitti popolamenti giovani sotto fustaia preferiti dagli Ardeidi più sensibili come nitticora, garzetta, sgarza ciuffetto.

 

RISULTATI RAGGIUNTI

Grazie ad ECORICE sono stati realizzati 1,60 ha di nuove zone umide in ambiente esclusivamente risicolo, sono stati ricostituiti 5 ettari di aree palustri e rinaturalizzati circa 2 km di canali irrigui con la messa a dimora di nuove siepi campestri arboreo-arbustive e oltre 1 ettaro di nuove specie arbustive e arboree. Gli interventi di ECORICE sono recenti pertanto bisognerà attendere ancora alcuni anni per poter effettuare correlazioni significative tra gli interventi realizzati nelle aree e l’aumento della concentrazione dei nidi tali da valutarne l’efficacia degli stessi, mentre le attività di riqualificazione hanno condotto ad un importante incremento complessivo in termini di coperture di numero degli habitat e delle formazioni dei nidi attese.
Il Piano d'azione integrato di ECORICE, il cui obiettivo era di identificare priorità, risultati attesi e azioni condivisibili nell’ottica di una gestione oculata della risicoltura in grado di mantenere e tutelare elevati valori di biodiversità, tiene conto dei questionari inviati al network IRFEN (International Rice Field Ecological Network) da cui sono stati tratti preziosi dati ambientali ed agronomici e presenta azioni che potrebbero essere replicate a livello europeo nell’ambito dello sviluppo rurale.

Nell’ambito del progetto sono stati inoltre realizzati:

Beneficiario coordinatore 
Provincia di Vercelli, Sportello LIFE-Rete ecologica
Contatti 
Raffaella Pagano
Budget 
1.441.900,00
Contributo EU 
720.950,00
Anno Call 
2009
Anno di inizio 
2010
Anno di chiusura 
2013