Progetto

Eco-Cluster- Modello di cooperazione ambientale per Cluster

Eco-Cluster- Modello di cooperazione ambientale per Cluster

Eco - Cluster

Eco-Cluster- Modello di cooperazione ambientale per Cluster

DESCRIZIONE

In Europa le piccole e medie imprese (PMI) rappresentano una parte considerevole del sistema economico e produttivo. Per la loro forte diffusione vengono sempre più indirizzate verso l’adozione di nuovi modelli di produzione e di consumo sostenibili e con un minore impatto ambientale. LE PMI raramente utilizzano sistemi e strumenti di gestione ambientale (Environmental Management System - EMS), rispetto all’utilizzo che invece ne fanno le grandi imprese, a causa della loro complessità e alla quantità di risorse finanziarie che richiedono.

Il progetto Eco- Cluster ha voluto affrontare tale difficoltà attraverso lo sviluppo di un modello di Sistema di Gestione Ambientale (SGA) per "cluster", dove per cluster si intende un’area territoriale caratterizzata dalla presenza di attività economiche omogenee per dimensione e tipologia di PMI. Le imprese presenti nel cluster molto spesso sono indipendenti ed in concorrenza fra di loro, ma sono geograficamente concentrate in una o più regioni e specializzate in un settore particolare o compongono una filiera produttiva specifica. Il modello è stato sviluppato sulla base degli strumenti di gestione e certificazioni ambientali esistenti (EMAS, Ecolobel) utilizzando di volta in volta le caratteristiche più adatte in modo da sviluppare un sistema di gestione versatile, specificatamente disegnato per rispondere alle esigenze delle PMI. Con questo approccio è stata incentivata l'adesione delle organizzazioni rientranti in un cluster (PMI e Enti pubblici) agli strumenti volontari di gestione ambientale. I requisiti dello standard ECO-Cluster sono applicabili a qualsiasi gruppo di imprese indipendenti o di enti  associati in un cluster con lo scopo di promuovere e perseguire obiettivi ambientali comuni e condivisi. Il modello Eco-Cluster è un esempio di gestione che stimola un territorio ad assumere un controllo sulle prestazioni ambientali complessive, anche in un’ottica di competitività, attraverso l’impegno congiunto delle organizzazioni rientranti nel cluster. 

I principali obiettivi sono stati:

  • Elaborare ed attuare un modello di gestione ambientale per l’implementazione del Piano d’Azione del Programma ECAP nel cluster “Cerreto Laghi”. L’area del Cluster Cerreto è caratterizzata da una forte valenza turistico-naturalistica ed è interamente inserita nel territorio del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano.
  • Creare un solido partenariato pubblico-privato per sviluppare una politica ambientale integrata di cluster: requisito fondamentale è il coinvolgimento delle istituzioni pubbliche attraverso un ruolo chiaro e documentato che si esplicita nella creazione del consenso degli attori che hanno un ruolo nella gestione del cluster, nella definizione degli obiettivi generali da perseguire e nell’impegno in termini di risorse che le singole istituzioni mettono a disposizione del cluster.
  • Migliorare la consapevolezza delle PMI, appartenenti al cluster “Cerreto Laghi” rispetto all’importanza della conformità alle normative ambientali e alla realizzazione di audit specifici.
  • Migliorare le prestazioni ambientali del cluster turistico “Cerreto Laghi”, quale obiettivo a lungo termine.

Base di partenza è stato un censimento e classificazione di un campione di 50 cluster italiani e 50 europei riconducibili ai diversi macrosettori economici (agricoltura, industria, servizi, turismo).  Il modello e di conseguenza lo standard elaborato consente di organizzare, gestire e tenere sotto controllo gli impatti ambientali del cluster per quanto riguarda taluni aspetti: efficienza energetica, qualità delle acque, produzione dei rifiuti, biodiversità, emissioni in atmosfera, trasporti e mobilità. 

LE FASI DEL PROGETTO

Il progetto ha realizzato le seguenti azioni:

  1. Sottoscrizione di una Convenzione tra i beneficiari.
  2. Elaborazione del modello gestionale di cluster.
  3. Identificazione e classificazione di un campione di cluster italiani ed esteri.
  4. Attuazione del modello gestionale ECO-Cluster e costituzione del Comitato di Gestione del cluster “Cerreto Laghi”;
  5. Analisi ambientale iniziale del cluster “Cerreto Laghi” e valutazione della significatività degli aspetti ambientali;
  6. Indagine sulla conformità normativa ambientale del cluster “Cerreto Laghi”.
  7. Definizione del Programma ambientale del cluster “Cerreto Laghi”.
  8. Definizione del sistema di gestione ambientale del cluster “Cerreto Laghi”.
  9. Comunicazione dei risultati ambientali del cluster “Cerreto Laghi”.
  10. Sviluppo delle competenze locali in materia ambientale.
  11. Attivazione di percorsi di certificazione ambientale ed aumento della quota di acquisti verdi.
  12. Definizione di uno standard “ECO-CLUSTER” per il modello gestionale di cluster e delle Linee Guida applicative dello standard.
  13. Riconoscimento del modello di gestione ECO-CLUSTER.
  14. Valutazione dei risultati ambientali ottenuti e validazione dei risultati da parte del gruppo di monitoraggio.

Il modello elaborato è stato sperimentato nel cluster turistico del Cerreto Laghi coinvolgendo gli operatori turistici e i soggetti pubblici e privati attivi nell’area con un Comitato di gestione. Sulla base della sperimentazione del modello è stato definito lo Standard di Gestione Ambientale ECO-Cluster ed elaborate le relative linee guida per la sua attuazione. Successivamente il sistema di gestione del cluster Cerreto Laghi è stato sottoposto a verifica di conformità con lo Standard ECO-Cluster. L'elaborazione e l'attuazione del modello e dello standard sono state controllate da un Gruppo di Monitoraggio formato da esperti del settore che hanno seguito il suo sviluppo ed hanno validato i passaggi più importanti del progetto.

La peculiarità del modello è stata quella di essere adattato, di volte in volta, agli specifici fabbisogni delle aziende in modo da offrire un sistema di gestione accessibile e versatile, del tutto in linea con le esigenze delle PMI del cluster. Durante il progetto è stata portata avanti, inoltre, un’intensa attività di networking e di costruzione della rete per la sperimentazione del modello elaborato nel cluster Cerreto Laghi. Infatti gli operatori turistici hanno partecipato in prima persona alla realizzazione del progetto attraverso il loro coinvolgimento nel Comitato di gestione.

RISULTATI RAGGIUNTI

Il modello di gestione ambientale è stato strutturato in modo da incentivare l’adesione di tutte le organizzazioni (PMI e Enti Pubblici), rientranti nel cluster, nel recepire gli strumenti di gestione e certificazioni ambientali esistenti (quali ad esempio: EMAS, Ecolabel). Gli strumenti così sviluppati sono stati:

  • Diversificati, perché la conformità alla politica e alla normativa ambientale può derivare sia da uno degli schemi di gestione previsti dall’Unione Europea, sia da una combinazione di essi;
  • Realizzati su misura, per rispondere alle caratteristiche settoriali e alla complessità delle singole organizzazioni nel migliorare le qualità  ambientale del cluster.

Il modello è stato realizzato, inoltre, per incentivare l’efficienza e il risparmio energetico al fine di contribuire al raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra.

I principali risultati conseguiti con il progetto sono stati:

  • Documento di sintesi delle procedure gestionali e operative “Documentazione del Sistema di Gestione ambientale (SGA) del Cluster Cerreto”, finalizzato a consentire una gestione ambientale omogenea del cluster ed ottenere una significativa semplificazione per quelle organizzazioni che vogliano migliorare le proprie prestazioni ambientali o dotarsi di un sistema di gestione ambientale proprio.

Infine, per una maggiore diffusione dei risultati e per favorire la replicabilità del modello anche in altri territori, è stato predisposto uno “sportello informativo online” dove sia imprese del cluster Cerreto che organizzazioni pubbliche e private di altri cluster hanno potuto richiedere informazioni relative al progetto, al modello ECO- CLUSTER e dell’esperienza in generale.

Acronimo 
Eco- Cluster
Protocollo 
LIFE 09 ENV/IT/000188
Programma di riferimento 
Beneficiario coordinatore 
Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano
Contatti 
Giuseppe Vignali
Budget 
934.967,00
Contributo EU 
466.358,00
Anno Call 
2009
Anno di inizio 
2010
Anno di chiusura 
2014