Progetto

DINAMO - Incremento della biodiversità a rischio di estinzione nelle aree agricole e seminaturali: un modello di gestione a finalità dimostrativa

DINAMO - Incremento della biodiversità a rischio di estinzione nelle aree agricole e seminaturali: un modello di gestione a finalità dimostrativa

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DINAMO - Incremento della biodiversità a rischio di estinzione nelle aree agricole e seminaturali: un modello di gestione a finalità dimostrativa

DESCRIZIONE

Il progetto DINAMO è stato sviluppato con lo scopo di conservare, incrementare e monitorare la biodiversità in aree agricole e seminaturali tramite l’attuazione di azioni di conservazione realizzate grazie alla cooperazione congiunta di soggetti pubblici (amministrazioni comunali, enti di ricerca, associazioni locali) e privati (aziende agricole).

Obiettivo del progetto è stato quello di realizzare un modello di gestione integrata degli interventi a favore della diversità biologica nei territori rurali.

In particolare, le azioni del progetto mirano ad ampliare gli spazi naturali negli agro sistemi; realizzare interventi atti a favorire la nidificazione e il successo riproduttivo di specie di uccelli legati agli agro-ecosistemi e interventi di riqualificazione di fontanili per favorire le popolazioni di anfibi minacciate; raccogliere, conservare e propagare semi di specie arbustive e arboree native per ottenere materiale utile ad azioni di riqualificazione ambientale; realizzare interventi di impianto di specie arbustive e arboree native in aree pubbliche per migliorare il grado di connettività tra le aree della Rete Natura 2000.

L’area di sperimentazione del modello ha interessato 10 comuni del Basso Molise in provincia di Campobasso. Il territorio è stato scelto sia per l’alta incidenza delle aree rurali, sia per la ricchezza di zone ad elevato valore naturalistico, come testimonia la presenza di 14 siti della Rete Natura 2000.

In merito alla biodiversità del Basso Molise, questa è maggiormente concentrata in aree costiere, intorno alle foci fluviali, in zone collinari e calanchive.

L’idea fondante di DINAMO è stata quella di rispondere all’esigenza di conservazione della biodiversità e dei servizi ecosistemici anche al di fuori delle riserve, in linea con i dettami della Strategia Europea sulla Biodiversità. Nella zona prescelta, i territori non ricadenti nelle aree protette sono essenzialmente a vocazione agricola ed è in tale ambito territoriale che il progetto si è sviluppato, coinvolgendo agricoltori e gli Enti locali nella tutela della biodiversità.

 

LE FASI DEL PROGETTO

DINAMO si è articolato in una serie di azioni di conservazione delle specie faunistiche target e degli habitat della zona di progetto, indirizzate ad aumentare il potenziale riproduttivo delle specie di uccelli nidificanti caratteristici delle aree aperte costiere e collinari (Nibbio Reale, Ghiandaia Marina, Calandra, Calandrella, Calandro). Nelle aree demaniali sono state realizzate azioni mirate ad incrementare la disponibilità di habitat per alcune specie endemiche di anfibi (Ululone appenninico, Tritone crestato italiano), mentre le azioni volte al recupero delle aree marginali e di lembi di boschi hanno indirettamente favorito l’incremento delle popolazioni di tartaruga palustre europea e testuggine di Herman.

Gli habitat di interesse comunitario presi in considerazione sono stati: Habitat 92 A0 – Gallerie a Salix Alba e Populus alba; Habitat 91F0-Foreste ripariali a Quercus robur, Ulmus laevis e Ulms minor, Fraxinus excelsior o Fraxinus angustifolia; Habitat 91AA-Boschi orientali di quercia bianca (Quercus pubescens); Habitat 91M0 Foreste Pannoniche Balcaniche di cerro.

Le azioni del progetto DINAMO sono le seguenti:

  • costruzione di un sistema informativo territoriale e di un sistema di supporto decisionale allo sviluppo del progetto sia per le azioni di conservazione che per quelle di disseminazione
  • installazione di nidi artificiali per incrementare il numero di coppie nidificanti e il successo riproduttivo di specie di uccelli legati agli agro-ecosistemi molisani (Nibbio reale, Ghiandaia Marina, Calandra, Calandro, Calandrella, Ululone appenninico, Tritone crestato italiano, tartaruga palustre europea e testuggine di Herman). In particolare sono stati collocati dagli agricoltori 10 nidi per il Nibbio in 9 aziende e 120 nidi per la Ghiandaia in 17 aziende. Sia quelli di Nibbio che quelli di Ghiandaia marina sono stati georeferenziati e monitorati sistematicamente durante l’intera stagione riproduttiva. Per ridurre la mortalità dei pulcini e dei cuccioli presenti sui campi durante il lavoro dei mezzi meccanici sono state montate 6 barre di involo sulle macchine agricole, per allontanare la fauna selvatica prima dello sfalcio del foraggio, al fine di assicurare un aumento dei siti riproduttivi e del successo riproduttivo delle specie target. Si tratta di dispositivi meccanici posti davanti agli organi lavoratori dei mezzi agricoli che permettono la fuga degli animali prima dell’arrivo della barra falciante.
  • riqualificazione di fontanili per favorire le popolazioni di anfibi a rischio di estinzione come l’Ululone appenninico e il Tritone crestato italico. Complessivamente sono stati restaurati 3 fontanili nel Comune di Guglionesi.
  • ripristino di 7,39 ettari di aree marginali lungo i fossi e i torrenti.
  •  raccolta di 11 mila semi e di 4 mila talee delle specie arboree e arbustive native per la loro propagazione e utilizzo sia nelle azioni di rimboschimento nelle aree pubbliche, sia per la loro conservazione ex-situ presso la Banca del Germoplasma del Molise.
  • piantumazione di 4.900 alberi e 10.200 arbusti per l’ampliamento di un bosco in un’area pubblica del Comune di Campomarino e nel Comune di Petacciato.
  • Agriforum e Rete d’azione: gli incontri periodici degli Agriforum hanno fatto progressivamente crescere la consapevolezza e il coinvolgimento degli imprenditori agricoli negli obiettivi del modello. La Rete di azione rappresenta una rete operativa formata dagli imprenditori agricoli che si sono resi disponibili a realizzare le azioni pratiche del progetto presso le loro aziende e nelle aree pubbliche messe a disposizione dai Comuni che hanno aderito all’iniziativa.

 

RISULTATI RAGGIUNTI

L’insieme delle azioni concrete di conservazione ha portato ad un incremento dell’habitat disponibile per alcune specie minacciate presenti negli ambienti costieri e nel paesaggio agricolo del Basso Molise come la Testuggine di Herman e la Testuggine palustre.

Tra i risultati raggiunti, si evidenziano i seguenti:

  • Installazione di 10 nidi artificiali di Nibbio reale presso aziende agricole
  • Installazione di 120 nidi di ghiandaia marina presso aziende agricole. Sul totale dei nidi installati, la metà sono risultati utilizzati da diverse specie.
  • Incremento del successo riproduttivo di Calandra, Calandro e Calandrella attraverso l’installazione di barre d’involo su mietitrebbia e trattori.
  • Restauro di tre fontanili, mirati a facilitare l’entrata e l’uscita dalle vasche da parte degli anfibi adulti. Il successo dell’azione è stato testimoniato dal rinvenimento di una larva di Tritone crestato italiano nel fontanile Fonte di Nallo. Anche per l’Ululone, nel fontanile Fonticillo è stata operata una traslocazione di larve provenienti da tre fontanili del Matese. I sopralluoghi hanno confermato la presenza stabile della specie e la metamorfosi di molti girini.
  • Rinaturalizzazione di aree improduttive, per una superficie pari a 7,4 ettari
  • Propagazione e utilizzo dei semi e delle talee nelle azioni di rimboschimento e per la loro conservazione ex-situ presso la Banca del germoplasma del Molise
  • Pubblicazione di linee guida per la Replicazione del Modello DINAMO in quelle realtà territoriali in cui si voglia creare un effetto propulsore tra lo sviluppo economico e sociale delle aree agricole e la conservazione e l’incremento della biodiversità naturale. Il documento evidenzia gli obiettivi del progetto, le azioni necessarie, i punti di forza e di debolezza per arrivare a una descrizione degli strumenti utili alla realizzazione del modello DINAMO.
Beneficiario coordinatore 
Università degli Studi del Molise, Dipartimento di Scienze e Tecnologie per l’Ambiente e il Territorio
Contatti 
Davide Marino
Budget 
1.692.494,00
Contributo EU 
836.413,00
Anno Call 
2008
Anno di inizio 
2010
Anno di chiusura 
2012