Progetto

Alpine Mobility Check – step 2

Alpine Mobility Check – step 2

Logo AlpCheck 2

Alpine Mobility Check – step 2

DESCRIZIONE

Il progetto si è prefissato lo scopo di supportare i policy-maker internazionali, nazionali e regionali nella creazione di strumenti intelligenti e concreti per progettare e realizzare politiche integrate di gestione e pianificazione del trasporto stradale in grado di soddisfare i requisiti di competitività e sostenibilità delle regioni Alpine.

AlpCheck2 ha rappresentato la seconda fase di un’idea progettuale finanziata nell’ambito del Programma Spazio Alpino 2000-2006, nata per affrontare un’esigenza strategica espressa a vari livelli Istituzionali: ottenere informazioni accurate sui flussi di traffico presenti sulle reti stradali Alpine da utilizzare come base per politiche di trasporto più efficienti ed efficaci.

AlpCheck2 si è proposto come una piattaforma operativa che ha abbracciato un’ampia gamma di output: modelli, metodologie, studi, report, investimenti in dispositivi tecnologici e licenze software oltre a un sistema di supporto decisionale e un freight stock market online. Tutto questo può essere ricondotto a tre differenti filoni propri del progetto, collegati tra loro dal tema comune dell’innovazione:

  • La creazione di un Transport Decision Support System (TDSS) per la gestione e pianificazione della rete stradale principale dell’intera area Alpina;
  • L’adozione di un approccio orientato a un concetto di sviluppo sostenibile dell’area Alpina;
  • Fornire la Comunità Alpina di tecnologie, metodologie e soluzioni innovative.

 

LE FASI DEL PROGETTO

La maggior parte delle attività di progetto hanno concentrato la loro attenzione nell’elaborazione del Transport Decision Support System (TDSS) di AlpCheck2, il risultato più significativo del progetto. Gran parte del lavoro si è focalizzata sulle sue due componenti integrate (la pianificazione dei trasporti e la gestione del traffico), l’ampia gamma di dati disponibili (ivi compresi sia quelli provenienti dalle simulazioni dei modelli che quelli reali raccolti dai sistemi informativi esterni) e i fattori più importanti che hanno caratterizzato la sua realizzazione, vale a dire l’approccio transnazionale e l’attenzione agli aspetti qualitativi dei suoi risultati.

La struttura alla base della modellizzazione dei trasporti del TDSS, incentrata sulla costruzione di un modello di trasporto stradale comprendente un modello di generazione/distribuzione a livello NUTS3 (con una sotto-componente dedicata al trasporto di merci pericolose) e un modulo di assegnazione del traffico che poggia sulla tecnologia GIS per la rappresentazione della rete stradale alpina ad un dettaglio spaziale più ampio rispetto alla sola rappresentazione dei principali corridoi transnazionali. Questa struttura ha permesso di analizzare e valutare la principale rete stradale alpina nella situazione odierna e su sedici scenari differenti.

Un ruolo importante è stato svolto anche dalle attività riguardanti le valutazioni ambientali, in particolare quelle che fanno riferimento alla stima delle emissioni di inquinanti atmosferici e delle emissioni acustiche, nonché alla quantificazione economica dei loro effetti, in relazione alla rete stradale modellizzata all’interno del TDSS creato e agli scenari là specificati. Inoltre, i “concetti” di georeferenziazione utilizzati per “modellizzare” la rete stradale alpina si sono dimostrati coerenti con l’approccio seguito nel progetto EasyWay, cofinanziato dalla Commissione europea e rientrante nell’ EasyWay Global Programme 2007-2020, volto allo sviluppo a livello europeo dei Sistemi di Trasporto Intelligenti (Intelligent Transport Systems/Services, ITS) per l’utilizzazione e l’ottimizzazione delle più innovative tecnologie applicate ai trasporti stradali, la promozione dell’interoperabilità dei sistemi implementati e il miglioramento delle infrastrutture esistenti.

Infine, la fase finale è stata dedicata ai progetti pilota (tra questi la tratta Venezia – Monaco di Baviera), della quale la sperimentazione di tecnologie innovative (per il monitoraggio del traffico), di soluzioni (per migliorare l’efficienza del trasporto) e di metodologie (per migliorare la valutazione delle politiche di ripartizione modale) ha costituito una parte integrante della natura intrinseca del progetto. Infatti, fornendo risposte concrete a problemi locali - potenzialmente replicabili su scala transnazionale - iniziano a mettere in atto processi capaci di rendere il trasporto stradale più efficiente e sostenibile, favorendo una razionalizzazione maggiore delle scelte dei soggetti interessati con vantaggi diretti in termini di aumento di competitività, riduzione del fenomeni di congestione, riduzione dei consumi di carburante e di emissioni nocive.

 

RISULTATI RAGGIUNTI

Il principale risultato di progetto ha visto la realizzazione di uno strumento innovativo di gestione del traffico e pianificazione dei trasporti, nuove metodologie di valutazione e nuove tecnologie, che si presume possano contribuire significativamente ad aumentare la competitività e la qualità della vita dei territori Alpini.

Nello specifico il progetto AlpCheck 2 ha realizzato:

  • 3 Sistemi informativi: il sistema TDSS (nelle sue due componenti dedicate alla pianificazione dei trasporti e alla gestione del traffico lungo il Corridoio Monaco-Venezia) e la piattafoma ANNAtool per un freight stock market on line;
  • 2 applicazioni software/web: 1 piattaforma web per la raccolta dati sulle infrastrutture stradali al 2020 e 1 per la correzione differenziale sui dati GPS;
  • 10 modelli: 2 reti stradali georeferenziate (l’Anchor Net e il Core Network), 3 modelli di trasporto (modello di generazione/distribuzione, la sua sottocomponente dedicata al trasporto di merci pericolose e il modello di assegnazione del traffico), 5 modelli ambientali (inquinamento dell’aria, inquinamento acustico, dispersione, indice di sensibilità ambientale e costi sociali);
  • 17 scenari elaborati: tre per il 2009 e 14 per il 2020; 1 metodologia: per la valutazione delle politiche di ripartizione modale (con 2 applicazioni concrete);
  • 4 sistemi informativi esterni integrati all’interno di AlpCheck2: i sistemi regionali della Bavaria, Valle D’Aosta, Veneto e il sistema nazionale Francese;
  • 1 censimento GNSS nel territorio alpino;
  • 8 istituzioni esterne coinvolte nel Trans-national Platform Panel (TPP) di AlpCheck2 (Ministeri, amministrazioni regionali, istituzioni, agenzie per la gestione del traffico stradale e compagnie private) di 6 paesi dell’area Alpina.
  • 3 istituzioni esterne che hanno firmato il documento strategico che stabilisce il quadro di cooperazione con il progetto AlpCheck2;
  • 11 Progetti con i quali AlpCheck2 ha stabilito dei contatti e sviluppato una cooperazione con diverse modalità.
Acronimo 
AlpCheck 2
Protocollo 
/
Programma di riferimento 
Partner del progetto 
Ministero dell’Ambiente, Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, Regione Autonoma Valle d’Aosta, IREALP, Autorità Portuale di Venezia
Beneficiario coordinatore 
Regione Veneto
Contatti 
Marilanda Bianchini
Budget 
3.147.300,00
Contributo EU 
2.391.948,00
Anno Call 
2008
Anno di inizio 
2009
Anno di chiusura 
2012