Urban Water Agenda 2030: Consultazione, Conferenza a Settembre e Dichiarazione

31 Luglio - La Commissione europea ha lanciato un’iniziativa congiunta con i governi locali per favorire la tutela delle risorse idriche nelle città europee: l’“Agenda 2030 per le acque urbane” (Urban Water Agenda 2030 - UWA2030). 

I centri urbani sono notevolmente influenzati dalle pressioni ambientali sulle risorse idriche, come la scarsità d'acqua, le inondazioni e l’inquinamento ma anche da sprechi ed eccessivo sfruttamento delle acque considerando che due terzi della popolazione europea vive nelle città.

La gestione sostenibile delle acque urbane è fondamentale per garantirne la qualità ad uso umano, per prevenirne l'inquinamento e diminuirne gli sprechi. Ciò richiede ad esempio la riduzione di prelievi d’acqua, infrastrutture idriche urbane sostenibili, azioni di prevenzione delle inondazioni, azioni di sensibilizzare dei cittadini sull'acqua quale risorsa preziosa ed essenziale. In tale prospettiva, l'UWA2030 rappresenta un nuovo strumento nell'ambito dell’ambiziosa politica europea sull’acqua volta al raggiungimento di un buon status ecologico di tutti i corpi idrici e nel rendere gli Stati membri più preparati nel fronteggiare eventi meteorologici estremi, come previsto dalla Direttiva 2000/60/CE (Acque) e dalla Direttiva 2007/60/CE (Alluvioni). L’Urban Water Agenda 2030 intende in questo supportare i governi locali nell’accelerare l'attuazione delle politiche e delle pratiche locali per una gestione sostenibile delle acque urbane.

Attualmente è in corso una consultazione pubblica (aperta fino a lunedì 9 ottobre 2017) sulla bozza di strategia dell’UWA2030, elaborata dalla DG Ambiente della Commissione europea, dall’ICLEI (Local Governments for Sustainability), dall’EUROCITIES (la rete delle principali città europee) nonché da un nucleo di città che sono strettamente coinvolte nello sviluppo dell'iniziativa. Il documento offre alle città la possibilità di impegnarsi in una o più direzioni strategiche: azioni a livello locale, azioni tra città, azioni a livello di bacino idrografico, azioni a livello comunitario e azioni in un contesto globale. La consultazione riguarda le città europee di tutte le dimensioni e gli stakeholder del settore dell'acqua (quali ad esempio i fornitori di servizi idrici, l’industria dell'acqua, i settore della ricerca e la comunità accademica).

Nell’ambito dell’UWA2030, un’occasione importante per confrontarsi sul tema delle acque urbane è data dalla conferenzaMayors and water” (“Sindaci e acqua”) che si terrà il 29 settembre 2017 a Porto in occasione della settimana “Innovazione per l’acqua” (24 -30 settembre 2017). L’evento, organizzato dalla Commissione europea e dal governo portoghese, costituisce un momento di condivisione per le città su esperienze e strumenti in tema di gestione delle acque urbane, nonché un’occasione per incoraggiare e sostenere le città nel creare nuove iniziative in grado di migliorare la qualità della vita nelle aree urbane europee e allo stesso tempo contribuire agli sforzi degli Stati membri nel raggiungere gli obiettivi fissati dalla normativa comunitaria in materia di acque. 

Le città europee sono, inoltre, invitate a firmare la dichiarazione di Porto, sottoscrivendo in questo modo il loro sostegno all’Urban Water Agenda 2030

Infine, sempre in occasione della settimana “Innovazione per l’acqua”, nell’ambito della conferenza EIP Water  il 26 settembre si svolgerà a Porto l’evento "Il Programma LIFE: opportunità di finanziamento e soluzioni innovative per il trattamento delle acque reflue". Un appuntamento per illustrare e diffondere alcune delle soluzioni più recenti e replicabili nel settore dei trattamenti delle acque reflue finanziate con il Programma LIFE, per presentare i topic del Programma nel settore dell'acqua e le opportunità di finanziamento nonché le prossime call. L’evento è rivolto a investitori e soggetti interessati al settore delle acque che sono alla ricerca di soluzioni innovative e commerciabile per ridurre l'impatto ambientale del trattamento delle acque reflue e ai potenziali proponenti LIFE.