Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici: consultazione pubblica

Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici: consultazione pubblica13 Febbraio - Avviata la consultazione pubblica, fino al 28 febbraio, per l’elaborazione del Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici. In questo modo si potranno raccogliere le indicazioni, da parte dei principali portatori d’interesse, sulla percezione degli impatti e delle vulnerabilità in materia di adattamento, con l’individuazione delle azioni necessarie per attuare

Sul sito del Ministero dell’Ambiente è disponibile il questionario, che, per l’articolazione e la necessità di raccogliere indicazioni sull’impianto del Piano, richiede, circa 20 minuti per la compilazione.

Lo schema di Piano, curato dalla Direzione generale Clima-Energia del Ministero dell’Ambiente, è attualmente, nella fase di condivisione con le istituzioni nazionali, le Regioni e le amministrazioni centrali.

Il Piano identifica sei macroregioni climatiche e diciotto settori particolarmente vulnerabili ai mutamenti del clima: a seconda della sua area territoriale di appartenenza e del settore di riferimento, l’utente potrà indicare quali azioni tra quelle previste ritenga prioritarie, assegnando un livello di rilevanza a ciascuno dei nove criteri: efficacia, efficienza economica, esistenza di opportunità senza elementi di conflittualità con altri obiettivi di politica pubblica, esistenza di opportunità “win-win”, robustezza, flessibilità, percorribilità socio-istituzionale, multidimensionalità e urgenza.

La Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (SNAC), approvata con il decreto direttoriale n.86 del 16 giugno 2015, individua i principali impatti dei cambiamenti climatici per una serie di settori socio-economici e naturali e propone azioni di adattamento. A maggio 2016 è stata avviata l’elaborazione del Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (PNACC) per dare impulso all’attuazione della SNAC.

Il PNACC si propone di:

  1. individuare le azioni prioritarie in materia di adattamento per i settori chiave identificati nella SNAC, specificando le tempistiche e i responsabili per l’implementazione delle azioni;
  2. fornire indicazioni per migliorare lo sfruttamento delle eventuali opportunità;
  3. favorire il coordinamento delle azioni a diversi livelli.

Individuare azioni e programmare interventi coerenti con le strategie di adattamento è di particolare interesse e urgenza: a questo proposito sono disponibili alcune buone pratiche, realizzate attraverso progetti europei. La Piattaforma delle Conoscenze individua queste buone pratiche, favorendo lo scambio e la diffusione, allo scopo di promuovere una maggiore capacità progettuale.