Direttiva Uccelli

  DESCRIZIONE Gli ecosistemi delle isole di Montecristo e Pianosa, santuari naturali protetti situati nel Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, sono stati profondamente modificati dalla presenza di alcune specie aliene invasive introdotte nel corso dei secoli, volontariamente o in modo accidentale, da abitanti e visitatori.  Il progetto MONTECRISTO si prefiggeva di eradicare dall’isola il ratto nero e l’ailanto, due delle tre specie aliene invasive che minacciavano la...
  DESCRIZIONE La Bassa Pianura parmense ha caratteristiche di rilievo naturalistico nell’ambito padano con la presenza di importanti siti per la nidificazione dell’avifauna, l’incrocio tra le rotte migratorie rappresentate dai principali corsi d’acqua come il fiume Po e il Taro, i fontanili e il permanere di colture agricole di pregio come i prati stabili e medicai. Tuttavia, il territorio, pur conservando buone potenzialità naturalistiche, presenta diversi problemi legati all’...
  DESCRIZIONE Il progetto LIFE SAVE THE FLYERS è stato realizzato in due aree dell’Italia centrale, l’area amiatina in Toscana meridionale e il Parco Naturale Regionale della Gola della Rossa e di Frasassi localizzato nella porzione centrale appenninica delle Marche. Si tratta di zone caratterizzate da una flora ricchissima, da cavità e grotte che ospitano pipistrelli e da una grande varietà di uccelli, fra cui molti rapaci. In Toscana sono stati coinvolti i SIC Cono Vulcanico del...
  DESCRIZIONE Il progetto LIFE MONTI DELLA TOLFA è stato finalizzato al recupero e la conservazione di alcuni habitat e specie, in particolare uccelli rari, a rischio di estinzione. L’iniziativa ha puntato anche a facilitare la coesistenza armoniosa tra attività umane e conservazione della natura, anche favorendo le pratiche tradizionali necessarie al mantenimento dell’ecosistema del comprensorio, nonché ad aumentare la consapevolezza di residenti e visitatori sull’importanza della...
  DESCRIZIONE Il progetto RI.CO.PR.I. ha avuto come obiettivo principale il recupero e la conservazione di due habitat di praterie aride contraddistinti dai codici 6210 “Formazioni erbose secche seminaturali e facies coperte da cespugli su substrato calcareo” e 6220 “Percorsi sub steppici di graminacee e piante annue dei Thero-Brachypodietea”. La tutela di questi ambienti dipende da una razionale gestione delle attività agro-pastorali ed è per questo che molti degli interventi...
  DESCRIZIONE Tutelare le due popolazioni di orso bruno presenti in Italia, sulle Alpi e in Appennino, è stata la finalità del progetto LIFE ARCTOS.  L’obiettivo è stato sostenere la conservazione dei due gruppi attraverso l’adozione di misure gestionali compatibili con la presenza del plantigrado, la riduzione dei conflitti con le attività antropiche, l’informazione e la sensibilizzazione dei principali gruppi di interesse. Le principali minacce alla conservazione dell’orso...
  DESCRIZIONE Il progetto ARUPA ha avuto come obiettivo generale quello di garantire la sopravvivenza e l’incremento di alcune specie di anfibi e rettili nella Gravina di Matera che dal 1995 è inclusa nel SIC/ZPS IT9220135  “Gravine di Matera”. Obiettivi specifici sono stati la conservazione della fauna anfibia e dei rettili, la mitigazione dei fattori di minaccia, l’analisi approfondita e puntuale delle conoscenze territoriali ottenute dal SIT (Sistema Informativo...
  DESCRIZIONE Il progetto ECORICE nasce con l’obiettivo di tutelare specie ed ambienti naturali della pianura risicola vercellese e in particolare gli habitat pressati dalla pratica della monocultura. L’agrosistema risicolo vercellese si sviluppa per la maggior parte della sua superficie su aree risicole private non soggette a specifica tutela o gestione ambientale,  pertanto la sopravvivenza delle sue componenti naturali, nonché delle specie animali e vegetali che da essa...
  DESCRIZIONE L’ Abete bianco, conifera che ha fatto registrare una significativa espansione nel periodo successivo all’ultima glaciazione, in epoca recente è stata caratterizzata da una sempre maggiore regressione del proprio areale per fattori diversi tra i quali l’intervento selettivo operato dall’uomo e la riduzione dell’umidità atmosferica. Il fattore umano è stato senz’altro la principale causa di riduzione dell’espansione di questa specie, ma le mutate condizioni climatiche...