Progetto

SOR.BA - Riqualificazione delle sorgenti del fiume Bacchiglione e degli Habitat della ZPS IT 3220013 e del SIC IT 3220040

SOR.BA - Riqualificazione delle sorgenti del fiume Bacchiglione e degli Habitat della ZPS IT 3220013 e del SIC IT 3220040

Logo SOR.BA

SOR.BA - Riqualificazione delle sorgenti del fiume Bacchiglione e degli Habitat della ZPS IT 3220013 e del SIC IT 3220040

DESCRIZIONE

Il Progetto  SOR.BA è stato elaborato con l’obiettivo di riqualificare le sorgenti di uno dei più importanti fiumi di risorgiva a livello europeo, il Bacchiglione in provincia di Vicenza, mediante il ripristino degli habitat originari e la riconversione naturalistica del sito utilizzato fino a pochi anni fa per l’allevamento ittico. Gli interventi hanno riguardato principalmente la ricostruzione del sistema idraulico antecedente alla realizzazione della piscicoltura, sulla base delle mappe di impianto catastali, e la produzione di specie vegetali per la ricomposizione degli ambienti originari.
Le principali minacce all’ecosistema locale erano rappresentate dall’acquacoltura intensiva, la frammentazione della proprietà agraria e l’invasione delle specie vegetali alloctone, quali la Robinia pseudoacacia in competizione con le specie dell’habitat 91E0*. Le conseguenti trasformazioni hanno impattato sulle specie strettamente legate all’ambiente acquatico, pesci, anfibi, tartaruga palustre, e le specie avicole prevalentemente ittiofaghe.
L’iniziativa è stata realizzata nelle aree note come “Bosco di Dueville”, riconosciuta come Sito di Importanza Comunitaria SIC IT322040 e Zona di Protezione Speciale ZPS IT322013, e del SIC IT322040 “Bosco di Dueville e risorgive limitrofe”, esempi degli ambienti diversificati tipici delle zone di risorgiva dotati di un corredo faunistico e vegetazionale molto ampio. 
L’area esterna alla piscicoltura, per un’estensione di circa 20 ettari, costituisce un corridoio di connessione ecologica con il biotopo rappresentato dal Bosco del Centro Idrico di Novoledo, posto a Nord dello spazio riservato all’allevamento. La sua riqualificazione ha determinato la creazione di habitat 91E0*, 3260, 6410,6510 presenti nelle aree limitrofe.
Grazie a SOR.BA sono stati recuperati gli habitat di pesci e anfibi quali lo scazzone (Cottus gobio) e  la rana di Lataste (Rana latastei), nonchè numerose specie di uccelli fra cui il martin pescatore (Alcedo atthis), la nitticora (Nycticorax nictycorax), la garzetta (Egretta garzetta) e il falco di palude (Circus aeruginosus).
Gli obiettivi del progetto sono stati la diminuzione della frammentazione della proprietà agraria per una migliore tutela conservazionistica, l’approfondimento delle conoscenze scientifiche sulla vegetazione e la fauna della ZPS IT322013, la sensibilizzazione della popolazione locale sui temi della conservazione della natura e della eco sostenibilità. 

 

LE FASI DEL PROGETTO

 

Il progetto SOR.BA si è sviluppato in maniera dinamica e coordinata sin dalle fasi iniziali di acquisizione dei dati ambientali e definizione della progettazione esecutiva, passando per la realizzazione delle fasi di esecuzione dei progetti per terminare con le azioni di disseminazione e monitoraggio.
Nella fase preparatoria, a seguito delle indagini ambientali preliminari e delle azioni di riqualificazione degli habitat, sono state proposte modifiche alla cartografia degli habitat della Regione Veneto con aggiornamento della Scheda Natura 2000 della ZPSIT3220013 e SICIT3220040. Inoltre, sono stati acquistati terreni per la realizzazione di un corridoio ecologico di interconnessione con il Bosco del Centro Idrico di Novoledo.

Queste le più importanti azioni concrete di conservazione previste:

  • produzione di specie vegetali per la riqualificazione di habitat comunitari (91E0, 3260, 6410 e 6510) in particolare all’interno dell’area delle ex peschiere e del corridoio ecologico attraverso la messa a dimora di specie autoctone prodotte in loco;
  • interventi di riqualificazione forestale e ricomposizione di habitat comunitari (91E0 e 3260). All’interno dell’area delle “ex peschiere” sono stati effettuati interventi di diradamento e ripulitura forestale. Sono state eseguite azioni di ricostruzione dell’habitat 91E0 e sono state messe a dimora piantine appartenenti alla formazione base dell’alneta; sono stati ricostruiti e potenziati gli habitat 3260, ed utilizzate specie del 6410. La formazione base dell’alneta è stata arricchita a moduli con componenti erbacee che comprendevano, oltre alle più caratteristiche di Alnetea glutinosae (es. Thelypteris palustris), anche entità nemorali (Querco Fagetea), alte ciperacee appartenenti a Phragmito-Magnocaricetea (alnete a Carex acutiformis,elata o Cladium mariscus), e altre specie tipicamente legate agli habitat dei prati umidi (6410), ma spesso presenti anche nel sottobosco di alneta (es.Valeriana dioca, Caltha palustris);
  • ricostruzione della morfologia originaria delle risorgive e del corso iniziale del fiume, denominato  “Bacchiglioncello (habitat 3260) un cui ramo, alimentato tra 3 risorgive, era stato interrato. L’originaria conformazione dell’area, denominata “Mulino del bosco” era stata completamente stravolta con conseguente perdita di biodiversità.

In tutto l’arco di vita del progetto è stata eseguita un’intensa attività di monitoraggio sia in relazione agli aspetti tecnici che amministrativi ed economici:

  • monitoraggi faunistici e vegetazionali per verificare la presenza di specie che avrebbero potuto trarre vantaggi ambientali nelle aree riqualificate. In particolare, sono stati eseguiti controlli sulla fauna ittica nell’area di riqualificazione idraulica, ma anche sulla teriofauna e sull’avifauna.

Prevista, inoltre, un’intensa attività di divulgazione, targettizzata sulla base dei destinatari, attraverso incontri con i portatori di interesse, realizzazione di percorsi didattici all’interno dell’area, di convegni, opuscoli e testi divulgativi, al fine di migliorare la sensibilizzazione e l’informazione della cittadinanza. 

 

RISULTATI RAGGIUNTI

 

Il progetto ha ripristinato e tutelato un ambiente degradato ed ha aumentato le conoscenze scientifiche sulla fauna e la vegetazione della ZPS IT322013 in cui ricade il Bacchiglione. Ha contribuito, inoltre, a diffondere una maggiore cultura ambientale tra la popolazione a favore della salvaguardia dell’area.

In particolare, il progetto SOR.BA ha raggiunto i seguenti risultati:

  • acquisizione di 7,6 ettari di terreno per la realizzazione di corridoio ecologico di interconnessione con il Bosco del Centro idrico di Novoledo. L’acquisizione di terreno ha contribuito al ripristino dell’integrità del sito della Rete Natura 2000 e a contrastare la frammentazione del territorio;
  • produzione di 60.120 piantine arboree ed erbacee utilizzate per la riqualificazione degli habitat comunitari. In particolare 20.000 erano specie forestali (18.550 specie arboree e 1.450 specie arbustive) e 40.122 erbacee;
  • interventi di ripulitura forestale e riqualificazione degli habitat per una superficie complessiva di circa 6 ettari di habitat 91E0 e 1 ettaro di habitat 3260;
  • ricostruzione della morfologia originaria del Bacchiglioncello, con riattivazione di 3 polle di risorgiva e riassetto idraulico dell’area con apposizione di manufatti idraulici;
  • esecuzione di rilievi fitosociologici stratificati nei principali ambienti naturali presenti nel sito. E’ stata elaborata una carta degli usi del suolo e della vegetazione e degli habitat di interesse comunitario;
  • esecuzione di campionamenti ittiofaunistici, sull’avifauna e sull’erpetofauna. Le specie ittiche identificate sono state 17, che hanno trovato condizioni favorevoli per l’attecchimento nell’area riqualificata. Per l’avifauna, durante i monitoraggi, sono state contattate 67 specie, mentre 137 sono le specie rintracciabili nel sito che si configura come un frammento in grado di attrarre e concentrare specie che non avrebbero alternative nel territorio circostante rivestendo quindi un ruolo importante sia come area di sosta per gli uccelli migratori che come serbatoio protetto di mantenimento di specie di uccelli nidificanti. Per quanto riguarda la comunità degli anfibi è stata confermata la presenza di 3 specie che rappresentano il 19% di quelle regionali. In particolare si è registrato un buon rafforzamento della popolazione di individui adulti di Rana latastei. Per i rettili è stata rilevata la presenza di 4 specie diverse, di cui tre, biacco, biscia dal collare e il ramarro occidentale, che per la prima volta hanno colonizzato l’area rinaturalizzata;
  • redazione di volumi di carattere scientifico riguardanti  la fauna e la vegetazione delle aree progettuali, Le sorgenti del Bacchiglione – Pesci, anfibi e rettili e Le sorgenti del Bacchiglione – Piante e uccelli .
  • realizzazione di percorsi didattici ciclo-pedonali all’interno dell’area di progetto. La rete sentieristica, di 3.100 metri è stata arricchita da 33 cartelli esplicativi.
  • realizzazione di 18 giornate didattiche per le scuole primarie e secondarie di I grado dei comuni di Caldogno, Villaverla e Dueville con la partecipazione di 734 alunni;
  • attività di networking, per tutta la durata dell’iniziativa, con altri progetti LIFE con scambio di esperienze e documenti tecnico-scientifici per la gestione degli habitat di interesse comunitario.
Beneficiario coordinatore 
Provincia di Vicenza
Contatti 
Simone Picelli
Budget 
1.224.000,00
Contributo EU 
612.000,00
Anno Call 
2009
Anno di inizio 
2011
Anno di chiusura 
2013