Progetto

POLY-SUMP - Piani per la Mobilità Urbana Sostenibile e Policentrica (Polycentric Sustainable Urban Mobility Plans)

POLY-SUMP - Piani per la Mobilità Urbana Sostenibile e Policentrica (Polycentric Sustainable Urban Mobility Plans)

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POLY-SUMP - Piani per la Mobilità Urbana Sostenibile e Policentrica (Polycentric Sustainable Urban Mobility Plans)

 

DESCRIZIONE

Poly-SUMP ha definito una metodologia per lo sviluppo di Piani per la Mobilità Urbana Sostenibile (SUMP) nelle regioni policentriche – ossia aree caratterizzate da diversi centri di sviluppo - in cui beni e servizi, e quindi le necessità di trasporto, sono distribuiti in città/comuni diversi. La pianificazione della mobilità in queste aree risulta complessa, coinvolgendo differenti confini amministrativi, a volte localizzati anche in nazioni diverse.

La metodologia proposta è sviluppata attraverso differenti fasi, finalizzate al superamento delle barriere ed alla costruzione di un dialogo tra tutti gli attori coinvolti, con lo scopo di definire un comune terreno di azione ed una visione condivisa circa l’approccio alla mobilità sostenibile all’interno della Regione policentrica. Pianificare la mobilità urbana in queste Regioni richiede il coordinamento di politiche e servizi, oltre al coordinamento di diversi attori: pianificatori urbani e dei trasporti, responsabili politici locali e regionali, fornitori dei trasporti pubblici urbani e interurbani. Senza tale pianificazione, i cittadini sono orientati ad optare per una soluzione «fai da te», con un conseguente aumento dell’utilizzo individuale dell’automobile.

Il Progetto Poly-SUMP fornisce linee guida dettagliate per supportare i decisori politici, gli operatori dei trasporti e gli altri soggetti interessati nelle Regioni policentriche, nello sviluppo di Piani di Mobilità Urbana Sostenibile. Il SUMP in una Regione policentrica fa riferimento all’intera rete di centri urbani e confini amministrativi della Regione stessa e prevede la partecipazione di membri degli enti di governo territoriale a vari livelli, di diverse parti interessate e di cittadini.

Poly-SUMP ha collaborato con sei regioni in tutta Europa per lo sviluppo di una metodologia partecipativa per la predisposizione di un SUMP. Le regioni coinvolte sono state: Regione Marche (Italia), Alentejo Centrale (Portogallo), Macedonia Centrale (Grecia), Heart of Slovenia (Slovenia), Rhine Alp (Austria) e Parkstad Limburg (Olanda). Tutte le Regioni coinvolte nel progetto hanno concretamente sperimentato innovativi processi di pianificazione per giungere all'adozione di piani di mobilità e verificare contestualmente la trasferibilità del metodo in altre sei regioni in Europa.

 

LE FASI DEL PROGETTO

Un SUMP ha l’obiettivo primario di migliorare l’accessibilità alle aree urbane mediante sistemi di mobilità sostenibile e di elevata qualità, verso, attraverso ed all’interno dell’area urbana. La Metodologia Poly-SUMP si basa sul ciclo di pianificazione per lo sviluppo e l’attuazione di un SUMP convenzionale, integrato con attività specifiche volte ad una maggiore comprensione delle Regioni urbane policentriche ed alla promozione di un processo partecipativo che includa diverse municipalità e parti interessate. Tale processo di integrazione permette l’adattamento della procedura convenzionale alle peculiarità delle Regioni policentriche.

In particolare, la Metodologia è stata sviluppata attraverso tre fasi differenti:

FASE 1 - Preparazione: viene condotta un’analisi delle caratteristiche della propria Regione poli-centrica, in termini di struttura urbana e caratteristiche dei sistemi di trasporto/mobilità, con l’ausilio di uno strumento informatico in grado di tracciare il profilo di mobilità regionale, la cui analisi permette di effettuare considerazioni circa eventuali problematicità.

FASE 2 - Creazione di un terreno e di una visione comuni: Utilizzando come input le valutazioni emerse dalla FASE 1, viene attivato un processo partecipativo mediante il Laboratorio di apprendimento “Future Search”. Tale attività mette in relazione tutti coloro che sono coinvolti nel processo di miglioramento dell’intero sistema. Il laboratorio consiste in una riunione di tre giorni che coinvolge dalle 60 alle 100 persone che condividono uno scopo comune. La metodologia “Future Search” consente alle organizzazioni e alle comunità di imparare di più insieme di quanto chiunque potrebbe scoprire da solo. Tutti i partecipanti si trovano a dover fronteggiare la complessità e l’incertezza di una determinate situazione e possono prendere decisioni più informate e chiare. I vantaggi della metodologia “Future search” sono i seguenti: creare una visione condivisa e un piano di azione per un’organizzazione, per una rete o comunità, o per l’intera Regione; consente a tutte le parti interessate di agire su una base comune ed assumersi la responsabilità dei propri piani.

I laboratori si sono sviluppati attorno a tre temi: 

  • Diagnosi: Guardare al passato per analizzare in che modo si è sviluppata la situazione della mobilità attuale. Guardare al futuro per esplorare le tendenze strutturali che potrebbero influenzare i modelli di mobilità nei prossimi anni.
  • Il futuro che vogliamo: La situazione futura ideale viene definita e condivisa dai partecipanti. In questa fase sono inoltre delineate le azioni atte a raggiungere il futuro desiderato.
  • Piano d’azione: Nella fase finale del processo sono formulati progetti ed azioni concrete, basati sulle visioni sviluppate nella fase precedente.

FASE 3 - Utilizzo dei risultati ed elaborazione del Piano: le valutazioni e le azioni individuate nell’ambito delle precedenti FASI 1 e 2 sono perfezionate e viene avviato un processo formale di coordinamento che possa portare alla stesura di un Piano di Mobilità Urbana Sostenibile che interessi tutta la Regione. Il processo include tre azioni principali:

  • Convalida dei risultati del laboratorio: attraverso un sondaggio somministrato ai partecipanti, le azioni individuate sono classificate sulla base del potenziale impatto generato;
  • Perfezionamento delle azioni: i risultati del sondaggio sono ulteriormente perfezionati attraverso il laboratorio e i processi di definizione dei profili regionali;     
  • Monitoraggio supplementare con responsabili politici e parti interessate: al fine di facilitare un monitoraggio supplementare delle azioni pianificate vengono coinvolti i responsabili politici e le parti interessate.

 

RISULTATI RAGGIUNTI

Il progetto Poly-SUMP ha sviluppato diversi strumenti per supportare politici, operatori dei trasporti e altri stakeholder delle Regioni policentriche nel processo di avvio e sviluppo di Piani di Mobilità Urbana Sostenibili:

  • Linee Guida: L’aspetto innovativo della Metodologia sviluppata è quello di introdurre attività specifiche nelle prime tre fasi della pianificazione al fine di assistere le regioni policentriche nella preparazione di un Piano di Mobilità Urbana Sostenibile. Le linee guida forniscono strumenti utili a comprendere in che modo sia possibile utilizzare una metodologia già applicata per la realizzazione di un Piano per la Mobilità Urbana Sostenibile in una regione policentrica diversa ed adattarlo sul proprio territorio di riferimento;
  • Strumento web per la definizione del Profilo Regionale: sono stati individuati dieci indicatori relativi alla struttura ed ai modelli di trasporto regionali che supportano la definizione del profilo policentrico di una Regione. Con l’ausilio dello Strumento del Profilo regionale è possibile illustrare e mettere a confronto la struttura urbana ed i modelli di trasporto di una Regione policentrica con Regioni simili in Europa. I risultati sono presentati in un diagramma a tela di ragno da cui è possibile desumere il grado di policentricità della Regione. Quanto più policentrica è una Regione tanto più saranno distribuiti sul territorio i suoi centri e le sue funzioni urbane e tanto più elevato sarà il volume di mobilità tra questi centri. Inoltre, in funzione della forma assunta dal grafico a tela di ragno è possibile trarre conclusioni generali circa le caratteristiche della mobilità regionale (ad es. Regioni policentriche con una “forte” capitale).
  • Guida Pratica sulla tecnica del Laboratorio “Future Search” per le regioni policentriche: La tecnica del Laboratorio “Future Search” costituisce la base sulla quale sono state sviluppate una visione ed un base comuni. Attraverso la partecipazione di tutte le relative parti interessate alla mobilità, i laboratori hanno offerto azioni concrete per la realizzazione di tale visione.

Ciascuna delle sei Regioni che ha sperimentato con successo la Metodologia Poly-SUMP in seguito si è associata ad una regione gemellata per trasferire le conoscenze acquisite. Le regioni policentriche che hanno sperimentato la metodologia, hanno sviluppato piani per la mobilità migliorando la cooperazione tra i vari livelli di governo, migliorando il coordinamento tra i quartieri e rafforzando una maggiore partecipazione attiva delle parti interessate e degli attori della società civile. 

Acronimo 
POLY-SUMP
Protocollo 
IEE/11/057/Sl12.615924
Programma di riferimento 
Partner del progetto 
ICLEI - Local Governments for Sustainability (Germania)
ISIS – Istituto di Studi per l’Integrazione dei Sistemi (Italia)
Panteia NEA (Olanda)
Trivector (Svezia)
REACM - Development agency of Eastern Thessaloniki's Local Authorities (Grecia)
CIMAC - Intermunicipal Community of Central Alentejo (Portogallo)
Development Centre of the Heart of Slovenia (Slovenia)
BOKU - University of Natural Resources and Applied Life Sciences (Austria)
Pluservice (italia)
Missions Publiques (Francia)
Beneficiario coordinatore 
Regione Marche
Budget 
1.395.477,00
Contributo EU 
1.046.607,75
Anno Call 
2011
Anno di inizio 
2012
Anno di chiusura 
2014