Progetto

NO.WA. - NO Waste

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NO.WA. - NO Waste

 

DESCRIZIONE

Nell’Unione Europea nel 2011 sono stati prodotti circa 252 milioni di tonnellate di rifiuti urbani, ovvero 502 kg per ogni abitante, un dato molto elevato ma fortunatamente in diminuzione, mentre la quantità di rifiuti da imballaggio è aumentata sia in Europa che in Italia. Il progetto NO.WASTE, realizzato dal Comune di Reggio Emilia in partnership con il Comune di Trento, Ambiente Italia, Coop Consumatori del Nordest e l’associazione Reggio nel Mondo, ha avuto lo scopo di stabilire partenariati tra ente locale e catene della Grande Distribuzione Organizzata (GDO) al fine di predisporre ed attuare un Piano di azione per la prevenzione della produzione e la riduzione dei rifiuti all’interno dei punti vendita aderenti. Inoltre il progetto ha previsto la realizzazione di uno studio di fattibilità e un’analisi di mercato che permettano di valutare la realizzazione di un “Centro del riuso”. 

Gli obiettivi principali del progetto sono stati:

  • contribuire alla riduzione dei rifiuti generati, in particolare per limitare gli imballaggi, sia dal cittadino quando fa la spesa, sia dal supermercato, nella sua attività quotidiana attraverso l’attivazione di un tavolo di lavoro con i principali soggetti della GDO presenti sul territorio comunale, al fine di mettere in atto azioni concrete di riduzione dei rifiuti e per proporre ai cittadini prodotti aventi caratteristiche più sostenibili dal punto di vista ambientale;
  • progettare un centro del riuso atto ad accogliere l’invenduto non alimentare della GDO.

Per raggiungere tutti questi obiettivi è stato necessario responsabilizzare i cittadini, la Grande Distribuzione e le imprese. La Grande Distribuzione Organizzata può dare un contributo notevole alla minimizzazione dei rifiuti in quanto può influenzare, per esempio, le politiche di packaging, e può aiutare a far crescere nei consumatori una coscienza ambientale nell’esercizio delle loro scelte d’acquisto.

 

LE FASI DEL PROGETTO

Le principali azioni in cui si è articolato il progetto sono state:

  • Mappatura delle migliori pratiche di riduzione dei rifiuti nella Grande Distribuzione implementate, a livello nazionale ed internazionale, autonomamente dalla GDO e delle attività realizzate da enti locali o privati in collaborazione con la GDO. Pianificazione e gestione incontri tra i referenti delle buone pratiche e partner locali con l’obiettivo di evidenziare i diversi punti di vista dei vari stakeholder. Questa fase è stata molto utile per cominciare a definire una prima bozza del Piano di riduzione dei rifiuti per la GDO.
  • Produzione di 2 Piani di azione per la Riduzione dei Rifiuti, con azioni rivolte ai consumatori e ai supermercati nei Comuni di Reggio Emilia e Trento. L’adesione al Piano d’Azione da parte dei potenziali destinatari è avvenuta attraverso la sottoscrizione di uno specifico protocollo di intesa tra le amministrazioni di Reggio Emilia e Trento e le rispettive catene della GDO, con cui gli operatori si sono impegnati a realizzare azioni di prevenzione e riduzione della produzione dei rifiuti, secondo le seguenti modalità:
    • azioni obbligatorie. L’adesione al Piano di Azione comporta l’attuazione di alcune azioni obbligatorie mirate alla prevenzione e riduzione della produzione dei rifiuti nello svolgimento della propria attività, tra le quali vendita di eco shopper riutilizzabili, prodotti con ricariche, contenitori per le pile e vendita di pile ricaricabili, prodotti con eco-imballaggio, ecc.;
    • azioni facoltative. L’attuazione delle azioni facoltative, tra le quali vuoto a rendere, detersivi sfusi, distributori di acqua di rete, consente ai destinatari di acquisire un punteggio, proporzionale all’effettiva riduzione dei rifiuti conseguibile con l’attuazione delle azioni o alla complessità di realizzazione delle azioni. Le organizzazioni della grande distribuzione che hanno aderito all’accordo hanno potuto beneficiare dell’uso di un bollino di qualità per il punto vendita che rimandava agli obiettivi del progetto: scegli, riduci e riusa.
  • Dopo la stesura definitiva del Piano di riduzione dei rifiuti di Trento e di Reggio Emilia, sono stati redatti i protocolli d’intesa tra il Comune di Reggio Emilia e i soggetti della GDO e il Comune di Trento e le relative catene di GDO di attuazione sperimentale per l’applicazione del piano d’azione. Con questo accordo volontario, i Comuni di Trento e Reggio Emilia e le catene locali della GDO hanno deciso di impegnarsi a testare pratiche concrete di riduzione dei rifiuti, in particolare sul tema degli imballaggi, ponendosi l’obiettivo di sviluppare azioni e iniziative per ridurre i rifiuti, sia nei loro processi interni, sia nei confronti dei consumatori.
  • Definizione di uno studio di fattibilità per la realizzazione di un Centro del Riuso e l’analisi economica dei centri di raccolta che ha permesso di recuperare i beni non alimentari della Grande Distribuzione invenduti.
  • Comunicazione mirata verso stakeholder e cittadini attraverso una specifica campagna di comunicazione con il duplice obiettivo di promuovere l’adesione del territorio ad un progetto che favorisce il raggiungimento degli obiettivi europei sul tema ambientale, promuovere i supermercati virtuosi, educare il cittadino ad una spesa ecologica, semplice e consapevole.
  • Raccolta e monitoraggio dei dati sui rifiuti per verificare in che modo si riducono applicando le azioni dei Piani.

 

RISULTATI RAGGIUNTI

NO.WA è stata una iniziativa che ha determinato la elaborazione di nuovi Piani di riduzione dei rifiuti nei Comuni di Reggio Emilia e Trento. Questi i principali risultati conseguiti:

  • Il principale beneficio ambientale del progetto deriva dalla realizzazione degli obiettivi: prevenzione e riduzione dei rifiuti. E’ stata registrata nel periodo compreso tra il 2011 e il 2014 una riduzione  dei rifiuti prodotti pari a 5.561 t/anno (-4,5%) a Reggio Emilia e di 6.545 t/anno (-10,9%) a Trento nonché una riduzione pro-capite di rifiuti pari a 36 kg/cittadino/anno a Reggio Emilia e di 57 kg/cittadino/anno a Trento. Dall’analisi dei dati ottenuti è possibile stimare che l’implementazione dei Piani ha determinato in un classico ipermercato una riduzione dell’ammontare di rifiuti pari a circa 7 kg ogni 1.000 Euro di fatturato (circa 500 t annue).
  • Mappatura delle migliori pratiche di riduzione dei rifiuti della grande distribuzione già realizzate a livello nazionale e internazionale con la redazione di un Report mappatura delle buone pratiche.
  • Le best practice raccolte sono state anche riportate all’interno della piattaforma virtuale no waste volta a favorire sinergie, scambio di informazioni, di progetti, di idee per il futuro e a permettere di approfondire le tematiche del riciclaggio, del riuso e della prevenzione.
  • Studio di fattibilità propedeutico alla realizzazione di un Centro del Riuso in Emilia. L’elaborato riporta un’analisi dei risultati relativamente al potenziale di sviluppo del mercato del riuso. È stata valutata la fattibilità e la sostenibilità propedeutica alla realizzazione di una struttura che accogliesse e valorizzasse i beni riutilizzabili non alimentari provenienti dalla Grande Distribuzione Organizzata. Alla base dello studio è stata svolta l’elaborazione di informazioni relative ai flussi di gestione dei rifiuti e una analisi specifica sul meccanismo dei riuso.
  • Elaborazione di Linee guida per supportare le autorità locali e la GDO in progetti per la realizzazione di centri di riuso, tale documento include una schema per la regolamentazione normativa per la realizzazione di tali centri.
  • Piani di comunicazione per il Comune di Reggio Emilia e per il Comune di Trento.
Tema 
Beneficiario coordinatore 
Comune di Reggio Emilia
Contatti 
Project Manager Laura Montanari
Budget 
1.449.664,00
Contributo EU 
724.832,00
Anno Call 
2010
Anno di inizio 
2012
Anno di chiusura 
2014