Progetto

NOW - "Non più frazione organica: un nuovo sistema integrato per eliminare i rifiuti organici nella grande distribuzione organizzata"

NOW - "Non più frazione organica: un nuovo sistema integrato per eliminare i rifiuti organici nella grande distribuzione organizzata"

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NOW - "Non più frazione organica: un nuovo sistema integrato per eliminare i rifiuti organici nella grande distribuzione organizzata"

 

DESCRIZIONE

La Strategia tematica sulla prevenzione e il riciclaggio adottata nel 2005 stabilisce per l’Unione europea l’obiettivo di diventare una società fondata sul riciclaggio, impegnata ad evitare la produzione di rifiuti e ad utilizzarli come risorsa. In seguito la Direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti ha introdotto disposizioni tese a massimizzare gli sforzi di prevenzione allo scopo di dissociare la crescita economica dagli impatti ambientali ad essa connessi. In base alle Linee guida della Commissione europea, i rifiuti biodegradabili comprendono gli scarti alimentari generati dalle famiglie e dalle imprese dell’industria e della distribuzione alimentare. Nella fase di distribuzione viene prodotta una notevole quantità di rifiuti rispetto alla quale emergono ampi margini di riduzione. Con riferimento alla grande distribuzione sono due le categorie rilevanti di rifiuto prodotte , gli scarti alimentari e i rifiuti da imballaggio. I rifiuti non differenziati prodotti dai punti vendita della Grande Distribuzione Organizzata (GDO), supermercati e ipermercati, costituiscono circa il 40% del totale dei rifiuti prodotti, la cui gestione risulta onerosa economicamente e logisticamente. NOW si è proposto di migliorare le performance di differenziazione dei rifiuti e di ridurre drasticamente la frazione indifferenziata. Nei modelli tradizionali di gestione dei rifiuti, inoltre, la frazione organica non viene separata dai rifiuti indifferenziati e ne costituisce circa l’80%. Con NOW questa frazione di rifiuti può prolungare il proprio ciclo di vita trasformandosi in donazione a scopo sociale e per alimentazione animale, senza divenire rifiuto. Si tratta di prodotti invenduti prossimi alla data di scadenza e di prodotti che presentano un imballaggio danneggiato. Gli alimenti non deteriorati e non ancora giunti a scadenza possono essere intercettati prima che diventino rifiuti ed essere utilmente distribuiti, ad esempio alle mense sociali. Il progetto NOW si è posto l’obiettivo di definire un modello innovativo di gestione dei rifiuti organici percorrendo la strada della riduzione dei rifiuti nella Grande Distribuzione Organizzata (GDO).

La Cooperativa sociale Cauto, quale beneficiario coordinatore dell’intervento, ha recuperato dalla Grande Distribuzione i beni invenduti, prossimi alla data di scadenza e non deteriorati, che per caratteristiche qualitative e igienico-sanitarie potevano ancora essere utilizzati come risorse alimentari.

La realizzazione del modello è stata possibile costruendo una rete di attori che hanno lavorato in sinergia:

  • gruppi della grande distribuzione organizzata hanno donato i beni non più commerciabili con vantaggi economici immediati per la riduzione dei costi di smaltimento;
  • enti di gestione dei rifiuti hanno fornito know how per la lavorazione dei rifiuti;
  • Comuni e municipalizzate nei quali sono presenti i punti vendita della GDO hanno favorito il processo;
  • enti benefici che hanno ricevuto gli alimenti li hanno ridistribuiti a scopo sociale tra i propri utenti.

L’obiettivo del progetto pertanto è stato quello di sperimentare un modello che fornisse una risposta ad un problema economico e sociale costituito dallo spreco di rifiuti della GDO in particolare quelli alimentari, unendo in maniera sinergica il modello economico dell’impresa sociale con i nuovi modelli di economia circolare.

 

LE FASI DEL PROGETTO

Le principali azioni in cui si è articolato il progetto sono state:

  • definizione del sistema integrato di gestione dei rifiuti della GDO con una particolare attenzione alla frazione organica attraverso la stipula di convenzioni, con alcuni Comuni e municipalizzate e gruppi della GDO della provincia di Brescia, riguardanti la gestione di rifiuti. Per inquadrare le procedure di donazione sono stati preparati i modelli di accordo di donazione con il punto vendita e la modulistica dell’accordo. Trattandosi di alimenti, la gestione delle donazioni doveva anche essere analizzata su tutti gli aspetti igienico-sanitari. Sono state, quindi, definite linee guida igienico sanitarie per la corretta gestione degli alimenti. Sono stati definiti 26 accordi di collaborazione con i supermercati della provincia bresciana appartenenti ai Comuni di Brescia Roncadelle Mazzano, Bovezzo, Concesio, Botticino, Gussago, Garda, Desenzano e le aziende municipalizzate di gestione e raccolta dei rifiuti (Aprica, A2A, azienda servizi Val Trompia);
  • implementazione del sistema integrato di gestione rifiuti GDO. Sono state previste azioni volte a definire con i Comuni e gruppi della GDO l’allestimento di un’area di 500 mq chiamata “Dispensa Sociale” (DS) dove sono stati raccolti i prodotti donati dalle GDO e di un’area nella quale effettuare lo smistamento con un accurato sistema di selezione, di scelta delle tipologie di attrezzature per migliorare le performance di differenziazione dei rifiuti e di riduzione della quota indifferenziata attraverso il trattamento della frazione organica. A supporto dello smistamento e lavorazione dei rifiuti organici e di altra natura, sono stati inclusi nel progetto operatori e volontari che sono stati preparati attraverso incontri di formazione; 
  • pianificazione di una rete di relazioni finalizzata alle donazioni alimentari. Sulla base di accordi con i gruppi della GDO, stipulati in linea con il quadro normativo, è stata costruita una rete di relazioni finalizzata alle donazioni alimentari, strutturata in base ad accordi con i gruppi della Grande Distribuzione Organizzata; 
  • comunicazione e diffusione del progetto per la sua replicabilità e trasferibilità ad altre organizzazioni e contesti territoriali. Previsti percorsi di educazione ambientale presso le scuole locali, eventi e workshop, giornate dimostrative presso la sede di Cauto e in alcune sedi dei gruppi beneficiari e punti vendita della GDO; sono stati costituiti network con enti europei e progetti che affrontano la tematica della riduzione dei rifiuti della grande distribuzione; pubblicazioni tecnico scientifiche e collaborazioni con enti di ricerca specializzati per la diffusione del modello; 
  • azioni di networking con altri progetti LIFE (LOWaste, No.Wa, Sustainable Cruise, Identis Weee ed Ecocourts) per attivare contatti e scambi di buone pratiche in tema di riduzione dei rifiuti.

 

RISULTATI RAGGIUNTI

Con NOW è stato sviluppato un Sistema Integrato di Gestione che concilia la necessità di risolvere un problema ambientale, sociale ed economico con l’attuazione di nuovi modelli di economia circolare che si basano sulla continua produzione di valore dal rifiuto,sul riutilizzo e sull’economia del dono. Il modello di gestione dei rifiuti NOW si contraddistingue per la caratteristica di agire in maniera integrata su diversi fronti:

  • la riduzione della produzione di rifiuti, a monte, attraverso sistemi di gestione ad hoc per ogni punto vendita,che, permettendo di tracciare i flussi di materia, consentono di identificare le inefficienze gestionali e di acquisire una maggiore consapevolezza dei processi interni, fattore altrettanto importante per la riduzione degli sprechi;
  • la riduzione della frazione indifferenziata di rifiuti, attraverso la differenziazione di materiali quali carta, plastica, metalli, legno e organico;
  • il recupero e riutilizzo come beni degli imballaggi in legno (cassette e pallet);
  • il quasi totale recupero della frazione organica dei rifiuti, attraverso le gestione delle eccedenze alimentari ancora consumabili per uso umano o animale.

Il sistema integrato di gestione dei rifiuti di NOW, grazie al miglioramento delle prestazioni, permette di incidere sul territorio in termini di:

  • riduzione di emissioni di CO2 dovute agli scarti alimentari;
  • diminuzione del totale dei rifiuti prodotti dal punto vendita della GDO;
  • diminuzione dei rifiuti indifferenziati;
  • aumento delle frazioni recuperabili;
  • diminuzione per il punto vendita del costo di gestione dei rifiuti;
  • guadagno nel conto economico per il Comune di insediamento del punto vendita;
  • maggiore investimento di manodopera nel servizio di selezione rifiuti e riordino aree di stoccaggio;
  • risposta al bisogno alimentare delle fasce di indigenza sul territorio, attraverso il sostegno ad enti di beneficenza con la donazione di molti prodotti non commercializzati.

NOW è un modello virtuoso possibile da realizzare solo grazie alla partecipazione di differenti stakeholder per ciascuno dei quali produce vantaggi in termini economici, sociali e ambientali:

  • adesione al progetto. Hanno aderito al progetto 4 gruppi della grande distribuzione organizzata: Simply, Auchan, Conad, e Bennet, i cui punti vendita erano diffusi su un totale di 14 comuni della provincia di Brescia (Brescia, Roncadelle, Mazzano, Bovezzo, Moniga del Garda, Concesio, Botticino, Gussago, Desenzano, Bedizzole, Salò, Lumezzane, Gardone, Padenghe, Rezzato). La cooperativa sociale Cauto ha recuperato i rifiuti nei diversi punti vendita;
  • definizione ed implementazione di sistemi di gestione integrata dei rifiuti per 26 punti vendita;
  • sistema di tariffazione innovativo. In accordo con alcuni Comuni partecipanti, dove è stato allestito il sistema integrato, è stato sviluppato un sistema di tariffazione non puntuale ma basato sui mq di superficie occupati per la riduzione della tariffa dei rifiuti prodotti. NOW ha dimostrato che nei Comuni oggetto della sperimentazione si è determinato il 10% di riduzione del costo di gestione dei rifiuti sia nei Comuni sia nelle aziende municipalizzate;
  • riduzione del 60% dei rifiuti indifferenziati prodotti;
  • recupero di 1518 ton di alimenti successivamente donati ad enti benefici del territorio;
  • 5000 persone beneficiarie dei beni alimentari, ogni settimana;
  • 70 enti beneficiari a cui sono state distribuite risorse alimentari;
  • inclusione sociale. Il modello sviluppato dal progetto ha permesso l’inclusione di 12 lavoratori, che si sono occupati della logistica, della  gestione e dello smistamento all’interno dei punti vendita, e di 60 volontari impegnati nel recupero trasporto selezione e distribuzione;
  • la lettura qualitativa e quantitativa dei modelli di gestione dei rifiuti presenti nei singoli punti vendita ha consentito di implementare il modello per gestire i rifiuti organici e non, introducendo il sistema di donazioni dei beni alimentari della GDO in base alla “Legge del Buon Samaritano” (Legge 155/2003). Cauto ha siglato con l’Associazione di Volontariato Maremosso un accordo quadro per la gestione del servizio di recupero, trasporto, selezione e distribuzione dei beni ritirati presso i 26 punti vendita aderenti;
  • affiancamento e replicazione. Sono stati realizzati incontri finalizzati ad approfondire il modello di gestione dei rifiuti organici e replicarlo presso altri territori: Ellera di Corciano (PG) (Cooperativa Babele), Vittorio Veneto (TV) (Gruppo Fenderl) Capriolo (BS) (Cooperativa verso l’altro).
  • Nel primo caso la replicazione del modello è stata possibile grazie ad un finanziamento del fondo di sviluppo e coesione della programmazione 2007-2013 della Regione Umbria (Azione I.3.1) e dal contributo del’ex Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica ex art. 10 legge n. 125/2013. Con tali finanziamenti è stato possibile strutturare un sistema complesso, che  ha messo in rete l’azione di più soggetti per garantire la distribuzione del prodotto recuperato ai destinatari finali e l’efficace utilizzo delle eccedenze straordinarie di un singolo prodotto. Il progetto Dispensa Solidale ha previsto un sistema logistico basato sulla interazione fra pubblico, privato e terzo settore e che non fosse soltanto legato al ritiro diretto da parte delle cooperative sociali dei rifiuti organici per la GDO come previsto dalla legge 155/03 “legge del Buon Samaritano”. Nel secondo caso di replicazione l’intento è stato quello di creare i presupposti per l’inclusione sociale attraverso l’attività della dispensa sociale;
  • consumo di risorse e di emissioni. I risultati raggiunti dal progetto sono stati misurati anche in termini di consumo di risorse. E’ stata valutata l’impronta ambientale del processo analizzando i consumi-risparmi di risorse ecologiche, idriche ed energetiche, che nel triennio del progetto sono stati realizzati su 1518 tonnellate di cibo donato:
    • 45 milioni di metri quadri di terreno non consumati;
    • 3.700.000 metri cubi di acqua risparmiati;
    • 6.800 tonnellate di CO2 non consumate.
  • Realizzazione di una Pubblicazione “NOW No More Organic Waste” a conclusione del progetto che ha permesso di approfondire e diffondere ad esperti del settore rifiuti l’innovatività dell’esperienza svolta.

Nel 2014 il progetto ha vinto la prima edizione del “Premio per la Prevenzione dei Rifiuti”, categoria Terzo Settore, a cura di Federambiente e Legambiente.

NOW ha partecipato insieme ad altri progetti LIFE+, di promozione e sviluppo di buone pratiche in materia di prevenzione e recupero dei rifiuti, alla elaborazione dell’appello normativo sul tema dei rifiuti, presentato al Parlamento e al Ministero dell’Ambiente, avendo l’attuazione concreta dei progetti fatto emergere importanti criticità legate principalmente a vincoli normativi dettati dalla legislazione vigente in materia di rifiuti chiedendo che venisse aggiornata o rivista in ordine alle priorità indicate dalla Direttiva Europea, tra cui l’adozione del Programma nazionale di prevenzione dei rifiuti. Il Programma Nazionale di Prevenzione dei rifiuti del Ministero dell’Ambiente, ha proposto specifiche azioni di prevenzione, a livello nazionale e locale, per il flusso dei rifiuti biodegradabili (Misura II distribuzione eccedenze alimentari della GDO) ed ha messo in evidenza che in Italia sono presenti numerose buone pratiche di prevenzione dei rifiuti su scala locale da cui sono state tratte indicazioni utili a stabilire linee di indirizzo applicabili su tutto il territorio nazionale. Il progetto NOW ha aderito alla Consulta per la prevenzione degli sprechi alimentari Nazionale denominato PINPAS istituita il 5 febbraio 2014 dal Ministero dell’Ambiente. 

 Il progetto è stato premiato come Best LIFE Environment nel giugno 2016.

 

 

 

Acronimo 
NOW
Protocollo 
LIFE10 ENV/IT/000404
Programma di riferimento 
Tema 
Beneficiario coordinatore 
Cauto Cooperativa Sociale Onlus
Contatti 
Project Manager Anna Brescianini
Ulteriori informazioni sul progetto 
Budget 
1.920.998,00
Contributo EU 
687.826,00
Anno Call 
2010
Anno di inizio 
2011
Anno di chiusura 
2014