Progetto

LIFE+ MGN - MAKING GOOD NATURA – “Making public good provision the core business of Natura 2000”

LIFE+ MGN - MAKING GOOD NATURA – “Making public good provision the core business of Natura 2000”

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LIFE+ MGN - MAKING GOOD NATURA – “Making public good provision the core business of Natura 2000”

 

DESCRIZIONE

Negli ultimi decenni le minacce nei confronti degli ecosistemi sono divenute sempre più gravi e numerose: dalla frammentazione ecologica al consumo di suolo, fino all’inquinamento chimico e al riscaldamento climatico globale. Nel corso degli ultimi anni tali minacce non sono diminuite, ma al contrario si sono acuite a seguito di un incremento dell’utilizzazione delle risorse naturali.

Queste minacce che l’ambiente subisce quotidianamente non vengono combattute con sufficienti misure di conservazione, tutela e protezione, anche a causa della necessità di finanziamenti economici adeguati.

Identificare le risorse finanziarie idonee all’attuazione della Rete Natura 2000 è quindi un passo di cruciale importanza. La Commissione europea ha sollecitato ogni Stato a produrre un documento pluriennale, denominato PAF - Prioritized Action Framework, in cui individuare, con approccio integrato, le priorità d’intervento per la Rete Natura 2000 per il periodo 2014-2020, attraverso azioni per la tutela di habitat e specie, e programmare il tipo e l’entità dei finanziamenti necessari per realizzarle.

Il progetto LIFE Making Good Natura, si è posto l’obiettivo di sviluppare nuovi modelli di valutazione dei Servizi Ecosistemici (SE) e di governance ambientale dei siti pilota basati su forme di autofinanziamento per gli amministratori dei siti Natura 2000.

Localizzazione siti progetto LIFE MGN

 

 

Foto  1  –  Localizzazione dei 21 siti pilota di LIFE+ MGN

 

 

 

Il raggiungimento di tale obiettivo è stato possibile grazie ad un lavoro svolto su 21 siti pilota caratterizzati da differenti forme di gestione. Il progetto ha attribuito un valore quantitativo in termini biofisici ed economici ad alcuni Servizi Ecosistemici scelti come prevalenti nei 21 siti (sono stati scelti 3 SE prevalenti per ogni sito) ed, in seguito, sono stati concordati con i gestori meccanismi normativi ed economici per la remunerazione degli stakeholder che possono così conservare i SE tramite pagamenti (Payment for Ecosystem Services-PES e PES-like) e forme di autofinanziamento, giungendo, ove possibile, ad accordi formali e, negli altri casi, a schemi di PES/PES-like e di autofinanziamento potenzialmente applicabili.

 

LE FASI DEL PROGETTO

Le principali azioni del progetto sono state le seguenti:

  • Analisi dei Servizi Ecosistemici nei siti pilota attraverso la predisposizione di un quadro conoscitivo di identificazione e di analisi dei Servizi (ecosistemici). Nel corso dell’azione sono state svolte le seguenti indagini preliminari:

Inoltre, è stata svolta l’analisi e stima economica del servizio turistico-ricreativo offerto da quattro aree-studio delle foreste di Lombardia.

  • Analisi della gestione e dei finanziamenti riguardo ai SE nei siti pilota individuando misure e strumenti di gestione dei siti Natura 2000 in relazione anche alla funzionalità ecologica, come Misure di salvaguardia, Piani di Gestione, Piani d’Assetto, etc. E’ stata svolta un’analisi della gestione dei siti pilota individuando le forme di finanziamento e i canali finanziari (in particolare PAC e Sviluppo Rurale), i principali strumenti di gestione, le categorie di stakeholder locali interessati dalla gestione dei siti in un’ottica di perequazione territoriale e dei costi diretti ed indiretti associati all’applicazione delle misure previste dai Piani di Gestione ed infine individuando le necessità finanziarie per una gestione efficiente ed efficace.
  • Modello dimostrativo di valutazione qualitativa e quantitativa dei SE nei siti pilota. Sulla base di cartografie e informazioni sul sistema ambientale sono stati applicati diversi metodi di quantificazione a seconda del servizio ecosistemico e sono stati individuati i beneficiari svolgendo un’analisi spaziale e includendo dati socio-economici, definendo il “Metodi di valutazione - Modello dimostrativo di valutazione qualitativa e quantitativa dei servizi ecosistemici nei siti pilota” e, a seguito della scelta dei principali servizi ecosistemici su cui focalizzare l’attenzione, è stato elaborato il modello. Inoltre, sono stati elaborati i metodi di valutazione della fornitura, della domanda e di una possibile quantificazione monetaria dei principali servizi ecosistemici attraverso la creazione di specifiche procedure analitiche basate su dati diretti o stime e con l’eventuale ausilio di sistemi GIS. Queste attività hanno portato alla quantificazione dei flussi di 3 principali servizi ecosistemici di ogni sito, consultabili nel “Modello dimostrativo di valutazione qualitativa e quantitativa dei servizi ecosistemici nei siti pilota- Flussi dei servizi ecosistemici”.
  • Modello dimostrativo di valutazione dell’efficacia di gestione dei siti pilota. E’ stato definito un modello innovativo di valutazione dell’efficacia di gestione dei siti pilota  attraverso l’elaborazione e l’implementazione di specifici strumenti operativi in cui incorporare la valutazione economica dei SE forniti dagli habitat e dagli ambienti dei siti Natura 2000, in relazione anche allo stato di conservazione degli ecosistemi/habitat. L’azione è stata finalizzata alla definizione di un bilancio economico e ambientale territoriale articolato su due livelli: a livello di sito e a livello del bacino con il quale il sito interagisce in termici biofisici e socioeconomici.
  • Modello dimostrativo di governance dei siti MGN basato su PES e forme di autofinanziamento. In tale ambito sono state definite azioni innovative e dimostrative volte a garantire una gestione efficiente dei siti Natura 2000 pilota mediante la valorizzazione del contributo che i sistemi naturali, gli habitat o le azioni a tutela della biodiversità forniscono ad una gestione sostenibile del territorio.

Il modello dimostrativo di valutazione qualitativa e quantitativa dei servizi ecosistemici nei siti pilota è stato implementato attraverso le seguenti attività:

  • Mappatura e quantificazione in termini biofisici ed economici dei 3 principali SE in ogni sito. Tale attività è stata svolta sulla base dei metodi di valutazione della fornitura, della domanda e di una possibile quantificazione monetaria dei principali SE attraverso la creazione di specifiche procedure analitiche basate su dati diretti o stime e con l’eventuale ausilio di sistemi GIS intrapresi nell’azione “Modello dimostrativo di valutazione qualitativa e quantitativa dei servizi ecosistemici”. Queste attività hanno portato alla quantificazione dei flussi dei 3 principali SE di ogni sito sia dal punto di vista biofisico che economico.
  • Mappatura partecipata dei SE e incontri con gli stakeholder. Dopo una prima fase che ha comportato l’individuazione dei diversi portatori di interesse, gli stakeholder sono stati successivamente coinvolti in una serie di incontri, prima collegiali e poi bilaterali, che hanno poi portato ad individuare con gli stessi gli schemi di PES/PES-like o di autofinanziamento e poi alla definizione condivisa dei documenti di governance veri e propri. Tale attività è stata svolta attraverso l’applicazione del metodo partecipativo EASW (European Awareness Scenario Workshop), utile a promuovere il dialogo e la partecipazione dei diversi stakeholder alla soluzione dei problemi.
  • Elaborazione di 3 schemi di PES/PES-Like e schemi di autofinanziamento per ogni sito. Sulla base delle attività sopra riportate, per ogni SE scelto in ciascun sito, sono stati individuati degli schemi di PES/PES-like o autofinanziamento adatti a sostenere il fornitore del SE nella realtà individuata, basandosi sul contesto socioeconomico specifico locale e su ben determinati portatori di interesse. Il numero e la tipologia degli attori coinvolti negli schemi individuati sono stati differenti a seconda della complessità delle condizioni come l’estensione dell’area di fornitura, il tipo di servizi coinvolti, le modalità di fornitura, etc. In alcuni casi si è trattato di regolare il rapporto tra compratori e/o venditori multipli, intermediari o altri soggetti che ne rappresentino gli interessi.
  • Elaborazione di accordi. Nei casi in cui è stata riscontrata una concreta disponibilità delle parti a implementare uno schema di PES/PES-like o di autofinanziamento, si è proceduto all’elaborazione di accordi formali, dotati della capacità di attribuire diritti e doveri alle parti contraenti. Per farlo sono stati analizzati, innanzitutto, vincoli eventualmente posti dalla legislazione vigente e sono stati elaborati contratti e convenzioni basati su uno schema predefinito comprendente non solo diritti e doveri delle parti, modalità di pagamento, durata, modalità di risoluzione e recesso, ma anche aspetti relativi al monitoraggio e al controllo degli schemi di PES/PES-like o autofinanziamento.
  • Approvazione degli accordi. In 12 casi è stato possibile giungere fino all’approvazione formale degli accordi, con la firma delle convenzioni che sono diventate a tutti gli effetti operative.
  • Valutazione dell’efficacia di gestione dei siti Natura 2000: ex ante ed ex post. La valutazione di efficacia della gestione dei siti Natura 2000 nel tempo è stata svolta attraverso la metodologia MEVAP (Monitoring and Evaluation of Protected Areas). La valutazione ex ante è stata effettuata sulla base delle risposte ai questionari somministrati alle autorità di gestione ed ha fornito una restituzione grafica di come gli amministratori stanno più o meno efficacemente gestendo i siti. La valutazione di efficacia ex post è stata applicata a valle dei risultati ottenuti con la sottoscrizione di accordi o schemi di PES/PES-like e autofinanziamento e, quindi, con la stima del miglioramento che deriva sia in termini di obiettivi di conservazione del capitale naturale, ma anche in termini di meccanismi organizzati e in termini di sviluppo socioeconomico.
  • Elaborazione del bilancio ambientale: conto fisico e conto economico. ll conto fisico è stato elaborato attraverso l’analisi qualitativa e quantitativa sia del capitale naturale, sociale ed economico (fondi) sia dei SE (flussi), al fine di analizzare la loro consistenza e variazione nei siti Natura 2000 indagati. Esso ha previsto la descrizione ed analisi degli habitat (stock); la descrizione e analisi dei SE rilevanti e dei relativi schemi di PES/PES-like o di autofinanziamento implementati (flussi). Il conto economico è stato elaborato calcolando i ricavi e i costi di gestione, ma anche i benefici e i costi ambientali.

 

RISULTATI RAGGIUNTI

Il progetto Making Good Natura ha permesso di elaborare sui 21 siti pilota della Rete Natura 2000 coinvolti:

  • 58 schemi di PES/PES-like e di autofinanziamento;
  • 12 accordi formalmente sottoscritti e operativi.

Il Servizio Ecosistemico che è maggiormente presente negli schemi di pagamento/autofinanziamento è il “Valore ricreativo” (in 14 su 58 schemi); seguono, in ordine di frequenza, i SE legati alle risorse idriche come “Regolazione delle acque” e “Acque potabili” (entrambi presenti in 6 su 58 schemi).

Anche in considerazione della natura agroforestale della maggioranza dei siti pilota coinvolti nel progetto, vi è stata la prevalenza di contesti forestali per la maggior parte dei PES individuati (nel 52% dei casi). Presenti, in minor misura, anche boschi con praterie (per il 29% dei PES individuati), aree fluviali (per l’11%) e prati/pascoli (per l’8%).

Per migliorare la trasferibilità e il potenziale di replicazione dei risultati del progetto sono stati creati e messi a disposizione degli enti gestori dei siti Natura 2000 tre diversi strumenti, che costituiscono i principali prodotti di LIFE MGN:

Altro importante risultato del progetto è stato quello di aver dato un contributo positivo alle politiche di conservazione e gestione della Rete Natura 2000 in Italia. LIFE+ MGN ha permesso così ai decisori politici di avere spunti conoscitivi per elaborare una nuova norma nazionale (Legge n. 221 del 28 dicembre 2015: “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali”; il cd. “Collegato Ambientale”), entrata in vigore il 02/02/2016, che prevede anche l’introduzione di un sistema di Pagamento dei Servizi Ecosistemici e Ambientali (PSEA).

 

logo GoProFor

 

Il progetto è inserito nella Banca Dati di Life GoProFor. Per ulteriori approfondimenti clicca qui

 

 

Beneficiario coordinatore 
CURSA (Consorzio Universitario per la Ricerca Socioeconomica e per l’Ambiente)
Contatti 
Davide Marino
Budget 
3.751.684
Contributo EU 
1.863.441
Anno Call 
2011
Anno di inizio 
2012
Anno di chiusura 
2016