Progetto

ECORUTOUR- Turismo rurale eco-compatibile in aree protette per uno sviluppo sostenibile a zero emissione di gas ad effetto serra

ECORUTOUR- Turismo rurale eco-compatibile in aree protette per uno sviluppo sostenibile a zero emissione di gas ad effetto serra

ECORUTOUR- Turismo rurale eco-compatibile in aree protette per uno sviluppo sostenibile a zero emissione di gas ad effetto serra

 

DESCRIZIONE

In Italia il potenziale di offerta turistica è molto elevato, ciò in virtù delle peculiarità ambientali, naturalistiche, paesaggistiche e culturali che caratterizzano il Paese. La crescita del settore turistico comporta però una forte pressione sull’ambiente, sulle risorse e sul sistema dei trasporti. E’ necessario, pertanto, che gli attori coinvolti nello sviluppo turistico di un’area si adoperino per una corretta gestione delle risorse naturali e un uso sostenibile del territorio. In tale contesto si è inserito ECORUTOUR che ha avuto l’obiettivo di valorizzare il turismo rurale a basso impatto ambientale nelle aree protette, dove maggiore è la necessità di azioni di mitigazione delle emissioni di gas ad effetto serra (GES), promuovendo politiche di sviluppo sostenibile e la consapevolezza nei consumatori e nei fornitori di servizi del reale impatto che le attività turistiche hanno sull’ambiente. Il progetto ha coinvolto le imprese turistiche del settore della ristorazione e dell’ospitalità di due aree naturali protette selezionate: l’area emiliano-romagnola del Parco del Delta del Po, per tutte le tipologie di servizi, e quella dei Monti della Laga (Regione Lazio) per i servizi di ristorazione e ospitalità negli agriturismi.

In sintesi, i principali obiettivi del progetto sono stati:

  • dimostrare che il turismo nelle aree protette, con particolare riferimento alle strutture che forniscono servizi  legati alla ricettività, ristorazione e agli agriturismi, può essere realizzato con basse emissioni di GES;
  • identificare le migliori soluzioni adottate nella gestione delle strutture al fine di dimostrarne i benefici ambientali, tecnici ed economici raggiunti offrendo esempi di buone pratiche ai fornitori ed operatori di servizi turistici;
  • monitorare e valutare le emissioni di GES attraverso uno studio LCA (Life Cycle Assessment) dei servizi di pernottamento e/o ristorazione per fornire dati reali attraverso cui orientare gli operatori verso l’utilizzo delle etichette ambientali o degli acquisti locali; 
  • sviluppare metodi per incentivare turisti e fornitori ad un utilizzo consapevole delle risorse delle aree protette.

 

LE FASI DEL PROGETTO

Il progetto si è articolato nei seguenti gruppi di azioni:

  • azioni preparatorie di formazione e monitoraggio del territorio. Le attività svolte hanno riguardato: la formazione del personale destinato agli studi sulle caratteristiche del territorio e sulle analisi del carbonio; l’analisi GIS territoriale e la realizzazione dello studio sulle caratteristiche dei servizi turistici di ristorazione, pernottamento e della mobilità nelle aree di progetto; l’individuazione, in ambito locale, degli esempi di servizi turistici maggiormente rispondenti ad una bassa emissione di GES; la ricerca di buone pratiche ad esempio di ristorazione a chilometro zero, di agriturismi classificabili come “ecologici”, di miglioramento di metodi di trasporto turistico al fine di costruire una casistica di modelli di successo da studiare e adattare alle situazioni locali. E’ stata, inoltre, messa a punto una metodologia per la valutazione delle emissioni di GES relative ai servizi di turismo rurale in aree protette, compresi quelli di mobilità;
  • analisi e bilancio dell’effettiva produzione di CO2. In una prima fase è stata realizzata un’analisi del territorio al fine di definire un campione rappresentativo di strutture su cui effettuare l’analisi LCA. La raccolta dati relativi agli impatti ambientali legati al ciclo di vita dei servizi di attività turistica ha riguardato:
  1. ristorazione;
  2. pernottamento;
  3. trasporto dei turisti da e per la destinazione prescelta.

Il fine è stato quello di fornire una misurazione quantitativa dell’effettivo impatto ambientale dei tre sistemi durante il loro intero ciclo di vita, dall’estrazione di materie prime fino alla fine vita. L’analisi è stata svolta sulle 13 strutture che hanno aderito al progetto, analizzando per ognuna le emissioni legate al pernottamento o alla ristorazione o ad entrambi, a seconda del tipo di struttura. Questo è servito per fornire dati tecnici di supporto per gli operatori dei servizi turistici, a creare linee guida di intervento per le pubbliche amministrazioni interessate. La seconda fase ha riguardato, invece, la valutazione dell’effettiva produzione di CO2 collegata alla preparazione dei pasti secondo diverse modalità (catering tradizionale, chilometraggio zero, ecc.), ai servizi di ristorazione e alla fornitura di alloggio nei servizi di pernottamento e al trasporto dei turisti da e per la destinazione. Per ogni struttura sono stati individuarti i punti di forza e di debolezza, offrendo in tal modo ai gestori degli elementi di conoscenza utili per poter definire azioni di miglioramento delle proprie performance ambientali. E’ stato verificato che, per tutti gli esercizi, i fattori che incidono maggiormente sul riscaldamento globale sono l’energia elettrica e il trasporto clienti.

  • azioni di supporto e formulazione di linee guida. Le attività hanno riguardato, in particolare, l'istituzione di un servizio di assistenza alle strutture turistiche locali per migliorare la qualità dei servizi offerti in termini di ecosostenibilità; la formulazione di ipotesi di piani locali per sistemi di mobilità individuale e collettiva di beni e persone; la creazione di un modello di ristorazione/pernottamento sostenibile. Inoltre, sono state pianificate azioni sperimentali volte ad incentivare la consapevolezza dei turisti e l’utilizzo dei servizi più virtuosi;
  • disseminazione dei risultati (attraverso: visite guidate, seminari , produzione di materiale informativo, ecc.) fondamentale per accrescere la consapevolezza e la responsabilità ambientale e sociale delle imprese del settore, dei turisti e delle autorità locali. 

 

RISULTATI RAGGIUNTI

Il progetto ECORUTOUR ha sviluppato una metodologia di approccio territoriale innovativa volta a favorire la conoscenza dell’impatto che le attività turistiche hanno sul riscaldamento globale e a fornire degli strumenti utili per dimostrare che le attività turistiche possono essere realizzate con basse emissioni di CO2. La metodologia proposta si presta ad essere replicata in altri territori. Un’opportunità di replicabilità è risultata a seguito dell’unione del Parco del Delta Po Emilia-Romagna con il Parco Delta Po del Veneto avvenuta nella fase di chiusura del progetto, che offre la possibilità di poter estendere l’area di sperimentazione. Inoltre, le attività realizzate hanno richiamato l’interesse di altri territori (come la regione Marche), che hanno manifestato la volontà di implementare azioni che promuovano un turismo sostenibile seguendo gli strumenti realizzati da ECORUTOUR.

Tra i risultati raggiunti e gli strumenti prodotti nell’ambito dell’iniziativa si evidenziano:

  • predisposizione di un corso di formazione on line ECORUTOUR sulle normative ambientali di riferimento, sulle emissioni di gas effetto serra, sulle metodologie e gli strumenti di rilevamento e valutazione delle emissioni;
  • 39 esempi di turismo sostenibile censiti a livello comunitario (servizi turistici/alloggi, ristorazione e mobilità) confluiti in una rapporto sulla ricerca di buone pratiche che ha fornito le basi per la formulazione di ipotesi di piani di azione locali per la riduzione delle emissioni di carbonio e lo sviluppo di sistemi di mobilità individuale e collettiva di beni e persone (organizzazioni a km zero, gruppi di acquisto collettivo da parte degli esercenti, utilizzo di idro-metano, mobilità fluviale, bike-sharing, ecc.). In tale contesto, è stata valorizzata l’idea di un agricoltore locale di coinvolgere i turisti nella transumanza delle pecore verso i pascoli di montagna estivi e nel loro rientro in inverno nel territorio collinare di Amatrice. L’iniziativa, realizzata in due tappe, si è configurata come un percorso turistico di mobilità sostenibileIl Viaggio della Transumanza;
  • realizzazione di un’analisi LCA che ha quantificato le emissioni di GES dei servizi erogati da 13 strutture - 7 nel Lazio e 6 in Emilia Romagna - (di cui 7 servizi di pernottamento e ristorazione, 3 servizi di solo pernottamento e 3 servizi di sola ristorazione). Lo scopo è stato quello di fornire una stima quantitativa dell’effettivo impatto ambientale dei servizi di pernottamento, preparazione pasti e trasporto in tutto il ciclo di vita.
  • 85 imprese dell’Emilia Romagna e 51 aziende agrituristiche del Lazio hanno usufruito del servizio di assistenza alle imprese turistiche;
  • pubblicazione di Linee guida per operatori dei servizi turistici e per le autorità locali: Realizzazione di due raccolte di Linee Guida: per i fornitori dei servizi e per le autorità locali e Raccolta di linee guida di classificazione e validazione degli agriturismi a bassa emissione GES per una migliore governance delle pubbliche amministrazioni locali, riguardanti le metodologie utili per la riduzione di CO2 e la diminuzione degli sprechi nella produzione di beni e servizi nel pieno rispetto dei criteri Ecolabel;
  • Predisposizione del Rapporto del rilevamento sulla quantificazione della produzioni di emissioni di GES legate alla produzione dei menù di ristorazione e dell’offerta di ospitalità del servizi selezionati nel Parco del Delta del Po, Regione Emilia-Romagna e nel Parco del Gran Sasso e dei Monti della Laga, Regione Lazio” realizzato sulla base di una serie di analisi locali per la valutazione dell’effettiva produzione di CO2 ad esse collegate;
  • Definizione dei Criteri ecologici per l’assegnazione del marchio comunitario di qualità ecologica ai servizi di campeggio/Check List;
  • il monitoraggio del territorio ha portato alla realizzazione dello studio sulle caratteristiche dei servizi turistici di ristorazione e pernottamento e della mobilità nell’area del Parco del Delta del Po e del Parco del Gran Sasso e dei Monti della Laga e all’analisi GIS delle caratteristiche del territorio.
  • creazione di due modelli di ristorazione/pernottamento sostenibile, uno di servizio alberghiero e uno di campeggio nell’area del Parco del Delta del Po (Parco Vacanze Rivaverde e Camping Villaggio del Sole), visitati da circa 500 persone (studenti, operatori del settore e rappresentanti di enti). Nell’area dei Monti della Laga è stato realizzato, invece, un modello dimostrativo di servizio turistico (agriturismo) a basse emissioni di carbonio per visite dimostrative e per disseminazione in ambito locale (Cooperativa Grisciano di Accumoli di Rieti), che ha accolto 510 visitatori (gruppi organizzati di imprenditori, attori locali, tecnici e operatori di enti pubblici). Le aziende coinvolte come modelli hanno riconosciuto l’importanza di adeguarsi agli standard di turismo sostenibile decidendo di proseguire nel percorso già intrapreso per soddisfare tutti i requisiti necessari alla certificazione Ecolabel;
  • creazione del “menùche non lascia impronta" con le indicazioni del carbonio emesso per la preparazione di differenti portate e bevande. Questo menù è stato proposto a 29.861 clienti , complessivamente sono stati richiesti 13.682 pasti “sostenibili” (di cui 3.879 ordinati nell’area Monti della Laga e 9.803 nella zona Delta del Po). La promozione di queste liste di pietanze ha attirato l’attenzione dei consumatori sui costi ambientali legati alla produzione e preparazione dei prodotti della ristorazione e all’acquisto di beni in generale. Da un sondaggio a campione effettuato è risultato che il 63% degli intervistati ha giudicato l’iniziativa utile per l’ambiente;
  • elaborazione di una brochure con consigli per il turista rispettoso dell'ambiente e percorsi sostenibili; 
  • realizzazione del Concorso didatticoProgettiamo la vacanza sostenibile – una piccola impronta… per una grande vacanza”, rivolto ad alcuni Istituti di scuola primaria nell’area del delta del Po;
  • attraverso le attività svolte con gli studenti si è cercato di perseguire uno degli obiettivi della comunicazione europea COM(2011) 21Un'Europa efficiente nell'impiego delle risorse – Iniziativa faro nell'ambito della strategia Europa 2020” che prevede la messa a punto di investimenti sulle nuove generazioni nell’intento di accrescere la loro coscienza ambientale. Le azioni per i turisti hanno, invece, soddisfatto un’altra delle condizioni dell’iniziativa, l’educazione ad un uso ottimale delle risorse in un’ottica di innovazione del settore.
Tema 
Beneficiario coordinatore 
Regione Emilia Romagna - Direzione generale Attività Produttive, Commercio, Turismo
Contatti 
Maura Mingozzi
Budget 
1.157.816
Contributo EU 
577.658
Anno Call 
2008
Anno di inizio 
2010
Anno di chiusura 
2013