Progetto

ECCELSA - Conformità normativa ambientale basata sull’esperienza dell’approccio di cluster orientato alle piccole e medie imprese

ECCELSA - Conformità normativa ambientale basata sull’esperienza dell’approccio di cluster orientato alle piccole e medie imprese

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ECCELSA - Conformità normativa ambientale basata sull’esperienza dell’approccio di cluster orientato alle piccole e medie imprese

DESCRIZIONE

Il progetto ECCELSA ha avuto come finalità quella di consolidare il cosiddetto “Approccio del Cluster” basato sulla condivisione ed il rafforzamento delle relazioni e delle risorse presenti su un territorio, al fine di migliorare la conformità alla normativa ambientale delle PMI  localizzate in Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Liguria e Lombardia. Spesso le PMI non sono consapevoli delle ripercussioni ambientali delle loro attività nonché della normativa ambientale a loro applicabile. Tale gap conoscitivo è essenzialmente dovuto ad una scarsa consapevolezza degli impatti ambientali generati, alla precaria conoscenza dei requisiti previsti dalla legislazione ambientale e a limiti in termini di capitale umano e tecnico che rendono ardui l’instaurarsi di percorsi efficaci di legal compliance. L'obiettivo è quello di favorire e facilitare l’attuazione dell’ ECAP (Environmental Compliance Action Plan) come definito dalla comunicazione della Commissione  (COM (2007) 379).,  In particolare il progetto si è posto l’obiettivo di migliorare la capacità delle politiche locali di influenzare le performance ambientali delle piccole imprese attraverso la collaborazione tra settore pubblico e privato e la realizzazione di specifiche attività mirate al networking in determinati contesti produttivi. Il punto di partenza di ECCELSA è stata la constatazione che le PMI possono avere forti impatti sull’ambiente non considerando le singole realtà, ma nel loro complesso.  E’ importante sottolineare che, nell’ottica dell’ECAP e dell’approccio di cluster proposto, il concetto di conformità normativa non si pone soltanto come un vincolo al quale le imprese devono sottostare – e il cui rispetto grava, in termini di risorse economiche e umane, soprattutto sulle PMI – ma presenta anche una significativa valenza di carattere strategico. L’insieme degli obblighi normativi rappresenta infatti un’opportunità per le imprese se inteso come elemento di  impulso all’innovazione dei processi produttivi e dei prodotti, anche nell’ottica del superamento della normativa stessa, allo scopo di anticiparne le evoluzioni future.

LE FASI DEL PROGETTO

In tale quadro l’utilizzo dell’approccio cluster proposto da ECCELSA ha consentito di rafforzare le competenze a livello locale con conseguente miglioramento delle performance ambientali sia all’interno delle singole PMI sia nell’intera area produttiva. Per l’applicazione dell’“approccio di cluster” è stata definita una specifica metodologia in 10 ambiti territoriali diffusi nelle 5 regioni dell’area progettuale. La strategia cooperativa ha altresì contribuito a creare un terreno fertile per la diffusione delle innovazioni.

Le principali azioni e attività realizzate sono state:

  • cluster approach.  Attraverso questa azione è stato definito l’approccio metodologico fondato sulla costruzione di network tra PMI, sulla condivisione delle risorse, sullo sviluppo di innovazione e sullo scambio di conoscenze. La prassi è stata finalizzata ad accrescere le competenze ambientali a livello locale e a produrre migliori performance “verdi” sia nelle singole imprese, sia a livello di ambito produttivo territoriale;
  • pilot group e orientation map. Questo intervento ha permesso di identificare le priorità di politica ambientale, gli attori chiave e i principi guida per sviluppare l’approccio nei 10 cluster precedentemente selezionati per partecipare al progetto. Il Pilot Group, istituito in ogni cluster, ha  espresso gli interessi locali prioritari, pubblici e privati, e ha coordinato l’implementazione del  cluster approach garantendo il raggiungimento degli obiettivi. Il 42% dei membri dei 10 gruppi pilota era costituito da Enti Locali, il 39% da organizzazioni intermedie (es. associazioni di categoria), il 14% da PMI e il 5% da organizzazioni della società civile (es. associazioni ambientaliste).
    E’ stato anche realizzato un modello di rilevamento delle criticità, l’orientation map, in cui sono stati indicati i settori critici sotto il profilo della conformità alla normativa e delle prestazioni ambientali e gli indirizzi strategici per lo sviluppo delle azioni di miglioramento nel cluster.
    La gestione dei rifiuti ha rappresentato il settore più problematico per l’80% dei cluster, seguito da scarichi idrici e gestione delle acque meteoriche con una frequenza del 60%, dalle emissioni in atmosfera con il 40%, dal consumo idrico e dal consumo energetico con il 30%. Dalle 10 mappe di orientamento è emerso che le maggiori difficoltà incontrate dalle aziende nel rispettare la normativa ambientale sono: la conoscenza di tutte le leggi del settore e gli adempimenti applicabili nella propria azienda (segnalata nel 70% dei cluster), le spese economiche per la loro esecuzione (50%) e la predisposizione di documenti e comunicazioni di difficile compilazione (40%);
  • hot spot. L’azione era finalizzata all’identificazione degli hot spot del cluster, che emergono da una profonda analisi dei punti di forza e di debolezza. In ogni ambito territoriale è stata condotta un’analisi da cui sono emerse le principali criticità ambientali del territorio sulla base della quale i Pilot Group hanno identificato i “punti focali” per il miglioramento delle performance ambientali e della conformità. In sei cluster sono state condotte anche analisi settoriali finalizzate a valutare l’impatto ambientale rispetto alla produzione;
  • route plan and actions. L’azione si è espressa con l’elaborazione, in ogni ambito territoriale, di  un piano di azione ambientale, il Route plan,  per l’individuazione di specifici obiettivi di miglioramento territoriale sulla cui base sono state definite le “azioni per le conformità”.  Queste azioni, volte al miglioramento delle priorità politiche di ogni cluster, sono state individuate dai pilot group e inserite nei piani di azione che rappresentano, quindi, strumenti concreti di intervento;
  • dashboard. E’ stato elaborato un quadro di indicatori che consentono di monitorare le performance ambientali e la conformità normativa delle PMI che operano all’interno di ogni cluster. Questi parametri sono stati individuati dai pilot group  che hanno anche definito una procedura per la loro implementazione. Sulla base dei criteri identificati è stata valutata l’efficienza e l’efficacia  dell’approccio cooperativo in termini di costi- benefici, coesione sociale, competitività e sinergie tra tutti gli attori del cluster,  l’efficacia dell’approccio del cluster.

RISULTATI RAGGIUNTI

ECCELSA ha rafforzato le competenze in materia di ambiente a livello locale ed ha determinato il miglioramento delle performance ambientali sia delle singole PMI coinvolte che dell’intera area produttiva.  Particolarmente intense le attività condotte nell’ambito dell’azione Route Plan and actions, in cui oltre a quanto già previsto dal progetto (azioni di formazione, lista delle semplificazioni, lista delle tecnologie ed audit normativi), sono stati realizzati interventi specifici che hanno coinvolto un elevato numero di stakeholders locali e hanno dato un forte input allo sviluppo di azioni finalizzate al miglioramento ambientale. Nello specifico i principali risultati raggiunti sono stati:

  • coinvolgimento operativo di tutti i 10 cluster che hanno implementato sul proprio territorio le attività previste dal progetto;
  • realizzazione del Database of Cluster Approach,  documento metodologico per testare e attuare sul campo il nuovo approccio strategico per il raggiungimento delle conformità ambientali delle PMI del cluster;
  • elaborazione di un cd rom con le indicazioni per eseguire un’autodiagnosi della normativa ambientale applicabile e dei relativi adempimenti amministrativi. Seguendo le istruzioni del cd rom le imprese dei cluster sono state aggiornate sulla normativa ambientale per poter individuare gli aspetti a cui conformarsi e le relative scadenze;
  • realizzazione di 1 piano per la gestione dei rifiuti e 1 software per la gestione degli aspetti ambientali dell’area produttiva SPIP (Società Parmense Insediamenti produttivi);
  • sottoscrizione, nel novembre 2011, di un Accordo di Programma per l’avvio di un processo di qualificazione ambientale dell’olio extravergine di oliva in Val di Conia, tra Comuni, Ente Parchi Val di Conia e le associazioni di categoria. Tale strumento di governance territoriale ha permesso alle aziende agricole dell’area di accrescere la loro competitività promuovendo le caratteristiche ambientali dell’olio prodotto;  
  • realizzazione, nel cluster delle Valli Bresciane, di un marchio, Green metal, per le aziende che vogliono impegnarsi in un percorso per il raggiungimento della piena conformità normativa ambientale. Le aziende del cluster che hanno ottenuto il marchio sono entrate a far parte di una rete che garantisce formazione ed informazione continua su tutte le tematiche ambientali ed un dialogo continuo con le principali istituzioni locali;
  • linee guida per l’applicazione del Cluster Approach ECAP-oriented.
  • alle aziende dei cluster è stata offerta la possibilità di effettuare un check-up” del loro grado di conformità normativa ambientale. Alle 59 aziende che si sono sottoposte al controllo è stato rilasciato un report con tutte le mancanze rilevate. Il progetto ha inoltre messo a disposizione dei 10 contesti produttivi un documento che, per ognuno dei settori caratterizzanti, individua le principali innovazioni tecnologiche che le imprese possono implementare per ridurre il proprio impatto ambientale e i consumi di materie prime.

Sono state inoltre attuate 20 iniziative di formazione che hanno interessato direttamente oltre 120 soggetti tra imprese, rappresentanti delle istituzioni e delle organizzazioni di categoria. Numerose sono state anche le possibilità di semplificazione normativa proposte dai partner alle organizzazioni locali e alle regioni di appartenenza dei cluster.

 

Acronimo 
ECCELSA
Protocollo 
LIFE07 ENV IT 000515
Programma di riferimento 
Beneficiario coordinatore 
Istituto di Management - Scuola Superiore Sant’Anna
Contatti 
Marco Frey
Budget 
1.597.748,00
Contributo EU 
798.874,00
Anno Call 
2007
Anno di inizio 
2009
Anno di chiusura 
2011