Progetto

DERRIS - Assicurazione contro i rischi di disastro legati ai cambiamenti climatici

DERRIS - Assicurazione contro i rischi di disastro legati ai cambiamenti climatici

DERRIS - Assicurazione contro i rischi di disastro legati ai cambiamenti climatici

 

DESCRIZIONE

Negli ultimi decenni, i cambiamenti climatici hanno determinato l’incremento della frequenza degli eventi climatici estremi, con rilevanti impatti sui sistemi naturali ed antropogenici, che si sono dimostrati sensibili a tali fenomeni. Si prevede che nel futuro gli effetti dei cambiamenti climatici tenderanno ad essere sempre più rilevanti; in Italia, ad esempio, si prevedono possibili alterazioni del regime idro-geologico, con conseguente aumento del rischio di frane, alluvioni e di inondazione ed erosione delle zone costiere. A fronte di tali eventi,  le pubbliche amministrazioni (PA) e le piccole e medie imprese (PMI) hanno mostrato una limitata capacità di prevenzione e gestione dei rischi e delle emergenze climatiche. Nonostante l’Italia sia uno dei paesi europei più vulnerabili agli effetti del cambiamento climatico, secondo un recente studio (Zurich, Potential effect on business of small and medium enterprises (SMEs) due to climate change in 2016 Global survey report, November 2016), il nostro paese è tra quelli in cui le PMI sottovalutano maggiormente i rischi e gli impatti dei cambiamenti climatici sulla propria attività, in molti casi a causa della mancanza dei mezzi e delle conoscenze necessarie alla valutazione, prevenzione e gestione di tali rischi. Di conseguenza, l’economia e la società in generale risultano vulnerabili ed esposte a rischi rilevanti.

Le compagnie di assicurazione possiedono le conoscenze, l’esperienza e gli strumenti per valutare i rischi d’impresa (compresi quelli legati agli eventi climatici) e per definire le misure di riduzione dei relativi danni; il trasferimento di tali competenze alle PMI ed al settore pubblico ha il potenziale di generare una cooperazione vantaggiosa per tutti gli attori coinvolti, in cui vengono allineati i comuni interessi verso la riduzione del rischio e dei costi legati al cambiamento climatico. Applicando questo sistema collaborativo al contesto italiano, caratterizzato da una bassa penetrazione delle coperture assicurative nel mercato e dalla mancanza di fondi pubblici destinati alla compensazione dei danni causati dalle catastrofi naturali, i processi di adattamento urbano potrebbero essere notevolmente migliorati. In questo contesto, il progetto DERRIS si propone di promuovere una sinergia tra compagnie assicurative, PA e PMI al fine di ottenere una riduzione dei rischi e dei costi derivanti dai cambiamenti climatici, aumentando la resilienza delle aziende e dei territori in generale (Figura 1).

Figura 1. Indice di resilienza (fonte: Layman’s report progetto DERRIS)

Figura 1. Indice di resilienza (fonte: Layman’s report progetto DERRIS)

 

Il progetto si pone in particolare i seguenti obiettivi:

  • Implementare forme innovative di governance pubblico – privata per le catastrofi climatiche che coinvolgano PMI, PA e compagnie di assicurazione;

  • Traferire le conoscenze proprie del settore assicurativo, in termini di valutazione e gestione del rischio legato agli eventi climatici catastrofici, alle PA ed alle PMI al fine di creare aziende resilienti e favorire l’adozione di piani di adattamento locali efficaci;

  • Diffondere presso le PA e le SMI gli strumenti di valutazione e le competenze in materia di prevenzione del rischio sviluppati dall’industria assicurativa;

  • Valutare l’adozione di appositi strumenti finanziari e soluzioni innovative per l’adattamento al cambiamento climatico.

Il progetto ha previsto la valutazione, attraverso uno strumento informatico appositamente sviluppato, di 7 principali fenomeni meteo-climatici fonte di rischio: alluvione, pioggia, frane, grandine, vento, fulmini e temperatura ed individua quali potrebbero essere le soluzioni da applicare a livello aziendale per prevenirne i danni.

 

LE FASI DEL PROGETTO 

Le fasi principali mediante le quali è stato sviluppato il progetto, che ha avuto come area pilota la città di Torino, sono state le seguenti:

  • Analisi distrettuale, volta alla valutazione della vulnerabilità dell’area della città di Torino ed all’identificazione delle caratteristiche dei distretti urbani industriali. Tale fase ha compreso la mappatura delle misure e degli strumenti gestionali e di governance nel settore del cambiamento climatico, incontri con gli stakeholder locali, selezione delle aree industriali e di n. 30 aziende pilota per lo sviluppo del progetto;

  • Sviluppo dello strumento informatico “CRAM” per la valutazione dei rischi legati al cambiamento climatico e l’individuazione delle possibili soluzioni.

  • Trasferimento delle conoscenze tecniche per la valutazione e gestione del rischio meteo-climatico mediante formazione specifica del personale individuato dalle PMI e dalla PA della città di Torino. A tal fine sono stati definiti ed implementati piani di formazione specifici per PMI e PA;

  • Sviluppo ed adozione dei piani di adattamento ai cambiamenti climatici (CAAP) delle aziende pilota. Tale fase è stata condotta mediante sopralluoghi in azienda da parte del personale specializzato di UnipolSai e sviluppo di un piano di marcia aziendale per l’adattamento. La definizione dei piani di adattamento è stata effettuata con il supporto dello strumento CRAM, appositamente sviluppato per facilitare e velocizzare la stesura degli stessi. Le diverse attività svolte in tale fase hanno inoltre permesso di finalizzare lo sviluppo dello strumento CRAM.

  • Adozione del Piano di adattamento di distretto (IDAP) della Città di Torino, attraverso il percorso di formazione, l’organizzazione di 3 workshop di co-design e la costituzione di un gruppo di lavoro intersettoriale. Il processo ha previsto la collaborazione di diversi dipartimenti della città di Torino (ambiente, pianificazione urbana, protezione civile, urbanizzazione e riqualificazione degli spazi pubblici, mobilità, lavori pubblici, gestione delle aree verdi, comunicazione e servizi sociali);

  • Implementazione di strumenti finanziari per l’adattamento, che ha previsto una prima ricognizione ed analisi approfondita dei possibili meccanismi di finanziamento presenti sul mercato internazionale e nazionale, con un focus particolare sui meccanismi innovativi capaci di usare la leva finanziaria per produrre impatti positivi a livello ambientale e sociale. Tale fase ha portato allo sviluppo di un apposito strumento finanziario che consiste in un prestito bancario per le PMI interessate ad implementare le azioni di prevenzione e gestione del rischio legato ai cambiamenti climatici definite dal proprio CAAP;

  • Diffusione e replicazione del progetto DERRIS: il progetto è stato esteso a diversi enti locali italiani, permettendo la creazione di una “community DERRIS” attraverso l’organizzazione di workshop nazionali e locali volti ad un coinvolgimento pervasivo degli stakeholder.

  • Creazione di un network con altri progetti europei (LIFEe non-LIFE), che ha permesso un costante e solido scambio di informazioni al fine di condividere documenti e pubblicazioni utili al raggiungimento dei rispettivi obiettivi ed alla creazione di collaborazioni.

 

RISULTATI RAGGIUNTI

Il progetto ha portato al raggiungimento dei seguenti risultati principali:

Tema 
Beneficiario coordinatore 
UNIPOL GRUPPO FINANZIARIO
Budget 
€ 1.317.166
Contributo EU 
€ 790.299
Anno Call 
2014
Anno di inizio 
2015
Anno di chiusura 
2018