Pubblicato il Rapporto dell’Agenzia Europea per l’Ambiente sul potenziale circolare dei rifiuti organici in Europa

Rapporto Agenzia Europea Ambiente Biowaste27 luglio 2020 - È stato pubblicato dall’Agenzia europea dell’Ambiente (EEA) il rapporto Bio-waste in Europe — turning challenges into opportunities (Rifiuti organici in Europa: trasformare le sfide in opportunità), che analizza lo stato di avanzamento e il potenziale circolare di questo flusso di rifiuti, in gran parte composto da rifiuti alimentari e da giardino.

La prima parte del Rapporto evidenzia l’importanza di una corretta gestione dei rifiuti organici, costituenti la componente più cospicua (34%) di tutti i rifiuti urbani in Europa. Secondo lo studio, ridurre e utilizzare i rifiuti organici potrebbe contenere le emissioni in atmosfera, migliorare la qualità dei suoli e produrre energia. Il riciclaggio dei rifiuti organici costituisce la chiave per il raggiungimento dell'obiettivo dell'Unione Europea di riciclare il 65% dei rifiuti urbani entro il 2035.

Il Rapporto prosegue con una panoramica sugli attuali sistemi di raccolta e trattamento dei rifiuti organici, seguita da un approfondimento sullo spreco alimentare, costituente circa il 60% del totale dei rifiuti organici prodotti in Europa, con la descrizione delle politiche e delle principali azioni di prevenzione adottate per il contenimento dello stesso. L’EEA rivela che la prevenzione degli sprechi alimentari potrebbe ridurre considerevolmente gli impatti ambientali della produzione, trasformazione e trasporto degli alimenti, con maggiori benefici rispetto a quelli derivanti dal riciclaggio dei rifiuti alimentari, che resta comunque una strategia necessaria ed importante.

Secondo quanto emerge dal Rapporto, potrebbero essere trasformati in fertilizzante molti più rifiuti organici dando luogo ad un prodotto di alta qualità e miglioratore del suolo, oltre a produrre biogas, un combustibile rinnovabile. Attualmente, il compostaggio è il metodo più diffuso di gestione dei rifiuti organici, ma la digestione anaerobica con produzione di biogas sta aumentando.

Oltre a questi metodi di trattamento, tuttavia, esistono nuove tecnologie alternative volte a valorizzare i rifiuti organici, che sono state approfondite nell’ultimo capitolo dello studio svolto dall’Agenzia Europea per l’Ambiente.