Pubblicato il Rapporto dell’Agenzia Europea per l’Ambiente su “Plastiche biodegradabili e compostabili: sfide e opportunità”

Rapporto plastiche biodegradabili e compostabili30 settembre 2020 - È stato pubblicato dall’Agenzia europea dell’Ambiente (EEA), il rapporto Biodegradable and compostable plastics. Challenges and opportunities (Plastiche biodegradabili e compostabili: sfide e opportunità), che fornisce una panoramica delle materie plastiche che spesso sono etichettate in modo non chiaro come compostabili, biodegradabili, oxo-degradabili e/o bio-based e del significato dei diversi termini.

Secondo quanto emerge dal Rapporto, sebbene sempre più prodotti di consumo, come sacchetti di plastica, imballaggi e bicchieri monouso, siano etichettati come "compostabili", "biodegradabili", "oxo-degradabili" o "a base biologica", le plastiche realizzate con materiali a base biologica non sono necessariamente compostabili o biodegradabili, e anche le materie plastiche che si biodegradano possono essere prodotte con materiali a base di combustibili fossili.

Lo studio rileva inoltre che solo l'1% circa delle materie plastiche e dei prodotti in plastica immessi sul mercato globale sono considerati a base biologica, compostabili e / o biodegradabili. La maggior parte della plastica continua a essere prodotta da combustibili fossili, attraverso un processo che contribuisce all'aumento delle emissioni di gas serra lungo l’intero ciclo di vita (produzione, utilizzo, smaltimento). Purtroppo, i tassi di riciclo della plastica risultano ancora bassi e, a causa di un non corretto smaltimento, un ingente quantitativo di materie plastiche finisce disperso nell'ambiente. Se è vero che le plastiche biodegradabili e compostabili riducono il problema dell'inquinamento posto dalla plastica, tuttavia rimane il problema del corretto smaltimento e dell'informazione ai consumatori.

Le plastiche biodegradabili e compostabili riducono il problema dell'inquinamento posto dalla plastica solo se correttamente smaltite, un aspetto importante spesso non ben compreso dai consumatori.

Secondo l'Agenzia europea dell'ambiente un'etichettatura più chiara e una comunicazione mirata a creare una maggiore consapevolezza dei consumatori miglioreranno il corretto smaltimento di queste plastiche in modo che non finiscano disperse nell’ambiente. Misure aggiuntive, come la colorazione standardizzata per sacchi compostabili industrialmente o codici QR che forniscono ulteriori informazioni, potrebbero migliorarne il corretto utilizzo.

Questi tipi di plastica possono infatti offrire notevoli vantaggi ambientali se sono sviluppati per situazioni e applicazioni specifiche e smaltiti correttamente, tuttavia sono lontane dal poter fornire una soluzione autonoma alle sfide che occorre affrontare per arginare i rifiuti di plastica e l'inquinamento. L’EEA afferma che ulteriori miglioramenti nel loro utilizzo e smaltimento aiuterebbero a renderne l'uso più efficace, considerato che è prevista una crescita del mercato di tali prodotti nei prossimi anni. Inoltre, in un'economia circolare, verso la quale l'Unione europea sta lavorando attraverso il Green Deal europeo, l’obiettivo primario è il riciclo di tutte le materie plastiche.