Pubblicato il Rapporto dell’Agenzia Europea per l’Ambiente su “Efficacia della gestione della rete di aree protette Natura 2000 in Europa”

Rapporto dell’Agenzia Europea per l’Ambiente su “Efficacia della gestione della rete di aree protette Natura 2000 in Europa”03 novembre 2020 - È stato pubblicato dall’Agenzia europea dell’Ambiente (AEA), il rapporto Management effectiveness in the EU’s Natura 2000 network of protected areas (Efficacia della gestione della rete di aree protette Natura 2000 in Europa), che riassume i risultati di uno studio congiunto condotto dall'AEA, dall’Istituto per la politica ambientale europea (IEEP), dal centro di Monitoraggio per la Conservazione Mondiale del Programma Ambiente delle Nazioni Unite (UNEP-WCMC) e da Trinomics, finalizzato a migliorare la valutazione dell'efficacia della gestione delle Aree Protette (PAME) in Europa.

Lo studio analizza i metodi di valutazione dell'efficacia della gestione delle Aree Protette, evidenziando che la maggior parte degli approcci si concentra sulle prime fasi del ciclo di gestione (ad esempio la pianificazione) piuttosto che sui risultati effettivi, inerenti lo stato di conservazione. Nonostante l'impegno assunto dall’Unione Europea di valutare la gestione del 60% delle Aree Protette entro il 2015, ad oggi, la valutazione ha interessato solo il 7,6%.

Il Rapporto esamina in modo più dettagliato cinque Stati membri (Francia, Finlandia, Irlanda, Paesi Bassi, Slovacchia) dell'Unione Europea, riscontrando forti differenze nella valutazione della gestione delle Aree Protette. Secondo lo studio, la mancanza di obiettivi di conservazione sito-specifici dettagliati e misurabili, costituisce il principale ostacolo nella valutazione della gestione dei Siti della Rete Natura 2000. Altre criticità sono imputabili alla carenza nella definizione delle misure di conservazione necessarie, lacune nella restituzione dei dati sullo stato di conservazione degli habitat e delle specie per cui il sito è stato designato e la scarsa pianificazione finanziaria.

L’Agenzia Europea per l’Ambiente sostiene che il miglioramento degli standard nella pianificazione della gestione dei siti e nell'implementazione e valutazione dei dati sullo stato di conservazione, costituisce una sfida significativa per molti Stati membri dell'Unione Europea. Una migliore e più completa attuazione e applicazione della Direttiva Habitat e della Direttiva Uccelli, consoliderebbe l'efficacia della gestione delle Aree Protette dell'UE.

In questo senso, il Rapporto è in linea con quanto evidenziato dalla Strategia dell'UE per la biodiversità, pubblicata lo scorso mese di maggio, che prevede un impegno specifico a "gestire efficacemente tutte le Aree Protette, definendo chiari obiettivi e misure di conservazione e monitorandoli in modo appropriato" entro il 2030.