Pubblicato il nuovo rapporto dell’Agenzia europea dell’Ambiente sulla qualità dell’aria

30 Ottobre - E’ stato pubblicato dall’Agenzia europea dell’Ambiente (AEA) il nuovo rapporto “Qualità dell’aria in Europa-Rapporto 2018”, che fornisce un’analisi aggiornata sulla qualità dell’aria e sui suoi effetti nel periodo 2000 -2016.

Secondo quanto emerge dal Rapporto, basato sui dati ufficiali provenienti da oltre 2.500 stazioni di monitoraggio presenti in tutta Europa, nonostante i miglioramenti delle politiche ambientali e i progressi tecnologici, l’inquinamento atmosferico rappresenta ancora un pericolo per la salute umana e per l’ambiente.

Le principali fonti di inquinamento atmosferico sono state identificate in primis nel trasporto su strada, nel settore agricolo, nella produzione di energia, nel settore dell’industria e dai nuclei domestici. In particolare, le concentrazioni degli inquinanti atmosferici correlate ai trasporti (principalmente biossido di azoto e particolato) continuano a provocare oltre mezzo milione di morti. L’Italia si colloca insieme alla Germania in testa a questa triste classifica. La scarsa qualità dell’aria ha, inoltre, un impatto negativo sugli ecosistemi, provocando danni ai suoli, alle foreste, ai laghi e ai fiumi, e ai raccolti agricoli. Notevoli ricadute si hanno anche in termini economici. 

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