Pubblicato il nuovo rapporto dell’AEA sullo stato delle acque europee

19 Luglio - L’Agenzia europea dell’ambiente (AEA) ha pubblicato il 3 luglio il Rapporto “Acque europee - valutazione della situazione e delle pressioni 2018”, che fornisce un’analisi aggiornata dello stato di salute di oltre 130.000 corpi idrici superficiali e sotterranei monitorati dagli Stati membri dell’UE, sulla base dei dati acquisiti e riportati da oltre 160 Piani di gestione dei bacini idrografici relativi al periodo dal 2010 al 2015. Secondo quanto emerge dalla pubblicazione gli Stati hanno compiuto notevoli sforzi per migliorare la qualità delle acque, perfezionando il trattamento delle acque reflue e riducendo il deflusso di inquinanti dai terreni agricoli.

Sono state, inoltre, adottate misure per consentire ai pesci migratori di superare le barriere e ripristinare gli ecosistemi acquatici degradati. Benché la maggior parte dei corpi idrici sotterranei europei goda di buona salute, secondo l’AEA solo il 40% dei laghi, dei fiumi, delle acque costiere e degli estuari monitorati ha raggiunto almeno lo stato ecologico “buono” o “elevato” secondo quanto previsto dalla direttiva quadro sulle acque.

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