Pubblicati in Gazzetta Ufficiale i quattro nuovi decreti legislativi attuativi del pacchetto adottato dall'Unione europea a luglio del 2018 in materia di rifiuti e imballaggi, discariche, veicoli fuori uso, pile e accumulatori e Raee.

17 settembre 2020 - I decreti, firmati dal Presidente Mattarella in data 3 settembre 2020, traducono sul piano nazionale le ultime disposizioni unionali sui rifiuti fondate sul modello economico in base al quale i residui da attività di produzione e consumo devono essere pienamente reintegrati nel ciclo al fine di ridurre l'impatto sull'ambiente.

Attuazione della direttiva (UE) 2018/851 su rifiuti, gli imballaggi e i rifiuti di imballaggio

Le direttive 2018/851/Ue (rifiuti) e 2018/852/Ue (imballaggi e rifiuti di imballaggio) sono recepite mediante un unico decreto di modifica del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 .

Il decreto legislativo 3 settembre 2020, n. 116 recante “Attuazione della direttiva (UE) 2018/851 che modifica la direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti e attuazione della direttiva (UE) 2018/852 che modifica la direttiva 1994/62/CE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio”, che entrerà in vigore il 26 settembre 2020, https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2020-09-11&atto.codiceRedazionale=20G00135&elenco30giorni=true opera numerose modifiche alla Parte Quarta del d.lgs n.152/2006. In particolare le novità introdotte riguardano:

  • Programma Nazionale Rifiuti
  • Responsabilità estesa del produttore, che prevede l’innovazione della specifica dei costi che formano il contributo ambientale e dei requisiti minimi dei sistemi di EPR
  • Definizione di rifiuti urbani
  • Riforma del sistema di tracciabilità dei rifiuti;
  • Introduzione di elementi qualitativi e non solo quantitativi nella raccolta e riciclaggio;
  • Assimilazione
  • Tra gli obiettivi generali è previsto il riciclo entro il 2025 per almeno il 55% dei rifiuti urbani (60% entro il 2030 e 65% entro il 2035). Il 65% degli imballaggi dovrà essere riciclato entro il 2025 e il 70% entro il 2030.
  • Da 2025 i rifiuti tessili e i rifiuti pericolosi delle famiglie dovranno essere raccolti separatamente e, sempre a partire dal 2025, i rifiuti biodegradabili dovranno essere obbligatoriamente raccolti separatamente o riciclati attraverso il compostaggio.

Attuazione della direttiva (UE) 2018/850 che modifica la direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti.

Come è noto, lo smaltimento in discarica è collocato all’ultimo posto della c.d. “gerarchia dei rifiuti” stabilita dalla direttiva 2008/98/CE. In questo contesto è intervenuta la direttiva (UE) 2018/850, che ha adeguato la direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti alle logiche dell’economia circolare.

Il  decreto legislativo 3 settembre 2020, n. 121 recante “Attuazione della direttiva (UE) 2018/850, che modifica la direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti” entrerà in vigore il 29 settembre 2020 https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2020-09-14&atto.codiceRedazionale=20G00138&elenco30giorni=true

In attuazione della direttiva il nuovo decreto discariche ha previsto la progressiva riduzione del ricorso alla discarica fino a raggiungere l’obiettivo del 10% dei rifiuti urbani al 2035, nuovi e uniformi metodi di calcolo delle performance per misurare il raggiungimento degli obiettivi, nonché il divieto di collocare in discarica rifiuti provenienti da raccolta differenziata e destinati al riciclaggio o alla preparazione per il riutilizzo, o comunque, a partire dal 2030, idonei al riciclaggio o al recupero di altro tipo. In attuazione della delega conferita dal Parlamento sono stati introdotti alcuni principi e criteri direttivi aggiuntivi in grado di definire una complessiva riforma della disciplina in tema di discariche di rifiuti: un riordino dei criteri di ammissibilità in discarica, l’adeguamento al progresso tecnologico dei criteri di realizzazione e di chiusura con un approccio di tipo prestazionale. In particolare per quanto attiene alla gestione post-operativa, alla luce dei risultati ottenuti dal progetto LIFE REMIDA presente nella Piattaforma delle Conoscenze, è stata introdotta la possibilità, in presenza di una bassa produzione di metano, di far ricorso alla ossidazione biologica in situ, mediante l’utilizzo di biofiltri o l’allestimento di coperture biossidative adeguatamente progettate e dimensionate.

Attuazione della direttiva (UE) 2018/849 su veicoli fuori uso, pile e Raee

Alla direttiva 2018/849/Ue è data attuazione mediante due distinti decreti che entreranno in vigore il 27 settembre 2020 e che modificano le direttive n.2006/66/CE relativa a pile e accumulatori e ai rifiuti di pile e accumulatori e n.2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche.

In particolare con decreto legislativo 3 settembre 2020, n. 118 recante “Attuazione degli articoli 2 e 3 della direttiva (UE) 2018/849, che modificano le direttive 2006/66/CE relative a pile e accumulatori e ai rifiuti di pile e accumulatori e 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche” e con il decreto legislativo 3 settembre 2020, n. 119 recante “Attuazione dell'articolo 1 della direttiva (UE) 2018/849, che modifica la direttiva 2000/53/CE relativa ai veicoli fuori uso”, che modifica il d.lgs n.209/2003.