Pubblicate da ISPRA le Linee guida 192/2020 “La Spiaggia Ecologica: gestione sostenibile della banquette di Posidonia oceanica sugli arenili del Lazio

25 giugno 2020 - Lo spiaggiamento delle biomasse vegetali costituite da foglie di Posidonia oceanica è un fenomeno naturale, che annualmente si rileva in tutti i paesi bagnati dal Mar Mediterraneo. Le Linee guida di ISPRA (inserire le linee guida) descrivono alcune possibili strategie gestionali delle spiagge in relazione alla presenza di resti di Posidonia spiaggiati. Queste linee guida nascono dall’esperienza del progetto BARGAIN realizzato sugli arenili del Lazio e definiscono un modello di “Spiaggia Ecologica” che può essere adottato su tutto il territorio nazionale.

Già nel 2013 il progetto LIFE P.R.I.M.E. (LIFE09 ENV/IT/000061), approfondendo le indicazioni della Circolare MATTM n. 8123/2006, definiva un Sistema Integrato di Gestione dei residui spiaggiati di Posidonia (come descritti in un Decalogo per la corretta gestione della Posidonia spiaggiata e nelle linee guida PRIME) che proponeva 5 modalità di gestione:

  • il mantenimento in loco delle banquettes;
  • la rimozione dei residui spiaggiati;
  • lo spostamento degli accumuli;
  • l’impiego agronomico delle biomasse spiaggiate;
  • la rimozione permanente e il trasferimento in discarica delle biomasse spiaggiate.

Le linee guida di LIFE P.R.I.M.E. auspicavano che la gestione delle banquettes fosse sostenuta da azioni informative e di sensibilizzazione nei confronti dei fruitori delle spiagge.

Nel 2019 il MATTM ha emanato una seconda circolare (circolare n. 8838 del 20/05/2019) in riferimento alla gestione degli accumuli di Posidonia oceanica spiaggiati, al fine di fornire indicazioni aggiuntive allo schema concettuale di gestione definito dalla Circolare n. 8123/2006, in relazione anche all’evoluzione normativa intervenuta negli anni.

Questa circolare ha ribadito l’importanza del mantenimento in loco delle banquettes, associata allo sviluppo di un modello di “spiaggia ecologica” nelle quali svolgere attività di sensibilizzazione e comunicazione ai bagnanti riguardo l’importanza e il ruolo che la permanenza delle biomasse vegetali sugli arenili riveste all’interno del sistema duna-spiaggia.

Tale circolare, inoltre, ha definito e descritto ulteriori possibilità di gestione quali:

  • l’interramento in sito delle biomasse spiaggiate;
  • la re-immissione in ambiente marino;
  • la gestione degli accumuli “antropici” di biomasse, che spostate originariamente in via temporanea, col tempo si sono trasformati senza poter esser più ri-movimentati per svolgere la loro naturale funzione.

Le Linee Guida ISPRA di maggio 2020 riportano, dapprima, una importante analisi sul tema della gestione della Posidonia, partendo dalla consapevolezza che la normativa italiana non ha definito una normativa che tratti in modo organico la gestione della Posidonia spiaggiata. Tale tema è stato sempre affrontato facendo riferimento alla disciplina dei rifiuti (D.Lgs. 152/06 e ss.mm.ii.) e soltanto recentemente si è inquadrato in un’ottica di economia circolare, considerando i residui di Posidonia non soltanto come rifiuti ma anche come possibile risorsa.

Al fine di supportare e semplificare il processo decisionale legato alla gestione delle biomasse vegetali spiaggiate, le linee guida esaminano le opzioni di gestione proposte dalla circolare MATTM n. 8838/2019 e le opportunità e le problematiche ad esse connesse. Vengono affrontate con maggior dettaglio due possibili opzioni per le quali sono state definite le “Azioni per una corretta gestione”:

  • Nel caso di mantenimento in loco delle banquettes:
  • la rimozione dei rifiuti di origine antropica dalle biomasse spiaggiate;
  • la necessità di campagne di informazione e sensibilizzazione anche con l’apposizione di cartelloni informativi (di cui viene riportato un esempio).
  • Nel caso di Spostamento degli accumuli:
  • la modalità di individuazione di aree idonee per lo spostamento stagionale delle biomasse;
  • le modalità di rimozione dei rifiuti;
  • le modalità di separazione e recupero della sabbia.

Il Modello di Spiaggia Ecologica, elaborato dal Progetto BARGAIN e descritto dalle Linee Guida ISPRA, mira a realizzare una convivenza tra le esigenze di fruizione turistica delle spiagge e la gestione consapevole e sostenibile dei depositi di Posidonia spiaggiati, che richiede il supporto sia delle Amministrazioni che dei gestori balneari.

La Spiaggia Ecologica, come descritta dalle Linee Guida, consiste in un arenile pubblico o privato, che viene adibito ad attività didattiche e ricreative funzionali alla funzione ecocompatibile della spiaggia, soprattutto se questa è soggetta a fenomeni di spiaggiamento delle biomasse, in cui i fruitori possono godere di tutti i servizi balneari preferendola ad una spiaggia a gestione tradizionale, ovvero ripulita dalla Posidonia.

Aspetto centrale della Spiaggia Ecologica è l’attività di sensibilizzazione e comunicazione in merito alla gestione dei residui spiaggiati ed il recupero e riuso delle biomasse vegetali, ad esempio per la realizzazione di strutture polifunzionali, imbottiture per arredo balneare, interventi naturalistici che migliorino l’accessibilità e la fruizione della spiaggia.

La Spiaggia Ecologica dovrà integrare tali azioni con ulteriori scelte di gestione ecosostenibile, come la riduzione del consumo di acqua, del consumo di energia ed un approccio “plastic free”.

Questo modello di spiaggia, come auspicato da ISPRA, permetterà di aumentare la consapevolezza del ruolo ecologico della Posidonia, da rifiuto a risorsa.