OpenCoesione pubblica un DataCard sui cambiamenti climatici e presenta 5 progetti per contrastare gli stravolgimenti del clima

19 marzo 2020 - Le misure per l’adattamento e la mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici costituiscono una delle priorità per i Fondi strutturali e di investimento europei nel periodo di programmazione 2014-2020. Gli interventi finanziati sono trasversali a più Obiettivi tematici (OT), in particolare al 4 (Economia a basse emissioni di carbonio), al 5 (Clima e rischi ambientali) e al 7 (Reti infrastrutturali e mobilità)

Un’analisi pubblicata sulla Open data platform della Commissione europea (Data story on climate action supported with EU investments) evidenzia come le risorse comunitarie destinate ad affrontare il tema degli stravolgimenti climatici in tutti i Paesi, allocate sul Fondo europeo per lo sviluppo regionale (FESR), siano pari a 55 miliardi di euro. In Italia, secondo i dati riportati nell’ultima “Relazione sullo stato dei lavori dell'Accordo di Partenariato al 31 dicembre 2018", il sostegno agli obiettivi relativi al cambiamento climatico: è di 5,915 miliardi di euro, il 59,2% di quanto previsto nell’Accordo di Partenariato (AP), cioè 9,987 miliardi di euro. A questa data, a titolo di risorse FESR (esclusa la cooperazione territoriale) e FSE (Fondo sociale europeo), il sostegno ammonta a 3,992 miliardi di euro, l’81% di quanto previsto nell’AP (4,929 miliardi). Il contributo più rilevante è riconducibile all’OT4 (49%) e all’OT5 (22%) seguiti dall’OT7 (18%); concorrono in misura più ridotta, ma sicuramente significativa, alcuni progetti selezionati nell’ambito degli OT1 (Ricerca e innovazione), 3 (Competitività del sistema produttivo) e 6 (Valorizzazione ambiente e cultura).

Per il FEASR (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo regionale) il sostegno utilizzato è pari a 1,890 miliardi di euro in termini di spesa, il 38% di quanto previsto nell’AP (4,964 miliardi di euro). L’84% della spesa per gli obiettivi agro-climatico -ambientali è relativa alle misure della priorità 4 dei Piani di Sviluppo Rurale (PSR) che prevedono, soprattutto, pagamenti per gli agricoltori che si impegnano al rispetto di pratiche produttive rispettose dell’ambiente. Con riferimento alle misure del FEAMP (il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca), il contributo è pari a 32,5 milioni di euro, il 35% dei 94 milioni previsti nell’AP. 

Con riferimento ai progetti monitorati dal portale OpenCoesione (dati riferiti al 31/10/2019), e portando l’attenzione sugli interventi finanziati con le risorse del FESR 2014-2020, inclusi risorse e programmi della CTE (Cooperazione Territoriale Europea), sono stati selezionati oltre 3.700 progetti interamente orientati al contrasto dei cambiamenti climatici, si tratta di interventi collegati al settore dell'energia (produzione, distribuzione) e del risparmio energetico/efficienza energetica. 

Il valore complessivo dei progetti è pari a 2,96 miliardi di euroIl 64% delle risorse sono concentrate nelle regioni dell'Italia meridionale e insulare (Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna). 

Di seguito sono riportati 5 progetti - presentati da OpenCoesione - che in modo diverso affrontano il tema del cambiamento climatico:

1.   Vince l’energia! - Risanamento energetico e misure accompagnanti nella scuola elementare di Verdignes (FESR 2014-2020). Il progetto del comune di Chiusa (BZ) ha l’obiettivo del risanamento energetico della scuola elementare di Verdignes, per una riduzione del consumo annuale di energia primaria del 70%. 

2.    PLANNER– Piattaforma per la gestione di rischi naturali in ambienti urbanizzati (FESR 2014-2020). Il progetto della Regione Campania prevede la prototipazione di una piattaforma basata su tecnologia web-GIS che, partendo da database strutturati (caratteristiche ambientali dell’area, caratteristiche del patrimonio costruito, caratteristiche del contesto socio-economico), agisca a supporto della decisione per mappare il livello di vulnerabilità rispetto ai rischi naturali. Uno strumento a supporto di pianificatori urbani e pubbliche amministrazioni. 

3.   Modello di valutazione della varietà e delle superfici vitate considerando gli impatti e le opportunità date dal cambiamento climatico nelle Alpi (FESR 2014-2020).
Si tratta di un progetto in corso nell’ambito del programma INTERREG Italia-Austriache, che analizza la vocazione delle particelle fondiarie in Alto Adige e in Carinzia, a partire da quanto osservato in merito alle variabili climatiche negli ultimi venti anni. L’obiettivo è una pianificazione sostenibile della viticoltura, a partire da uno studio su 40 appezzamenti, e la cooperazione tra 4 istituti di ricerca. 

4.  Supporto alle attività di ricerca della Fondazione Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), attraverso il progetto SAGAcE (FESR 2014-2020), che mira a contribuire alla riduzione dei rischi per la salute dell’uomo e dell’ambiente derivanti dalla presenza di inquinanti nel suolo, nell’aria e nell’acqua. 

5.     Soluzioni innovative per l’efficienza energetica in edilizia – EFFEDIL (FESR 2007-2013). Questo progetto, che ha visto impegnato il DITNE, un consorzio pubblico-privato, ha sviluppato soluzioni innovative e sostenibili per il miglioramento dell’efficienza energetica nell’edilizia dei Paesi a clima temperato e caldo. Il Progetto è stato articolato su due linee di ricerca complementari e interagente, una finalizzata allo sviluppo di materiali e sistemi energeticamente efficienti per l’involucro opaco dell’edificio, un’altra relativa ai sistemi per la gestione e ottimizzazione del bilancio energetico dell’edificio stesso con lo sviluppo di un innovativo sistema ICT per l’ottimizzazione attiva dei consumi energetici negli edifici in presenza di FER (Fonti Energetiche Rinnovabili). 

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