Online il Rapporto europeo degli indicatori ambientali 2017

12 Dicembre - Pubblicata la seconda edizione del Rapporto annuale europeo degli indicatori ambientali ad opera dell’Agenzia europea dell’Ambiente.

Il report fornisce sulla base dei dati raccolti nel 2016, un’analisi del  monitoraggio compiuto sul raggiungimento dei tre obiettivi prioritari tematici del Settimo Programma d’azione per l’Ambiente:

- Obiettivo prioritario 1: proteggere, conservare e migliorare il capitale naturale dell’Unione.

- Obiettivo prioritario 2: trasformare l’Unione in un’economia a basse emissioni di carbonio, efficiente nell’impiego delle risorse, verde e competitiva.

- Obiettivo prioritario 3: proteggere i cittadini dell’Unione da pressioni legate all’ambiente e da rischi per la salute e il benessere. 

L’analisi  è stata sviluppata grazie all’utilizzo di 29 indicatori ambientali le cui singole valutazioni, per indicatore, sono consultabili online. Il report mostra i risultati, le tendenze e le prospettive per il 2020 in relazione agli obiettivi selezionati. Dalla lettura dei dati emerge che per il raggiungimento del primo obiettivo  sono necessari ancora molti sforzi per proteggere e conservare il capitale naturale, infatti  la prospettiva al 2020 per il soddisfacimento della priorità rimane ancora difficile da raggiungere. Per l'obiettivo prioritario 2  le prospettive per il 2020 continuano a mostrare progressi eterogenei.  

Dai dati sembra che l’Unione Europea sia sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi legati al clima e all'energia, sono inoltre evidenti i miglioramenti nell’utilizzo efficiente delle risorse, mentre gli sforzi finora promossi per ridurre l’impatto ambientale complessivo della produzione e dei consumi  dei trasporti, del cibo, degli edifici variano notevolmente nelle loro percentuali di successo. Infine, per  l'obiettivo prioritario 3 le prospettive per il 2020 continuano ad avere due facce. Da una parte ci sono state sostanziali riduzioni delle emissioni di inquinanti in atmosfera e nei corpi idrici, dall'altra, le preoccupazioni persistono in merito alla qualità dell'aria e all’inquinamento acustico nelle aree urbane e mostrano un’esposizione cronica della popolazione ad un complesso di miscele di sostanze chimiche nei prodotti in commercio.