Nuovo database europeo per il monitoraggio dei consumi nazionali di energia e le emissioni di CO2

01 Agosto 2019 - Quali sono le tendenze globali del consumo di combustibili fossili degli ultimi decenni? A questa domanda, ma anche ad altre, cerca di rispondere il  Joint Research Centre (JRC) della Commissione europea attraverso il nuovo World Input-Output Database environmental accounts (WIOD). Il database serve a far conoscere la quantità di energia consumata e le emissioni di gas serra prodotte da industrie e abitazioni di oltre 40 Paesi (tra questi i 28 Stati membri dell’UE e le altre 15 principali economie del mondo come USA, Giappone, Cina, Brasile e India) nel periodo 2000-2016. Lo strumento si differenzia dalle tradizionali statistiche sull’energia e sulle emissioni, in quanto attribuisce il consumo di energia e le emissioni in base al Paese di residenza dell’utente/consumatore e non al Paese in cui viene prodotto il combustibile. Ad esempio il consumo di energia e le emissioni prodotte dai tedeschi che vanno a fare il pieno delle loro automobili in Lussemburgo vengono imputati alla Germania e non al Lussemburgo.

In questo modo, il database integra le tradizionali statistiche sull’energia, i bilanci e gli indicatori derivati, come quelli utilizzati per i rapporti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) e riportati nel Database per la ricerca sulle emissioni atmosferiche globali (EDGAR). I database UNFCCC ed EDGAR costituiscono le principali fonti di dati di riferimento per le politiche dell’UE in materia di clima ed energia e servono ai Paesi per comunicare i loro obiettivi in ​​materia di energia ed emissioni.

Il WIOD è indirizzato principalmente a decisori politici e ricercatori. Offre, inoltre, un facile accesso a una vasta gamma di dati per giornalisti e chiunque sia interessato alle impronte ambientali a livello mondiale dei Paesi.

 

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