Nuovi incentivi per le rinnovabili: firmato il Decreto “FER1”

31 Luglio 2019 - I Ministeri dello Sviluppo Economico e dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare hanno firmato il Decreto "FER1", che disciplina i nuovi incentivi sulle rinnovabili con l’obiettivo di aumentare la produzione di energia da FER in conformità con i target definiti nel Piano Nazionale Integrato per l’Energia ed il Clima (PNIEC). Dopo aver ottenuto il via libera della Commissione Europea, il Decreto FER1 è stato inviato per la registrazione alla Corte dei Conti prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Si stima che l’attuazione del provvedimento implicherà l’aumento della produzione di energia da fonti rinnovabili di circa 12 Miliardi di kWh, con investimenti attivati dell’ordine di 10 miliardi di euro.

Potranno accedere ai meccanismi di incentivazione, mediante partecipazione ai bandi per la selezione dei progetti da iscrivere in appositi registri, gli impianti a fonti rinnovabili rientranti nelle seguenti categorie:

  • impianti di nuova costruzione, integralmente ricostruiti e riattivati o oggetto di potenza inferiore a 1MW;
  • impianti oggetto di interventi di potenziamento qualora la differenza tra la potenza dopo l’intervento e la potenza prima dell’intervento sia inferiore a 1 MW;
  • impianti oggetto di rifacimento di potenza inferiore a 1MW.

Gli impianti di potenza uguale o maggiore ai valori sopra indicati, potranno accedere agli incentivi a seguito di partecipazione a procedure di asta al ribasso, nei limiti dei contingenti di potenza.

Nel Decreto si specifica che sono ammessi alle procedure d’asta e di registro gli impianti fotovoltaici esclusivamente di nuova costruzione e realizzati con componenti di nuova costruzione.

Come riportato nella nota del MISE dell’8 Luglio, con gli incentivi verrà data priorità a:

  • impianti realizzati su discariche chiuse e sui Siti di Interesse Nazionale ai fini della bonifica;
  • su scuole, ospedali ed altri edifici pubblici per impianti fotovoltaici i cui moduli sono installati in sostituzione di coperture di edifici e fabbricati rurali su cui è operata la completa rimozione dell’eternit o dell’amianto;
  • impianti idroelettrici che rispettino le caratteristiche costruttive del DM 23 giugno 2016, quelli alimentati a gas residuati dai processi di depurazione o che prevedono la copertura delle vasche del digestato;
  • tutti gli impianti connessi in “parallelo” con la rete elettrica e con le colonnine di ricarica delle auto elettriche (a condizione che la potenza di ricarica non sia inferiore al 15% della potenza dell’impianto e che ciascuna colonnina abbia una potenza di almeno 15 kW).

Viene inoltre premiato l’autoconsumo di energia per gli impianti su edifici fino a 100 kW e l’eliminazione dell’amianto.

Nella richiamata nota si specifica che saranno ammessi agli incentivi solo gli impianti idroelettrici in possesso di determinati requisiti che consentano la tutela dei corpi idrici ed in base ad una valutazione di ARPA.

La tematica degli impianti idroelettrici di “elevato standard ambientale” è stata affrontata dal progetto CH2OICE, finanziato dal programma Energia Intelligente Europa (EIE) ed incluso tra le buone pratiche raccolte nell’area tematica “Energia” della Piattaforma delle Conoscenze.

Per scaricare il testo del Decreto FER1 clicca qui