Nuove normative europee per raggiungere gli obiettivi climatici fissati al 2030

22 Maggio - E’ stato adottato dal Consiglio dell’Unione europea il regolamento Effort Sharing Regulation, che stabilisce obiettivi vincolanti di riduzione delle emissioni da parte degli Stati membri per il periodo 2021-2030 con riferimento ai settori che non rientrano nel Sistema europeo di scambio delle quote di emissione (EU ETS), come trasporti, edilizia, agricoltura, industria non-ETS e gestione dei rifiuti, che rappresentano circa il 60% delle emissioni interne dell’UE. Il regolamento costituisce uno dei pilastri del Piano europeo 2030 per il clima e l’energia. Insieme alla direttiva ETS recentemente aggiornata e al nuovo regolamento su uso del suolo, variazioni nell’uso del suolo e foreste (regolamento LULUCF) costituisce il quadro giuridico vincolante per ridurre le emissioni di gas serra di almeno il 40% (rispetto ai livelli del 1990) entro il 2030. Con il nuovo regolamento LULUCF si intende migliorare la tutela e la gestione dei terreni e delle foreste nell’UE e assicurare che le emissioni e gli assorbimenti generati dal settore siano inclusi nel pacchetto 2030 per il clima e l’energia. La normativa stabilisce impegni vincolanti per gli Stati e le procedure di rendicontazione per garantire la conformità. Secondo la nuova legislazione, i Paesi dell’UE dovranno assicurare che le emissioni di gas serra derivanti delle attività LULUCF siano compensate da una rimozione perlomeno equivalente di CO₂ dall’atmosfera (la cosiddetta “no-debit” rule). Le attività di deforestazione dovranno, ad esempio, essere compensate con un’analoga attività di rimboschimento. Il Consiglio ha, inoltre, adottato una nuova direttiva aggiornata sull’efficienza energetica degli edifici (che completa la legislazione europea in materia di efficienza energetica e il Clean Energy Package) e nuove norme sugli obblighi degli Stati membri in materia di monitoraggio e relazioni ambientali.

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