LE SOLUZIONI BASATE SULLA NATURA E LA MITIGAZIONE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI: UN INTERESSANTE POTENZIALE EMERGE DALL’ANALISI DEI PROGETTI EUROPEI

07 settembre 2020 - Attraverso il Green Deal, l’Unione Europea ha ribadito la sua ambizione alla neutralità climatica, ovvero a rendere la sua economia a zero emissioni nette di gas ad effetto serra entro il 2050. Il raggiungimento di questo obiettivo richiederà non solo la trasformazione del sistema energetico e dei trasporti, ma anche misure economiche ed ulteriori sforzi per sfruttare il potenziale della natura nel contribuire sia a mitigare il cambiamento climatico che a migliorare la resilienza dei territori ai suoi impatti.

Secondo l'IPCC, infatti, tutti gli scenari che limitano il cambiamento climatico a 1,5 ° C dipendono fortemente dai metodi di mitigazione relazionati al cambiamento di uso del suolo, oltre che dalla decarbonizzazione dell’economia. Si rileva inoltre come la diminuzione delle fonti emissive ed il contestuale aumento dei “depositi” di gas serra attraverso la gestione dell'ecosistema terrestre e miglioramenti nell'agricoltura siano ampiamente citati come strategie aventi il potenziale di contribuire per il 30% circa alla mitigazione delle emissioni di CO2 necessaria al 2030 per mantenere il riscaldamento globale al di sotto dei 2 °C.

In questo contesto, il tema delle Nature Based Solutions (NBS) sta ricevendo una crescente attenzione da parte del mondo della ricerca scientifica, della politica e dell’opinione pubblica. A tal proposito, il Report della Commissione Europea “Nature-based Solutions for climate mitigation - Analysis of EU-funded projects” si propone di analizzare gli impatti dei progetti finanziati dall'UE nell'area delle NBS e di valorizzare i loro risultati esaminando le diverse esperienze, lo stato dell’arte, le principali problematiche emerse e come queste potrebbero essere affrontate.

Il Report si concentra sul potenziale di mitigazione del cambiamento climatico delle NBS, che si esplica principalmente attraverso due processi:

  • la cattura e lo stoccaggio del carbonio, che trova 2 principali aree d’azione nella gestione dei terreni agricoli e nella conservazione e gestione degli ecosistemi forestali;
  • il risparmio energetico ottenibile nelle città attraverso il rinfrescamento garantito dall’utilizzo della vegetazione (stradale, tetti e pareti verdi, ecc.) e dei corpi d’acqua.

Tra i Progetti Europei analizzati dal Documento emergono diverse esperienze a conduzione o partecipazione italiana, come i progetti LIFE GAIA presente nella Piattoforma delle Conoscenze e LIFE SOIL4WINE.