La plastica oggi, principali sfide: la Strategia europea per la plastica nell’economia circolare

21 Febbraio - Con la Comunicazione del 16 gennaio 2018, COM (2018) 28 finale, la Commissione Europea ha voluto evidenziare le principali criticità dell’attuale produzione, utilizzo e smaltimento della plastica in Europa e delineare il processo di transizione verso un'economia più circolare. La Strategia, frutto degli impegni assunti dalla Commissione con il Piano d’azione per l’economia circolare, evidenzia i vantaggi che deriverebbero da un maggiore riciclaggio e riutilizzo delle materie plastiche lungo tutta la catena del valore.

Si stima che ogni anno vengono generati in Europa circa 25,8 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica, di cui meno del 30% sono raccolti a fini di riciclaggio. Allo stesso tempo, le percentuali di smaltimento in discarica e di incenerimento dei rifiuti di plastica restano elevate (rispettivamente 31% e 39%). L'economia perde il 95% del valore del materiale plastico da imballaggio (ossia tra 70 e 105 miliardi di euro l'anno) dopo un ciclo di primo utilizzo molto breve. Sempre secondo le stime, la produzione di plastica e l'incenerimento dei rifiuti di plastica generano complessivamente circa 400 milioni di tonnellate di CO2 l'anno.

Poiché la catena del valore della plastica ha sempre più una dimensione transfrontaliera, i problemi e le opportunità connessi a questo materiale dovrebbero essere considerati alla luce degli sviluppi internazionali, compresa la recente decisione della Cina di limitare l'importazione di determinati tipi di rifiuti di plastica. Vi è crescente consapevolezza circa la natura globale di queste sfide, attestata da iniziative internazionali sui rifiuti marini, come il partenariato globale delle Nazioni Unite sui rifiuti marini.

Arginare i rifiuti di plastica e l'inquinamento da plastica è un problema complesso, tenuto conto del fatto che si tratta di un materiale molto diffuso e considerato il nesso con le tendenze sociali e i comportamenti individuali. Non esistono incentivi chiari per produttori e consumatori a passare a soluzioni in grado di generare meno rifiuti o di ridurne l'abbandono nell'ambiente.

Le future misure dell'UE per attuare la strategia e superare le attuali criticità sono:     

  • Migliorare gli aspetti economici e la qualità del riciclaggio della plastica
    • Azioni volte a migliorare la progettazione dei prodotti
    • Azioni volte a promuovere l'uso del materiale riciclato
    • Azioni volte a migliorare la raccolta differenziata dei rifiuti di plastica
  • Arginare i rifiuti di plastica e il loro abbandono nell'ambiente
    • Azioni per ridurre la plastica monouso
    • Azioni volte a ridurre i rifiuti marini generati da fonti marittime
    • Azioni volte a monitorare e arginare i rifiuti marini in modo più efficace
    • Azioni per la plastica compostabile e biodegradabile
    • Azioni per arginare l'inquinamento da microplastica
  • Indirizzare gli investimenti e l'innovazione verso soluzioni circolari
    • Azioni volte a promuovere gli investimenti e l'innovazione nella catena del valore
  • Sfruttare l'azione condotta a livello mondiale
    • Azioni incentrate su regioni chiave
    • Azioni volte a sostenere iniziative multilaterali sulla platica
    • Azioni relative alla cooperazione bilaterale con i paesi terzi
    • Azioni relative agli scambi internazionali
  • Misure raccomandate alle autorità nazionali e all'industria

Il conseguimento degli obiettivi illustrati nella strategia richiederà notevoli investimenti in infrastrutture e innovazione. L'innovazione è un fattore chiave per la trasformazione della catena del valore della plastica e può contribuire a ridurre i costi delle soluzioni esistenti, a rendere disponibili nuove soluzioni e a diffondere i potenziali vantaggi oltre i confini europei.

I Fondi della Politica di Coesione stanziati nel periodo 2014-2020 per oltre 5,5 miliardi di euro contribuiscono al miglioramento della gestione dei rifiuti e dovrebbero portare a un aumento della capacità di riciclaggio dei rifiuti pari a 5,8 milioni di tonnellate l'anno. Il Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS), potrebbe essere un utile strumento per sostenere investimenti per una maggiore integrazione della catena del valore e progetti per il riciclaggio della plastica a ciclo chiuso. Mentre, la piattaforma per il sostegno finanziario all'economia circolare, lanciata di recente, potrà contribuire a sensibilizzare gli investitori e ad agevolare l'accesso ai finanziamenti dei progetti sull'economia circolare.