Giornata mondiale per le zone umide

26 Gennaio - Il 2 febbraio si celebra la Giornata mondiale per le zone umide: un evento importante per rafforzare il ruolo e l’importanza di queste zone, che rappresentano elementi fondamentali per la tutela del capitale naturale e dell’equilibrio degli ecosistemi. Di particolare rilievo la funzione che queste aree naturali svolgono in termini di capacità di adattamento ai cambiamenti climatici.

Il riferimento va al 1971, quando, a Ramsar, in Iran, fu adottata la Convenzione Internazionale per le Zone Umide.

L’Italia ha riconosciuto e inserito nell’elenco della Convenzione di Ramsar 52 zone umide d’importanza internazionale, distribuite in 15 Regioni, per un totale di 58.356 ettari; inoltre sono stati emanati i Decreti Ministeriali per l’istituzione di ulteriori 13 aree e, al momento, è in corso la procedura per il riconoscimento internazionale. Le zone Ramsar in Italia saranno dunque 65 e ricopriranno complessivamente un’area pari a 78.969 ettari.

Il tema dell’edizione 2017 della Giornata mondiale è “Wetlands for Disaster Risk Reduction” scelto per evidenziare il ruolo delle zone umide nella riduzione degli impatti sulle comunità degli eventi estremi quali inondazioni, siccità e cicloni, nonché per il contributo che questi habitat forniscono per aumentare la resilienza a tali eventi. Sono state prodotte delle Linee guida per aderire e per conoscere in dettaglio l’iniziativa.

La celebrazione di questa giornata prevede eventi in tutto il mondo, pubblicati sulla pagina della Giornata mondiale, dove si può trovare anche la documentazione informativa e approfondimenti.

Previsto anche un contest fotografico, dal 2 febbraio al 2 marzo, con in palio un volo per visitare un sito Ramsar: un’occasione interessante per coinvolgere chi si trova a visitare un sito della rete di aree umide e favorire la partecipazione attiva nella strategia di conservazione.

 

Buone pratiche presenti nella Piattaforma che hanno realizzato azioni di conservazione negli ambienti umidi