Economia circolare: nuove norme per la gestione e il riciclaggio dei rifiuti

23 Luglio - Dopo il via libera del Parlamento Europeo, anche il Consiglio ha adottato il 18 aprile u.s. le 4 proposte di Direttiva sull’Economia Circolare che comprendono le proposte di modifica della Direttiva 2008/98/CE sui rifiuti e delle Direttive in materia di rifiuti di imballaggio (1994/62/CE), di discariche (1999/31/CE), rifiuti di apparecchiature elettriche e elettroniche (2012/19/UE), veicoli fuori uso (2000/53/CE) e rifiuti di pile e accumulatori (2006/66/CE). Dalle  direttive emergono nuovi parametri di raccolta che gli Stati membri dovranno raggiungere entro il 2025, il 2030 ed il 2035.

Tutte le Direttive introducono importanti novità sulle percentuali di raccolta differenziata da raggiungere nei prossimi anni: ad esempio, almeno il 55% dei rifiuti urbani dovrà essere riciclato entro il 2025, il 65% dei rifiuti di imballaggio dovrà essere riciclato entro il 2025; entro il 2022 si dovranno raccogliere separatamente i rifiuti domestici pericolosi, i rifiuti organici entro il 2023 e i rifiuti tessili entro il 2025.

La nuova legislazione dà particolare rilievo alla prevenzione e introduce obiettivi importanti per gli sprechi alimentari nell'UE e per i rifiuti marini, in modo da concorrere al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni unite. Per alcuni Stati Membri il raggiungimento degli obiettivi definiti dalle direttive sono stati considerati troppo ambiziosi riconoscendo l’esistenza di grandi differenze in fatto di gestione dei rifiuti, in particolare per quanto riguarda il riciclaggio dei rifiuti urbani. 

Le nuove norme entreranno in vigore 20 giorni dopo la loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'UE: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=OJ:L:2018:150:FULL&from=IT