Clima: con “Mettiamoci in RIGA” quattro Regioni studiano esperienze CLIM-RUN e DERRIS

24 giugno 2020 - Quattro Regioni italiane “studiano” la replicabilità sul loro territorio di due progetti riguardanti i dati climatici e la resilienza delle imprese. Il Piemonte, le Marche, la Lombardia e la Sardegna hanno partecipato il 22 giugno a una nuova visita di studio, realizzata in modalità video-conferenza, organizzata dalla linea “LQS – Piattaforma delle Conoscenze” di “Mettiamoci in RIGA”. Iniziativa del Ministero dell’Ambiente a valere sul PON Governace e capacità istituzionali 2014-2020. Il progetto nasce con l’obiettivo di incrementare la capacità di governo delle amministrazioni regionali e provinciali in campo ambientale.

Oggetto della riunione, le buone pratiche per il Clima contenute nei progetti CLIM-RUN e DERRIS, realizzati rispettivamente con il Settimo Programma Quadro di Ricerca e il LIFE.
Attraverso la spiegazione dei referenti dei progetti e con il supporto delle unità tecniche specialistiche Sogesid / “Mettiamoci in RIGA”, le Regioni hanno conosciuto gli strumenti che determinano il valore aggiunto di questi due progetti.

CLIM-RUN, introdotto nel corso della study visit da Alessandro Dell’Aquila (ENEA), nasce per definire un protocollo con il quale le informazioni climatiche vengono trasferite dai ricercatori ai soggetti interessati, quali le amministrazioni pubbliche, per migliorare il processo decisionale e strategico. Attraverso un’interazione continua con gli stakeholder, per capire necessità e tipologie di informazioni climatiche da monitorare, CLIM-RUN è stato in grado di rispondere a diverse esigenze, attraverso proiezioni su scenari climatici, eventi estremi, cambiamenti di temperature, rischi conseguenti per il territorio e le attività.

Una sua prima concreta replicazione, come ha spiegato il referente ENEA, CLIM-RUN l’ha avuta attraverso il progetto MED-GOLD, realizzato con Horizon 2020 e la partnership di importanti gruppi mondiali nel campo della nutrizione, per fornire scenari a supporto di tre colture tradizionali quali vite, olivo e grano duro.

 LIFE DERRIS, illustrato da Marjorie Breyton (gruppo UNIPOL Assicurazioni), ha strutturato un “tool” che guida le imprese nella conoscenza dei rischi per le proprie attività produttive derivanti da eventi climatici quali alluvioni, piogge intense e grandine, fulmini, frane, vento, cambio sensibile delle temperature. Obiettivo è informare correttamente gli operatori privati, ma anche i Comuni, sulle possibili attività di prevenzione per limitare danni economici e ambientali, identificando azioni specifiche e introducendo strumenti, anche finanziari, per l’adattamento al cambiamento climatico in un contesto di competitività sul mercato. Il Comune di Torino, attraverso la voce di Aldo Blandino (Area Ambiente), ha presentato l’esperienza di interazione pubblico-privata che ha portato a sviluppare LIFE Derris nel capoluogo piemontese mediante un bando che aveva come obiettivo il coinvolgimento di trenta piccole e medie imprese per ridurre la loro esposizione al rischio meteo-climatico.

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