Adozione della Direttiva (UE) 2019/904 in materia di plastica monouso

08 luglio 2019 Il 5 giugno 2019, è stata adottata formalmente da parte del Parlamento Europeo e dal Consiglio dell’Unione Europea, la Direttiva 2019/904 (pubblicata in Gazzetta Ufficiale dell’UE L 155/1), tesa a ridurre l'incidenza di determinati prodotti di plastica monouso sull'ambiente, in particolare sull’ambiente acquatico, e sulla salute umana, nonché promuovere la transizione verso un’economia circolare con modelli imprenditoriali, prodotti e materiali innovativi. La Direttiva (entrata in vigore il 2 luglio 2019) riguarda, nello specifico, i prodotti di plastica monouso che più inquinano le spiagge e i mari d’Europa e gli attrezzi da pesca contenenti plastica. Insieme, questi prodotti rappresentano circa il 77% dei rifiuti marini. Queste sono le principali misure previste:

  • Misure per conseguire la riduzione del consumo di contenitori per alimenti e tazze per bevande.
  • Restrizioni all’immissione in commercio di plastica monouso con alternative prontamente disponibili (ad esempio dal 2021 verranno vietate posate e piatti in plastica, cannucce, bastoncini di cotone, agitatori per bevande, aste a sostegno dei palloncini, contenitori per alimenti e per bevande in polistirene espanso, tazze per bevande in polistirene espanso);
  • Misure di sensibilizzazione e regimi di responsabilità estesa del produttore per tutti gli articoli che non rientrano nella misura di restrizione di mercato, al fine di contribuire al costo della prevenzione, della gestione dei rifiuti, compresi i costi di trattamento.
  • Obblighi di etichettatura per informare i consumatori sul corretto smaltimento dei rifiuti, sul contenuto di plastica e sull’impatto ambientale.
  • Misure relative alla progettazione dei prodotti (ad esempio relative a bottiglie per bevande con tappo collegato).

Ogni Stato membro dovrà adottare provvedimenti nazionali (o modificare quelli esistenti) per adeguarsi alle nuove regole entro il 3 luglio 2021.

Secondo i dati diffusi dalla Commissione europea, grazie alla nuova direttiva, si trarranno benefici ambientali ed economici, così quantificabili: si eviterà l'emissione di 3,4 milioni di tonnellate di CO2 equivalente; si ridurranno danni ambientali per un costo equivalente pari a 22 miliardi di euro entro il 2030; si genereranno risparmi per i consumatori pari a circa 6,5 miliardi di euro.