Adottato il Regolamento (UE) 2020/741 per il riutilizzo delle acque affinate a fini irrigui in agricoltura

17 giugno 2020 - Il 25 maggio 2020 è stato adottato da parte del Parlamento Europeo e dal Consiglio, il Regolamento (UE) 2020/741 sul riutilizzo delle acque affinate in agricoltura, che stabilisce le prescrizioni minime applicabili alla qualità dell’acqua e al relativo monitoraggio, nonché disposizioni sulla gestione dei rischi e sull’utilizzo sicuro delle acque affinate nel quadro di una gestione integrata delle risorse idriche.

Il Regolamento si applicherà a decorrere dal 26/06/2023, ogni volta che le acque reflue urbane trattate sono riutilizzate a fini irrigui in agricoltura, in conformità dell’articolo 12, paragrafo 1, della Direttiva 91/271/CEE concernente il trattamento delle acque reflue urbane.

Il principale obiettivo è quello di garantire la sicurezza delle acque affinate, al fine di assicurare un elevato livello di protezione dell’ambiente e della salute umana e animale, promuovere l’economia circolare, favorire l’adattamento ai cambiamenti climatici e contribuire al perseguimento degli obiettivi della Direttiva 2000/60/CE (Direttiva Quadro sulle Acque).

Il Regolamento, in vigore dal prossimo 26 giugno, definisce i seguenti aspetti:

  • gli obblighi del gestore degli impianti di affinamento;
  • i criteri di gestione dei rischi connessi al riutilizzo dell’acqua;
  • gli obblighi concernenti il permesso per quanto riguarda le acque affinate;
  • le modalità di verifica della conformità rispetto alle condizioni indicate nel permesso;
  • le informazioni al pubblico e quelle relative al controllo dell’attuazione;
  • l’esercizio della delega;
  • le sanzioni.

Il Regolamento, in particolare, prevede che la produzione e l'erogazione di acque affinate destinate a scopi irrigui in agricoltura siano subordinate al rilascio di un permesso che stabilisce gli obblighi del gestore dell'impianto di affinamento, sulla base di un Piano di gestione dei rischi connessi al riutilizzo dell’acqua.