20 maggio: "Giornata internazionale delle Api"

Giornata internazionale delle api19 maggio 2020 - Per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza degli impollinatori per l’intera umanità, Il 20 maggio si celebra la Giornata internazionale delle api.

Il World Bee Day, è stato istituito dalle Nazioni Unite nel 2018 grazie ad una iniziativa di apicultori sloveni. Questa giornata vuole ricordare l’importanza di impollinatori, come api, api selvatiche, uccelli, farfalle, pipistrelli e coleotteri, che consentono a numerosissime piante, comprese quelle ad uso alimentare, di riprodursi. Infatti, oltre il 75% delle colture alimentari mondiali dipendono in una certa misura dall'impollinazione per resa e qualità. Alcuni dati ci dicono (fonte FAO):

• 3 colture alimentari su 4 dipendono in una certa misura per resa e qualità dall'impollinazione.
• L'impollinazione sostiene la produzione di 87 delle principali colture alimentari del mondo.
• Tra le colture dipendenti dagli impollinatori vi sono le mele, le fragole, il pepe, le cipolle, il caffè e il cacao.
• In media una singola ape visita in genere circa 7000 fiori al giorno e ci vogliono quattro milioni di visite floreali per produrre un chilogrammo di miele.

Oggi, in tutto il mondo, le api sono fortemente minacciate dal cambiamento climatico, dall’agricoltura intensiva, dai pesticidi, dalla perdita di biodiversità e dall’inquinamento. Per tale ragione è necessario intervenire, anche attraverso pratiche agricole sostenibili e biologiche che possono aiutare a proteggere le api, riducendo l'esposizione ai pesticidi e contribuendo a diversificare il paesaggio agricolo.

In tale senso, un’azione fortemente significativa è stata svolta dal progetto Life PP-ICON presente nella Piattaforma delle Conoscenze.  Il progetto, dedicato ad una “specie vulnerabile”, il dittamo ed alla comunità dei suoi impollinatori (insetti pronubi, in particolare api solitarie e bombi), ha indagato i rapporti esistenti tra pianta, impollinatori e il loro ambiente in un approccio ecosistemico integrato in considerazione della complessa rete di interazioni che caratterizza l’ambiente naturale. La strategia proposta in questo progetto può essere applicata per la conservazione di altre popolazioni di dittamo in Europa, ma anche di altre piante entomofile e dei loro impollinatori, soggetti ad analoghi fattori di rischio.